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Autore Topic: riflessione sul futuro dei saldi Steam  (Letto 7268 volte)

Federico 'Fleym' Rosa

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riflessione sul futuro dei saldi Steam
« il: Dicembre 22, 2013, 13:15:55 »

A sentire i Pcisti Steam è un idolo da idoalatrare, Gabella il suo profeta e i miscredenti sono da perculare. Normale fanboysmo.
I saldi Steam, se ne parla come un evento eccezzionale, a cui solo i credenti che hanno saputo attenderli potranno usufruirne, a differenza dei fessi che pagano a prezzo pieno.

Ma cosa accadrebbe se una grandissima massa di utenti Pc e SteamBox aspettasse i saldi ignorandi tutto ciò che è a prezzo pieno?

A parte Nintendo +non+ esistono aziende che hanno piano di vendita spalmati su 5 anni.
Certo ci sono i titoli on-line competitivi che se non li prendi subito rischi di trovare server deserti e gli sportivi chè a nessuno interessa la formazione dell'anno precedente, ma gli altri?

che ne pensate?

Io penso che nel caso SteamBox diventasse sinomino di saldi diventerebbe un nuovo iStore\Play\Ouya senza titoloni che richiedono grossi budget e tempi di rientro brevi.
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Mr Rud

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Re:riflessione sul futuro dei saldi Steam
« Risposta #1 il: Dicembre 23, 2013, 17:34:25 »

1) quando si parla di saldi Steam si ignorano tutti gli altri store virtuali, dai più legittimi ai meno. più concorrenza = prezzi più bassi

2) quando si parla di Saldi Steam, si scorda sempre che l'usato su pc non esiste più: i soldi che andrebbero ai rubastop vari finiscono invece ai publisher. E no la pirateria non conta, quando la gente pirata giochi a 5€ il problema è congenito, l'assioma "copia piratata = compia invenduta" non è dimostrabile.

3) Fleym fraintendi come funzionano, statisticamente, i saldi: se prendi il tizio su pc che gioca 10 giochi all'anno  e gli dai i saldi, quello non compra (attenzione, non sto dicendo gioca, ma compra) 10 giochi a prezzi stracciati per quell'anno, ma compra 8-10 full price + X giochi dei saldi, che probabilmente non giocherà mai dato che sta roba si accumula nei backlog in una maniera spaventosa.

Il discorso dell'online è ancora più sbagliato: oramai l'online su PC è diviso tra il GOD TIER (WoW, Starcraft, LoL, DotA, TF2  e pochi altri) e tutti gli altri che si dividono le briciole (come natural selection 2), e anche i f2p si sono cristallizzati, visto che la gente non cambia gioco una volta al mese se ha dovuto grindare 500 ore per la sua arma preferita nel gioco corrente.

Dipingere i giocatori pc come pezzenti alla stregua della gente che si compra 700€ di iphone per craccarci le app da 0.89 cent mi sembra esagerato, anche perché 1) Steam non è ASSOLUTAMENTE lo store più conveniente oggi, quindi se fossi meglio informato saresti ancora più pessimista e 2) tralasciando il cambio di generazione, gli investimenti e la qualità dei giochi su pc sono andati migliorando nel tempo, con publisher sempre più aggressivi (uplay è region free, mentre Origin ti permette di fare il return del gioco) ... nel prossimo anno, con il passaggio tra gen ci sarà sicuramente un tonfo, ma per fortuna l'ecoistema è solido e, se tu avessi ragione, non ci sarebbe stata la crescita, costante, degli ultimi 3-4 anni
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:riflessione sul futuro dei saldi Steam
« Risposta #2 il: Dicembre 24, 2013, 00:23:00 »

Però una Steambox avrebbe come unico store Steam.
Per il resto sei più informato di me e quindi mi fido.
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Mr Rud

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Re:riflessione sul futuro dei saldi Steam
« Risposta #3 il: Dicembre 24, 2013, 18:23:31 »

non è verissimo, dei distinguere Steam (negozio) da Steamworks (DRM), puoi comprare giochi Steamworks e registrarli sul tuo account senza problemi, e non sarebbe nemmeno difficile visto che, per usare un parallelismo, anche su Android ci sono store alternativi al PlayStore, e l'utenza PC è diventata abbastanza "savy" per usufruirli, anche se ci mettessero un'interfaccia personalizzata "chiusa" come SteamOS

Semmai la paura è dovuta al mancato supporto dei publisher, sappiamo già che EA non pubblicherà su steambox, quanti altri si rifiuteranno ?

Alla tua preoccupazione (che io condivido fino ad un certo punto) sul fatto che questo modello sia sostenibile, sinceramente non so, ma so che PSN Plus si sta avvicinando a quei livelli di offerta (anche se non così esagerati), quindi assumo che ci siano delle basi.

Per quanto riguarda me ... negli ultimi mesi ho risparmiato per comprarmi il 3DS e dopo aver visto l'oscenità delle politiche di prezzo mi sono subito fiondato su Ebay/Subito.it, domani entro anche (per la prima volta in vita mia) in un Gamestop, dopo un anno in cui ho speso in media 30/40€ mese su pc.

A questo punto penso: all'industria conviene che compro un gioco pc scontato o un gioco 3ds/ds usato ?
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:riflessione sul futuro dei saldi Steam
« Risposta #4 il: Dicembre 25, 2013, 22:06:35 »

Il problema di fondo è che sviluppare certi generi giochi costa e senza adeguati investimenti non possono essere appetibili o semplicemente esistere (un FIFA senza le licenze ufficiali), il che implica un certo prezzo al pubblico.
Prezzo che storicamente è sempre stato alto: ricordo un Radiant Silvergun a 170mila lire, un Yoshi's Island per Snes a 180 un D&D per C64 a 70; casomai è dal successo planetario di PS2 che questi hanno cominciato a stabilizzarsi e si è smesso a considerarli giocattoli di lusso. Situazione esasperata da molti venditori che dopo poco fanno partire una svalutazione che ha educato l'utente a considerare giusto un gioco a 15€ invece di 60, e a questo Steam si accoda, non ne è causa.
Questa svalutazione, unita al giro dell'usato di catene come GS (realmente dannosa per l'industria altro che eBay\Subito) ha spinto le aziende a vie traverse come DLC, Season Pass, F2P, acquisti in game,ecc.

Purtroppo, ripeto, se avessero come target di prezzo i 20€ giochi come Devil May Cry, Metal Gear Solid, Super Mario, FIFA,ecc. dovrebbero uscire monchi o non uscirebbero proprio. Quindi capisco il tuo ribrezzo alle politiche di prezzo, però visto dall'altro lato della barricata o così o si rischia di chiudere.
La mia preoccupazione è che educando il pubblico a prezzi non sostenibili si finisca per rompere il mercato, già stagnante, dei prodotti di primo livello.

Infine, tolta Nintendo, nessuna azienda videoludicaattualmente è impostata per permettersi piani di rientro degli investimenti di 5 anni. Se tutti dovessero aspettare tempi così lunghi, le uscite di un certo livello diminuirebbero drasticamente, lasciando il campo a prodotti estremamente ridotti a livello di contenuti per restare nel target di prezzo o a vendere i giochi a pezzi.
Quindi, paradossalmente, fa più danni un titolo Steam scontato dopo 10 mesi di un'usato perché presuppone un acquisto a prezzo pieno.

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Mr Rud

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Re:riflessione sul futuro dei saldi Steam
« Risposta #5 il: Dicembre 26, 2013, 11:16:36 »

"Quindi, paradossalmente, fa più danni un titolo Steam scontato dopo 10 mesi di un'usato perché presuppone un acquisto a prezzo pieno."

per me questo discorso rientra nel "copia piratata = invenduta", quindi sono in disaccordo, ma tant'è ....

Inoltre capisco magari che hai in mente Revenvenge e la sua uscita a 20 € su steam, ma mi pare che stiamo parlando di un caso più della regola.

Sarò naive, ma penso che questa tendenza causerà una diminuzione dei AAA più che altro: voglio ricordarti che questo è stato l'anno di grandi studios che si stanno defilando dal AAA: Starbreeze ha fatto Brithers, Call of Juarez è diventato uno sparatutto budget, Ubisoft vende un reskin a prezzo budget (Blood Dragon), Shadow Warrior vende in maniera stratosferica e lo studio di Far Cry3 si sdoppia e fa un gioco budget (Child of Light). Non penso che l'industria stia per implodere, quanto in realtà stia mutando poiché la gente si sta accorgendo che lo sviluppo AAA, oltre a essere artisticamente morto, sia oramai non sostenibile. Il che è un bene, secondo me
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