L'analisi sul futuro delle console dedicate arriva da Gerhard Florin, Vice Presidente Esecutivo e General Manager per il Publishing Internazionale di Electronic Arts, che ha rilasciato le sue dichiarazioni all'emittente britannica BBC:
Secondo Gerard le console dedicate con hardware incompatibili tra loro rendono la vita difficile agli sviluppatori e non soddisfano i bisogni dei consumatori. In un futuro non troppo lontano quindi, potrebbero essere sostituite dai set top boxes, che non avranno più alle spalle i brand attuali, come Sony, Microsoft e Nintendo.
La chiave di questo sviluppo dovrebbe essere la distribuzione di giochi in digitale, sfruttando canali che si evolverebbero quindi a partire dal modello di Steam. I diversi colossi regoleranno poi l'accesso ai propri canali specifici, così che Nintendo avrà il proprio circuito per esempio, ma i giocatori non si renderanno neppure conto dell'hardware sul quale quei giochi girano.
L'era dello streaming digitale e dell'alta definizione dovrebbe quindi evolversi in questo senso, ma lo stesso Gerard concede ancora 15 anni di mercato alle console dedicate. Ce la farà Sony in questo lasso di tempo a distribuire qualche gioco proprietario degno del suo oscuro potenziale?