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Autore Topic: Quali sono gli elementi che definiscono un CRPG?  (Letto 2263 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Quali sono gli elementi che definiscono un CRPG?
« il: Ottobre 29, 2007, 10:01:13 »

Interessante il primo paragrafo della recensione di The Witcher fatta da Eurogamer.net, in cui il redattore (Dan Whitehead) discute l'attuale classificazione dei RPG elettronici, fin troppo propensa a chiamare RPG qualsiasi cosa abbia anche soltanto una vaga ambientazione fantasy e dei numeretti da far crescere dispersi tra i menù. Riporto di seguito il testo:

Citazione
Let's talk about the term "role-playing game", shall we? It's one of those phrases that has slipped into the gaming vernacular so easily that we tend to forget what it actually means, and end up using it all wrong. Common wisdom has it that any game in which your character earns experience and levels up accordingly can be tucked away under the RPG blanket. For me, that's only half right. The clue's in the name - role-playing. Games in which you create a role and then act out that character in the gameworld. Without the freedom to come up with your own virtual identity, what you're really talking about are adventure games with a few RPG trimmings.

L'idea è che, nel corso degli anni, si sia perso il fulcro di quello che un gioco di ruolo dovrebbe essere, ovvero creazione e interpretazione di un personaggio (o di un gruppo di personaggi, perché no) creato e caratterizzato dal giocatore. Che funzione ha il giocatore di ruolo se il ruolo è già completamente scritto?

La discussione prosegue su http://www.rockpapershotgun.com/?p=499 dove viene introdotto un concetto interessantissimo, ovvero che la quasi totalità dei videogiochi in fondo richiede l'interpretazione di un ruolo (più o meno definito in fase di sviluppo). Discutendo dei limiti della presa di posizione del redattore di Eurogamer, Kieron Gillen afferma:

Citazione
Quindi, in astratto, in un universo in cui non fosse esistito D&D[...] [...sarebbe stato possibile chiamare i videogiochi "giochi di ruolo" come insieme.

Insomma, la domanda fondamentale che rimane e a cui non si riesce a rispondere è: cosa è un gioco di ruolo? Cosa lo definisce? Ha senso racchiuderne le caratteristiche in insiemi limitanti ma precisi piuttosto che lasciarle vaghe e indefinite in modo da adattarle ai diversi contesti?
Ma ampliamo il discorso. Il gioco di ruolo cartaceo non nasce come "simulazione" di universi fantastici in cui il giocatore "imita" un personaggio fantastico? Questo non viene fatto fondamentalmente perché nella realtà non sarà mai possibile essere quello che un personaggio fittizio è e, di conseguenza, non si potranno mai vivere realmente le sue "avventure"? I sistemi carta penna dadi, qualsiasi essi siano, non servono per rappresentare azioni che, impossibili da compiere nella realtà (scappare da una banda di orchi o, non so, affrontare un terribile vampiro in cima ad un grattacielo), si vuole comunque immaginare di compiere? E i videogiochi, arrivando all'ultima domanda, permettendo di rappresentare queste azioni in "tempo reale" e senza il compromesso della mediazione di un sistema di gioco basato sul lancio dei dadi o simili, non sono un'evoluzione della mimesis che sta alla base del fascino dei giochi di ruolo?
« Ultima modifica: Ottobre 29, 2007, 10:09:27 da Karat45 »
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Ronove

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Re: Quali sono gli elementi che definiscono un CRPG?
« Risposta #1 il: Ottobre 29, 2007, 12:09:06 »

Si tratta di una di quelle questioni alle quali non si riuscirà mai ad arrivare ad una conclusione (i dibattiti nei vari forum si sprecano :asd: ). Comunque più che parlare di caratteristiche in insiemi limitanti io parlerei più di "linee guida" che in genere aiutano un utente a capire se ha a che fare con la tipologia di giochi che ormai viene etichettata come role-playing game (benchè appunto, come si è fatto notare si interpreti un ruolo in tutti i videogiochi, alidlà del genere di appartenenza).

In genere gli RPG (quelli di matrice occidentale) sono caratterizzati da diversi fattori:
- la presenza di un sistema di regole, semplice o articolato, che regola il grado di libertà del proprio alter-ego nel suo universo virtuale.
- la libertà di agire come si vuole, nei limiti fissati dal grado di libertà e dallo spettro di azioni che si possono compiere e che vengono offerte al giocatore dal "Game Master" virtuale.
- la libertà di impersonare il proprio alter-ego come meglio aggrada (e qui nascerebbe una interessante sotto-discussione: siamo noi che vestiamo i panni del nostro alter-ego, o è il nostro alter-ego che prende in prestito i nostri?) nei limiti consentiti dal sistema di regole.
- La possibilità di interagire (sotto forma di dialogo), anch'essa semplice o articolata, con altri personaggi facenti parte dell'universo virtuale.
- La possibilità di sfruttare l'interazione con altri personaggi per raggiungere un determinato obiettivo.
- "L'obbligo", in molti casi, di dover risolvere la maggior parte delle situazioni pericolose attraverso il combattimento.
- La non-linearità della trama, che è anche in parte causa delle caratteristiche sopra elencate.

E bon. Messa così in effetti in questo set di caratteristiche potrebbero ricadere anche giochi che non sono RPG. Le avventure grafiche infatti ci si avvicinano parecchio. Anzi, in un certo senso si potrebbe quasi dire che gli RPG occidentali non sono altro che avventure grafiche elevate al quadrato con un grado di libertà e di possibilità di interazione con il proprio universo virtuale molto più ampio. La presenza dei "numeretti" alla fine è una caratteristica ricorrente per il semplice fatto che un sistema di regole che definisce il grado di libertà, interazione, e interpretazione del proprio alter-ego funziona meglio quando è organizzato e strutturato in maniera ordinata (la presenza di "classi", la presenza di una lista di tratti fisici e caratteriali del nostro alter-ego, e così via). Ma rappresentano solo il mezzo attraverso il quale si può raggiungere un'esperienza ludica definibile come RPG.

my 2 cents.

P.S. Mi sono dimenticato di dire che non sono d'accordo con il redattore di Eurogamer per quanto riguarda il fatto che "role-playing" = "possibilità di creare il proprio alter ego". In alcuni giochi viene offerta questa libertà, in altri semplicemente si interpreta un ruolo che ci viene assegnato a priori, lasciandoci comunque la libertà di scegliere come interpretarlo. Esempio nell'universo occidentale degli RPG? Ultima, o anche Planetscape Torment.
« Ultima modifica: Ottobre 29, 2007, 12:16:22 da ZeAvIs »
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Shaka

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Re: Quali sono gli elementi che definiscono un CRPG?
« Risposta #2 il: Ottobre 29, 2007, 14:23:56 »

la presenza di un sistema di regole regolante il grado di libertà dell'avatar nel microcosmo ludico è una prerogativa di ogni videogame; ciò che è profondamente caratterizzante il gioco di ruolo in quanto tale (nella sua accezione generalista), è la possibilità di compiere scelte che influenzino il sistema.

L'insieme limitante citato da Karat è essenziale al fine di non disperdere l'azione dalla linea guida dettata dal contesto; il videogioco è per sua natura rpg e il crpg è ciò che lega il videogioco ai dettami d&d: evoluzione dell'avatar fisico, morale, contesto fantastico e narrazione sensibile all'interazione.

Ah, oggi prendo The Witcher.

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Doom

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Re: Quali sono gli elementi che definiscono un CRPG?
« Risposta #3 il: Ottobre 29, 2007, 15:13:50 »

Da ragazzino (beh, anche adesso) ero appassionato di una serie LibroGame titolata "Uno Sguardo nel Buio". Praticamente un rpg for dummies. Ma scemi proprio, eh! Bastava un idiota qualunque che facesse da narratore (disponendo quindi di maggiori info) e il gioco era fatto; due o tre giocatori si calavano nell'atmosfera appena abbozzata, sviluppando le proprie limitatissime libertà suggerite dalle illimitate possibilità offerte nella locazione. Nel frattempo sono arrivati Dungeon Master e successivamente Eye of the Beholder. La mia prospettiva si è completamente ribaltata. Al gioco subentra il video, il margine visivo che da un lato rende meno personale la percezione dell'ambiente, dall'altro cala incommensurabilmente nell'azione (io vedo quello che vedrei in un territorio a me sconosciuto). Senza dimenticare che pochi pixel fornivano un forte incentivo all'immaginazione; i bordi, contorni e contorni li facevo da me. Un punto di non ritorno. Questo il maggiore problema. Oggi tutto è mostrato, è precisissimo, dagli Elder Scrolls in poi ogni cosa ha il suo posto. L'Rpg oggi è utopia, se non inteso come free-roaming sui binari (in occidentale) o storia interattiva (come è sempre stato in orientale). Con le rare eccezioni (sarebbe meglio chiamarle digressioni sul tema) che confermano la regola. E' patologico, non si può dare definizione ad un termine storicamente indefinibile.
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Coolcat

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Re: Quali sono gli elementi che definiscono un CRPG?
« Risposta #4 il: Ottobre 29, 2007, 16:58:33 »

I giocbi di ruolo permettono di "recitare" la parte svluppando la storia secondo le proprie decisioni, prese in accordo con la struttura fisica e morale del personaggio. Questo non avviene nei videogiochi, dove in realtà non interpetiamo più di tanto un avatar, dal momento che le linee guida sono chiusissime rispetto a quelle che si possono sviluppare con la sola immaginazione, come nel caso dei gdr su carta.

Il mondo del video non risponde ad ogni stimolo, ma solo a quelli già previsti a monte. Forse il fascino dei mmorpg risiede proprio nel fatto che questi confini divengono più labili, anche se si tratta solo di spingere i limiti qualche spanna più in là, senza di fatto ometterli.

Mi chiedo se sulla carta un giocatore non riesca in fondo a calarsi molto più nella parte, dal momento che nei videogiochi di fatto si opera una sorta di allontanamento dal proprio alter-ego: è la distanza che si separa dal monitor dove avviene la rappresentazione. Al contrario, giocando a Vampiri con i dadi, la distanza che ci separa dalla nostra immaginazione è nulla.
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