Di Agarest sto aspettando la versione deluxe riveduta e corretta per 360, prevista per inizio 2010.
Cross Edge ho fatto male o bene ad ordinarlo, Id? Non si capisce dal tuo tono
Agarest e' bello, a me sta piacendo molto. Ho appena iniziato la quarta generazione, ma sto un po' cheattando con i Forbidden Tomes (il protagonista della prima generazione e' di una possanza senza senso - o meglio: di suo e' un po' quel che e', ma con lui il resto del party rende il doppio)

Per Cross Edge, la risposta breve e' "buona l'idea, pessima l'esecuzione".
La risposta lunga e' che Cross Edge mi lascia perplesso per un tot di ragioni. Innanzitutto, la faccenda del cercare le anime perdute e' un po' una palla; e' un po' come in Wild Arms 3 (PS2), in cui ti trovi a girare per un mondo "vuoto" e ogni tanto clicchi il bottone "trova cose sulla mappa", perche' i personaggi sono una congrega di ebeti e se c'hanno una citta' a 50 metri dal naso senza un rivelatore non la vedono. Puo' andar bene per dei posti "segreti", magari opzionali, ma per TUTTO no.
In secondo luogo, Cross Edge e' una grindfest. Figurati che il tasto R1 su PS3 serve a "chiamare" incontri erranti, cosi' ti risparmi di camminare avanti e indietro per trovarne uno. Cosa che cmq farai spesso, perche' i boss sono forti, e in piu' ti servono i drop dei mostri per gli shop (che non ti propongono MAI niente di nuovo finche' non lo forgi una volta con i drop, e a volte neanche cosi' poi puoi comprarne altre copie), e gli Equipment Points (EP) per rafforzare o convertire l'equipaggiamento in altri materiali per la creazione di oggetti.
Il sistema degli shop/creazione oggetti/titoli (uguale a quello di Agarest, ma proprio uguale, eh) in Agarest funziona bene, per via del fatto che essendo un SRPG i drop e gli EP li ottieni cmq dalle battaglie necessarie al progredire della storia, invece in Cross Edge spesso vuol dire grindare a casaccio e basta.
Anche come fanservice riesce solo a meta': il party (massimo 4 personaggi) e' troppo piccolo per accomodare i 30 e passa personaggi del caso, soprattutto se si considera che ci sono due "main characters", che spesso che c'e' un personaggio "forzato" nei combattimenti della storyline, e che in ogni caso pare che non ci siano due personaggi dello stesso cast che in qualche modo se la cavino bene insieme. Questo fa anche degenerare il fattore grindfest perche' i personaggi che non combattono non crescono.
I dungeon: non si capisce bene perche' sono li', a che servono, e perche' ficcare un elemento platform in un gioco che ne fa felicemente a meno.
Infine, la user interface e' un condensato di malvagita', stupidita' e disordine. Le opzioni di menu' non sono quelle che ti aspetti, non sono dove immagini, ci si accede con un tasto che mai avresti sospettato, e anche cosi' fanno una cosa diversa da quel che dicono (e non c'e' il "button callout" in basso, devi andare per sperimentazione per scoprire che se premi triangolo su un oggetto in una lista ti da' le stats, mentre se premi R2 puoi vedere cosa diventa se lo converti. C'e' il tasto "select" per vedere quali tasti fanno cosa in una certa schermata, ma anche questo non e' documentato). Un esempio su tutti: vuoi modificare la formazione iniziale. Come fare? Facile: apri il menu', vai su "Status" come se volessi controllare lo status di un personaggio, poi al posto di premere X per guardare lo status premi triangolo, e finisci in un menu' "formazione", in cui con la voce "practice battle" puoi iniziare un "combattimento di prova" in cui puoi anche disporre i personaggi. Ora, io non sono un game designer, ma se ho un menu' con sei voci e mi serve la settima, e ci sta a schermo, mi sembra piu' ragionevole metterci la settima, non dire "questa voce di menu' si comporta diversamente a seconda del tasto che ci premi sopra".
Il combattimento ha delle idee interessanti (combo e mica combo, eccetera), ma le animazioni, per quanto belline, sono piu' lunghe del giusto, e un po' lente.
In definitiva: Cross Edge poteva essere molto carino, almeno come idea; peccato per la realizzazione, che invece e' parecchio discutibile.