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Autore Topic: [SEGNALAZIONE] Articolo sulla difficoltà dei videogiochi odierni  (Letto 2076 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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http://sexyvideogameland.blogspot.com/2007/11/have-games-gotten-too-easy.html

Riporto un solo paragrafo che mi sembra indicativo dell'intero discorso:

Citazione
I had become the thing I hated -- some impatient adult mashing confusedly at buttons, cringing in embarrassment, and wailing sadly before looking for a pro to hand it back to.

Traduzione: Sono diventata quello che odiavo: un'adulta impaziente che preme i bottoni a casaccio, che s'imbarazza e piagnucola, prima di cercare un giocatore professionista per ridargli il controllo del gioco.

Ronove

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Re: [SEGNALAZIONE] Articolo sulla difficoltà dei videogiochi odierni
« Risposta #1 il: Novembre 05, 2007, 18:58:32 »

Che il livello di difficoltà e di sfida si sia globalmente abbassato direi che è constatabile più o meno da chiunque. Ormai i giochi che offrono una buona longevità, o un buon livello di difficoltà (o entrambe le cose) si contano sulla punta delle dita. E la cosa più ridicola, è che quando salta fuori uno di questi giochi, questo viene spesso superficialmente bollato come "frustrante" solo perchè si muore (incredibile! :asd: ) con una certa frequenza e si è costretti a mettersi veramente di impegno.

Se da un lato è vero che il mercato dei videogiochi, allargandosi sempre di più e includendo nuove tipologie di consumatore, ha dovuto venire incontro anche alle esigenze di chi vuole giochi "mordi e fuggi", facili e brevi da giocare, è anche vero che non si può neanche mandare a quel paese quella parte d'utenza che sin dai tempi dei coin-op giocava a certi giochi proprio perchè ne apprezzava anche il grado di sfida. Ragione per il quale ho sempre apprezzato il fatto che venga offerta la possibilità di selezionare il livello di difficoltà in un gioco (cosa che quantomeno accontenta entrambi i tipi di utenza). Odio invece quando non è possibile selezionare il livello di difficoltà, e dove spesso ci si ritrova a giocare un gioco a difficoltà imodium, sminuendo parte dell'esperienza ludica. Esempi recenti? Heavenly Sword, corto (8 ore) e troppo facile (salvo due punti dove si può morire una volta), basta un po' di button smashing e si va avanti sbadigliando (anche se una volta finito il gioco si sblocca la difficoltà Hell, ma se uno non ha voglia di rigiocarlo?). Folklore, design bellissimo, atmosfera pure, qua a differenza di Heavenly Sword il button mashing deve essere ragionato, ma ciò non toglie che i nemici siano talmente deboli che credo di essere morto una volta sola. O Eternal Sonata, bellissimo JRPG, peccato che anche qui ugualmente (fin dove sono arrivato, ma sono piuttosto avanti nel gioco) bisogna impegnarsi per morire. :asd:

Insomma, ormai ci sono tanti giochi che potenzialmente possono essere o dei capolavori o dei giochi tripla A, molte volte curati meticolosamente in dettagli anche superflui, che spesso si perdono in un bicchier d'acqua proprio a causa del livello di sfida inesistente.
« Ultima modifica: Novembre 06, 2007, 04:32:26 da ZeAvIs »
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Coolcat

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Re: [SEGNALAZIONE] Articolo sulla difficoltà dei videogiochi odierni
« Risposta #2 il: Novembre 05, 2007, 19:40:30 »

Non sempre poi la scelta del livello di difficoltà risolve le cose. Realizzare un gioco difficile non è complicato, ma renderlo impegnativo e allo stesso tempo non frustrante, ma semmai appagante, richiede fini considerazioni a livello di gameplay.

Non sono poi solo gli utenti ad essersi diversificati: se tutti finiamo prima un titolo, meno tempo impeghiamo poi per spendere altri soldi dietro ad un'altro gioco. Dobbiamo comprarne tanti, finirli nel poco tempo che gli adulti (target privilegiato) hanno in media per giocarci e così di seguito. Hard-core gamers o no, nessuno ci vuole fermi due mesi dietro allo stesso gioco (a meno che non ci sia un canone mensile da pagare e ogni riferimento a WOW è assolutamente voluto  ;D).
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: [SEGNALAZIONE] Articolo sulla difficoltà dei videogiochi odierni
« Risposta #3 il: Novembre 05, 2007, 19:47:08 »

Super Mario era difficile e ben equilibrato.
Certo la difficoltà non deve essere regolata da trucchi o scorciatoie di design come salti semi impossibili o IA che bara per vincere.
La facilità estrema di certi giochi sta diventando frustrante...
 

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