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Autore Topic: Ma in che razza di società viviamo?? 16enne schiacciata da un autobus su youtube  (Letto 2533 volte)

wormer

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ma perchè stanno crescendo così, senza i valori più elementari, le nuove generazioni ??

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/modena-video-compagna/modena-video-compagna/modena-video-compagna.html

Modena, l'accusa di un preside. Le foto tolte dopo la denuncia
La ragazza, 16 anni, marocchina, schiacciata da un autobus
"Hanno ripreso e messo in rete
la morte di una coetanea"
di LUIGI SPEZIA

<B>"Hanno ripreso e messo in rete<br>la morte di una coetanea"</B>

MODENA - Foto alla compagna di scuola appena uccisa da un autobus. E battute di derisione, come "dai, vai a vederla anche tu, ha la testa staccata". Immagini lanciate su You Tube o Rotten. com o su blog privati, secondo i racconti raccolti da Eugenio Sponzilli, preside dell'Istituto d'Arte di Modena, che denuncia "l'agghiacciante degenerazione delle relazioni umane di molti adolescenti" impegnati, di fronte ad una compagna morta in strada, a usare i cellulari, filmare una scena macabra, "splatter" e scambiare battute ironiche.

Sara Hamid, 16 anni, marocchina, schiacciata da un bus all'autostazione mentre tornava a casa, era una rappresentante di classe dell'Istituto d'Arte, molto attiva. Marocchina di seconda generazione, perfettamente inserita, molto stimata dai compagni. "Parecchi ragazzi mi hanno detto di sapere che quelle immagini sono finite su Internet - dice il preside, 61 anni di cui 23 alla guida delle scuole -. Non siamo riusciti a trovarle, tuttavia. Secondo me le hanno tolte quando hanno saputo che stavo per fare denuncia alla Polizia Postale, alla quale infatti mi sono rivolto. I ragazzi le hanno viste sui cellulari e forse sono finite anche su alcuni blog". Un bullismo elettronico che non si ferma nemmeno davanti ad una morte orrenda.

L'incidente è avvenuto il 31 ottobre, verso le 13 e trenta, quando l'autostazione è invasa da migliaia di adolescenti delle superiori che tornano nei paesi della provincia modenese. "Alcuni ragazzi a vedere quella scena sono svenuti o hanno pianto. Altri hanno riso davanti a quel cadavere scomposto. E c'erano parecchi studenti con zainetto in spalla che hanno fotografato e filmato i pezzi del cervello della loro compagna sparsi a terra. Una cosa scandalosa, incredibile. Mi chiedo cosa stia capitando ai nostri ragazzi, ormai molti di loro sono impermeabili a qualsiasi messaggio educativo".

Il preside con 23 anni di esperienza non sa più che fare: "Se denuncio pubblicamente questi comportamenti è perché sono preoccupato, mi rendo conto che abbiamo fallito". La scuola non assolve più il suo compito: "I ragazzi ci prendono semplicemente per dei tecnici, non siamo più né maestri di vita né modelli". La famiglia è in crisi: "A Modena, un terzo dei ragazzi ha i genitori separati che quindi seguono poco i figli. Se li convochiamo per qualche mancanza dei ragazzi, quasi sempre prendono le loro parti e trattano preside e professori dall'alto in basso. I ragazzi non hanno senso critico, ma tutti hanno un cellulare nuovo e costoso".

Il professor Sponzilli ha cercato di reagire. Quando il tam tam delle foto è giunto fino in presidenza, ha convocato l'assemblea con il centinaio di rappresentanti di classe (l'Istituto ha 1200 iscritti). "Dopo una bella paternale hanno cominciato a capire, almeno i rappresentanti. Vuol dire che se si riesce a suscitare in loro emotività qualcosa si ottiene. Ne è nata una bellissima iniziativa. Hanno fatto una colletta e raccolto 3000 euro, utili alla famiglia di Sara che ha trasportato la salma in Marocco. Alcune classi, addirittura, hanno rinunciato a premi in denaro per i lavori che fanno a società esterne". Un bel segnale, ma rimane il problema di fondo: "I nostri ragazzi ci sfuggono, vivono in un mondo inaccessibile sul quale non abbiamo potere".
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Io lo dico da sempre... per questi ci vorrebbero solo mazzate...

lamb-O

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Come facevo notare con diverse parole su TGM, fin dagli albori del consorzio umano è tipico di ogni generazione buttare merda sulla successiva in base a determinati fatti eclatanti (si veda la mitologia dell'Età dell'Oro, e il pregiudizio generalizzato in età arcaica della degenerazione progressiva dell'uomo - a dar loro retta adesso dove saremmo, all'Età della Cacca di Mosca?). Il fatto che oggi  la cronaca stia selezionando accuratamente casi coinvolgenti minorenni, poi, rafforza la tendenza.
Insomma, Pietro Maso è più grande di me ed è uno che ha ammazzato papà e mamma per denaro. Di babbioni miei coetanei che di fronte a un morto ammazzato quantomeno non si scompongono ne pesco quanti ne volete, non ho che da guardarmi in giro. Questi sono quattro pirla e tutti gli insulti che posso pensare, ma di per sé non costituiscono alcun salto.

Mi rendo conto di andare contro una linea di senso comune molto persuasiva, però... lo faccio. Mbof.
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StM

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Il digitale ha creato un extramondo privato e inaccessibile per gli adulti. O meglio, a cui chiunque può accedere in un'illusione di completa privacy. E lì dentro "ci si sente al sicuro".

In effetti bisognerebbe educare all'utilizzo delle reti come a un'estensione del nostro corpo, sì, ma non una zona franca. Non è la rete il posto giusto per "essere sé stessi", se proprio vuoi essere un coglione.

Devo dire però che i media tradizionali stanno facendo in modo che essere coglioni in rete frutti qualcosa in quanto a notorietà.
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lamb-O

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Il digitale ha creato un extramondo privato e inaccessibile per gli adulti. O meglio, a cui chiunque può accedere in un'illusione di completa privacy. E lì dentro "ci si sente al sicuro".

In effetti bisognerebbe educare all'utilizzo delle reti come a un'estensione del nostro corpo, sì, ma non una zona franca. Non è la rete il posto giusto per "essere sé stessi", se proprio vuoi essere un coglione.

Devo dire però che i media tradizionali stanno facendo in modo che essere coglioni in rete frutti qualcosa in quanto a notorietà.
Ecco, trovo che tu abbia centrato i nodi fondamentali: la differenza oggi è che c'è una zona franca per fare 'ste cose. Nulla suggerisce però che nel trascorrere delle generazioni siano aumentate le persone disposte ad approfittarne.
Poi ci sarebbe da dire sulla funzione della cronaca e del giornalismo in generale, ma tant'è.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Come facevo notare con diverse parole su TGM, fin dagli albori del consorzio umano è tipico di ogni generazione buttare merda sulla successiva in base a determinati fatti eclatanti (si veda la mitologia dell'Età dell'Oro, e il pregiudizio generalizzato in età arcaica della degenerazione progressiva dell'uomo - a dar loro retta adesso dove saremmo, all'Età della Cacca di Mosca?). Il fatto che oggi  la cronaca stia selezionando accuratamente casi coinvolgenti minorenni, poi, rafforza la tendenza.
Insomma, Pietro Maso è più grande di me ed è uno che ha ammazzato papà e mamma per denaro. Di babbioni miei coetanei che di fronte a un morto ammazzato quantomeno non si scompongono ne pesco quanti ne volete, non ho che da guardarmi in giro. Questi sono quattro pirla e tutti gli insulti che posso pensare, ma di per sé non costituiscono alcun salto.

Mi rendo conto di andare contro una linea di senso comune molto persuasiva, però... lo faccio. Mbof.

quella della mazzate è una tecnica evergreen  ;D

lamb-O

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Ecco, trovo che tu abbia centrato i nodi fondamentali: la differenza oggi è che c'è una zona franca per fare 'ste cose. Nulla suggerisce però che nel trascorrere delle generazioni siano aumentate le persone disposte ad approfittarne.

Secondo me i genitori sono peggiorati, è palese. Sono assenti, superficiali, incapaci, non seguono i figli... I Pietro Maso (casi singoli) ci sono dalla notte dei tempi, ma la stronzaggine e la mancanza di rispetto, del minimo sindacale di pudore in certe situazioni non erano così diffuse un po' di lustri fa.
Per controbilanciare, erano più diffusi i ceffoni a buffo (che non trovo così efficaci, anzi) e i padri padroni.
Mio nonno si è fatto sette figli rispettosissimi e pudicissimi che si tengono continuamente il broncio - e a modo suo era uno stronzo, sì. Li seguiva di più solo perché doveva badare che sgobbassero.

Ok, mi puoi produrre esempi contrari, e allora? Io posso produrre esempi contrari al genitore assente dei tempi nostri (il quale spesso vi è costretto da un sistema economico che obbliga di fatto al doppio reddito in troppi casi).
Cambia qualcosa, è chiaro, ma siamo sempre nell'Età del Ferro. La generazione degli '80 si è beccata in faccia tutta la merda possibile, eppure eccoci qua a tirarcela.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Ecco, trovo che tu abbia centrato i nodi fondamentali: la differenza oggi è che c'è una zona franca per fare 'ste cose. Nulla suggerisce però che nel trascorrere delle generazioni siano aumentate le persone disposte ad approfittarne.

Secondo me i genitori sono peggiorati, è palese. Sono assenti, superficiali, incapaci, non seguono i figli... I Pietro Maso (casi singoli) ci sono dalla notte dei tempi, ma la stronzaggine e la mancanza di rispetto, del minimo sindacale di pudore in certe situazioni non erano così diffuse un po' di lustri fa.
Per controbilanciare, erano più diffusi i ceffoni a buffo (che non trovo così efficaci, anzi) e i padri padroni.
Mio nonno si è fatto sette figli rispettosissimi e pudicissimi che si tengono continuamente il broncio - e a modo suo era uno stronzo, sì. Li seguiva di più solo perché doveva badare che sgobbassero.

Ok, mi puoi produrre esempi contrari, e allora? Io posso produrre esempi contrari al genitore assente dei tempi nostri (il quale spesso vi è costretto da un sistema economico che obbliga di fatto al doppio reddito in troppi casi).
Cambia qualcosa, è chiaro, ma siamo sempre nell'Età del Ferro. La generazione degli '80 si è beccata in faccia tutta la merda possibile, eppure eccoci qua a tirarcela.

beh via, non stiamo messi tanto bene.  :asd:

lamb-O

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beh via, non stiamo messi tanto bene.  :asd:
Concordo.
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lamb-O

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Beh, non va visto per forza come un "io ero meglio" o "w gli impegnatissimi anni 80", ma come un "cerchiamo di porre un argine a certi atteggiamenti prima che pisciare sui cadaveri ancora fumanti e youtubare il tutto diventi la norma..."
E fare che? Per me non lo diventerà e basta, poi...
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Cherno

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Ero anch'io in mezzo alla discussione su TGMonline e riporto qui il mio dubbio:
ABS visto che sei tanto convinto delle colpe dei genitori, non ti pare un pò ottuso
pensarlo quando di fatto i ragazzi passano più tempo fuori di casa(scuola, sport, ecc ecc)
che a casa?

Sembra facile educare ma sembra che nessuno tenga conto dell'ambiente al di fuori
di quello familiare che questi ragazzi vivono.

Appoggio Lamb, cambiano i tempi, cambiano i mezzi ma le problematiche son sempre
le medesime. Oggi, ahimè, i bimbi hanno i cellulari con fotocamera e purtroppo quando
vai per tirare un ceffone a tuo figlio, rischi una denuncia.

Coolcat

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Ero anch'io in mezzo alla discussione su TGMonline e riporto qui il mio dubbio:
ABS visto che sei tanto convinto delle colpe dei genitori, non ti pare un pò ottuso
pensarlo quando di fatto i ragazzi passano più tempo fuori di casa(scuola, sport, ecc ecc)
che a casa?

Sembra facile educare ma sembra che nessuno tenga conto dell'ambiente al di fuori
di quello familiare che questi ragazzi vivono.

Appoggio Lamb, cambiano i tempi, cambiano i mezzi ma le problematiche son sempre
le medesime. Oggi, ahimè, i bimbi hanno i cellulari con fotocamera e purtroppo quando
vai per tirare un ceffone a tuo figlio, rischi una denuncia.


Da un lato la cronaca monta ad hoc le vicende sulle quali vuole distrarci dai problemi reali. I minori poi vanno da sempre alla grande.

Perché i giovani uccidono? Mi domando quando mai hanno smesso, non è che il fatto di Perugia sia sintomatico di niente. E' orribile (molto) e basta, ma statisticamente capita. Un'altro discorso è dire che grazie alle nuove tecnologie ci si può riunire in club di assaltatori di scuole superiori, questo è un problema che si lega alla facilità con cui si può comunicare globalmente. E allo spirito di emulazione.

D'altronde, se mi dicono che tutti scrivono lettere ad Amanda, mi danno lo spunto per farlo. Bravi giornalisti.

I genitori però, qualcosa possono fare. A 10-11 anni, si fanno delle cazzate, e anche dopo. Ma se tu trovi tuo figlio che fa filmini porno a scuola e li mette su youtube e ti prendi la briga di non fargliela passare liscia, con gli anni ci ripenserà.

Invece i genitori ci ridono sopra. I miei ridevano ben poco.
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Coolcat

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Ribadisco la responsabilità dei quotidiani.

Per interesse e lavoro ogni santo giorno devo sciropparmi i quotidiani nazionali on-line: La Stampa, decente, si salva al pelo. Più che altro grazie ai blog. Il Corriere, spesso nel baratro della mancanza di decenza. Repubblica è così morboso e trash che viene la nausea.

Potessero far vedere un morto in hd con i fori dei proiettili lo farebbero. Con un disclaimer come quello per la modella morta di anoressia:

Scritta bianca a caratteri cubitali su sfondo nero. Sfido chiunque a non andarsi a vedere le foto.

Chiaro che poi i giovani vogliono apparire, emulare, e via dicendo. Sono ragazzini, faranno anche cose da adulti ma gli manca l'esperienza e il senso critico. E invece dagliene alle notizie che riguardano minorenni, e più ne fanno più i giornali li premiano.

Poi magari un po' di pubblicità fa pure piacere ai genitori.
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