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Autore Topic: Jonathan Blow ci spiega perché con i videogiochi contemporanei si muore di noia.  (Letto 1258 volte)

Coolcat

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Si muore di noia con i videogiochi moderni? Sì diciamolo, molto spesso ci si annoia a morte.

Questo non perché si è perso di vista il passato, ma perché sembra che non ci si voglia sbloccare la strada verso il futuro. Con tutte le possibilità odierne, mi chiedo insieme a Mr. Blow se il massimo che si può domandare è di percorrere una linea retta che mi porta dall'inizio alla fine del gioco.

Blow ricordiamolo ha vinto il premio IGF Design Innovation del 2006 con Braid, e ha rilasciato un intervento lungo e articolato su quella che dovrebbe essere la strada maestra verso un gamedesign in grado di far appassionare nuovamente gli utenti all'universo che ogni videogioco propone.

http://www.gamasutra.com/php-bin/news_index.php?story=16392

A chi frega nulla di Master Chief? A nessuno. Non c'è coinvolgimento emotivo nè passione. Manca la centralità del giocatore, libero di compiere delle scelte e di entrare virtualmente nel videogioco, come protagonista e non come mero esecutore.

Qui non si parla solo di passare un po' il tempo divertendosi, ma di provare delle sensazioni forti, di preoccuparsi per la sorte del proprio personaggio, accettando le definizioni e le regole che il gioco propone.
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