Fleym lancia un discorso sensato. Si prenda come esempio Sazh, il personaggio "afroamericano" di Final Fantasy XIII. Ad ascoltarlo (in inglese) pare di sentire lo slang perfettamente riconoscibile di Eddie Murphy, nonostante il personaggio sia nato e vissuto all'interno della teocrazia di Cocoon (dove tra l'altro non esistono altri neri oltre lui e suo figlio..). E' una superficialità di caratterizzazione disposta attraverso la summa dei propri stereotipi. Ci saranno poi le divergenze; in Fahrenheit c'è un bel personaggio di colore che fin da subito viene plasmato come american-boy alla stregua di tutti gli altri. Con Heavy Rain è stato parzialmente corretto il tiro (ma quali personaggi sono salvabili, lì dentro?).