Ho sempre giocato per svago, e quasi mai per sfida. Lo ammetto, sono tendenzialmente favorevole alle pappe pronte. Ricordo quando a Command & Conquer vincevo a mani basse usando lo stratagemma dei muri (i nemici non riuscivano a superarli e si mettevano in fila aspettando che voi preparaste con tutta calma un esercito spaventoso per spazzarli via - PECCATO che con Red Alert abbiano corretto questo bug

), o quando a Vampire attiravo i nemici uno a uno per sopraffarli, o i numerosi Final Fantasy in cui ho preferito tirare su di livello i miei personaggi piuttosto che gestire meglio i combattimenti. I giochi senza scorciatoie li ho sempre guardati con circospezione.
Ci sono due tipi di frustrazione: quella evitabile e quella inevitabile (a meno di essere dei fenomeni). La frustrazione evitabile ha la sua causa nella vostra distrazione, o nella vostra ostinazione a ripetere sempre gli stessi errori senza provare strade alternative di risoluzione dei problemi: se non trovate la chiave rossa, non continuate a cercarla dove pensate che sia, ignorando il resto del livello; se il nemico non viene giù a una maniera, provate in un'altra. Spesso questo genere di frustrazione viene placato da un buon walkthrough.
I walkthrough poi hanno la capacità di ovviare a un genere di frustrazione che è al limite dell' inevitabile. C'è un dungeon nel primo Zelda in cui non potete accoppare il mostro (il Dodongo, se non ricordo male) senza avere un certo oggetto (forse le bombe?). Però potete arrivare al mostro senza avere l'oggetto, e cercare di farlo fuori in ogni modo, senza riuscire. Vi siete fatti tutto il dungeon, vorrete mica uscire ora, no? E invece è l'unica cosa da fare, ma se non lo sapete vi viene da impiccarvi al cavo del pad, dopo mezz'ora che le provate tutte.
Stasera ho assaporato nuovamente la frustrazione dopo mesi. Shadow of the Colossus, quindicesimo colosso. Ci ho messo un'ora e mezza, forse due ore. Altri colossi mi avevano fatto arrabbiare contro la telecamera ingestibile, contro i maledetti che se li erano inventati così, ma me ne sono sbarazzato in un tempo umano. Questo no. Ci ho messo un po' a capire come salirci sopra a colpire il suo primo punto debole; ci ho messo molto di più a capire come raggiungere il secondo; raggiuntolo una volta senza riuscire a finire il colosso, usando lo stesso sistema non sono più riuscito a raggiungerlo, e ci ho messo un'altra dose spropositata di tempo a trovare il metodo veramente ideale e gestibile per farlo; nel mentre, ho odiato il gioco con tutto me stesso, e mi è balenata per la mente l'idea di estrarre il dvd dal drive e mandarlo in mille pezzi. Eppure, fortunatamente, il gioco mi pare sì impegnativo, ma amichevole, nel senso che c'è sempre un modo umano di venire fuori dalle grane. Insomma sotc ha frustrazione evitabile.
Magari non sono in grado io e anche la frustrazione che ha percorso tutta la mia esperienza di gioco con Black & White era evitabile: la creatura che mangiava esseri umani, e quando andavo per redarguirla aveva appena fatto piovere su un campo coltivato, quindi capiva fischi per fiaschi; l'ultimo livello che è dieci volte più difficile del penultimo; le mouse gestures che funzionano sempre tranne quando serve.
La frustrazione inevitabile, che cioè dipende TROPPO dalla vostra abilità e dai vostri riflessi, invece è quella dei famosi salti millimetrici di Tomb Raider (a proposito, ci sono sempre nel remake?), alcune parti di Zelda: Oracle of Seasons (in cui dovete superare dei precipizi contorti svolazzando, ma facendo bene attenzione a sterzare al momento giusto, non troppo presto né troppo tardi, pena la caduta - se non avessi potuto usare il quicksave avrei mangiato la cartuccia), il famoso livello dell'acqua che sale in Rayman (che è stato eliminato dal remake su GBA), da quel che ho sentito i primi due Final Fantasy che vi ammorbano oberandovi di incontri casuali.
L'elenco potrebbe continuare, e lo scopo di questo topic è appunto questo: quali sono le vostre esperienze di frustazione videoludica? Avete ragione voi o ha ragione il gioco? Fino a che punto sopportate?