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Autore Topic: La frustrazione  (Letto 5326 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: La frustrazione
« Risposta #15 il: Gennaio 15, 2008, 18:42:51 »

Vero.  ;D

danghiu

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Re: La frustrazione
« Risposta #16 il: Gennaio 15, 2008, 18:56:05 »

Io sono del parere che ogni videogioco dovrebbe avere almeno una piccola e sana dose di frustrazione, rende le partite molto più gratificanti e lascia un discreto senso di soddisfazione. Ad esempio quando gioco con il mame mi scoccia un po' troppo abusare dei gettoni e cerco finire un gioco usandone il meno possibile. Anche i giochi che filano lisci come l'olio (troppo facili o lineari) mi lasciano sempre un certo vuoto. Di solito la frustrazione nei videogiochi mi stimola provare e riprovare non a smettere, a meno che non sia dovuta ad un design approssimativo o a stupidi bug. Nonosotante cio non sono un masochista e alle volte mi stufo pure io. Non sono mai riuscito aprendere tutte le stelle in Mario 64, e solo al pensiero di rimettermi a giocare al campionato di F-zero GX per sbloccare tutte le piste mi vengono i brividi. Malgrado tutto il senso di sfida per me molto importante in un gioco.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: La frustrazione
« Risposta #17 il: Gennaio 15, 2008, 18:58:35 »

ma in fondo ciò che ci ha fatto appassionare ai videogiochi non è anche la soddisfazione provata superando un ostacolo particolarmente impegnativo? Solo io ricordo con fottuto piacere quando sono riuscito a superare con una sola moneta il terzo boss di Wonder Boy o quando sono riuscito a vedere la fine fake di ghosts'n'goblins? Ma che gusto c'è ad andare avanti senza dover elaborare una strategia di gioco per poter superare determinati passaggi?
« Ultima modifica: Gennaio 15, 2008, 19:18:56 da Karat45 »
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Cherno

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Re: La frustrazione
« Risposta #18 il: Gennaio 15, 2008, 19:29:38 »

Per la mia esperienza posso dire che si tratti di un caso di follia: mi sono innamorato
di giochi su C64 che non erano minimamente progettati per esser portati a termine :sisi:

Walker

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Re: La frustrazione
« Risposta #19 il: Gennaio 16, 2008, 17:57:24 »

Mmmh non ricordo episodi recenti di frustrazione fuori dalla normale dose di sfida che un videogame (come giustamente avete fatto notare) deve proporre.
In buona misura è sicuramente questione di carattere, ma in egual misura a mio avviso è determinata
-dall' abilità del singolo:
nella nostra "carriera" videoludica guadagnamo buone dosi di abilità di diverso tipo molto legate al tipologia di videogame che giochiamo. Ad es. in uno strategico in tempo reale è fondamentale conoscere le dinamiche di gioco (le regole del gameplay) ; riuscire a pensare a più cose contemporaneamente (pianificare difesa e attacco contemporaneamente per fare l'esempio più banale); buona dose di coordinazione per gestire in modo rapido i comandi (in un certo senso le combo si possono fare anche a Warcraft 3 no?).
Non aver familiarità con un genere (e mancare delle suddette abilità) accresce notevolmente il rischio di frustrazione.
-dallo spirito con cui si gioca:
giocare sullo stile: farsi una partita e via è un buon modo per non farsi venire l'ulcera e bestemmiare anche con titoli complessi... al limite si manda a farsi benedire il tutto e si passa a un altro gioco : P. Allo stesso modo giocare ponendosi obiettivi un po' più ambiziosi accresce si il rischio ma in modo relativo (agli altri aspetti di cui abbiamo parlato).

In ogni caso sono convinto che una eccessiva frustrazione nel videogame possa denotare una buona dose di incompetenza nell'utilizzo dello stesso.
Mi spiego meglio: alcuni videogame sono palesemente squilibrati (in questo caso il videgamer accorto -d'ora in poi vga :P- semplicemente li evita),
altri non ci sono familiari (discorso di prima sull'abilità del singolo: in questo caso il vga abbassa la difficoltà oppure passa a qualcosa di più entry level per le sue skill)
altri sono pensati per un fruizione diversa e non congruente allo spirito con cui li giochiamo (in questo caso il vga semplicemente se ne accorge e ne trae le sue conclusioni prima di distruggere il pc o la console di turno)

Per concludere direi infine che ci sono molte persone frustration addicted che in qualche modo "godono" nell'essere frustrati da un videogame... alcuni li potremmo chiamare hardcore gamer ma altri semplicemente provano piacere a trovarsi in situazioni assurde e cercano per ore (di frustrazione) di riuscire a cavarsela...

ah, nota autobiografica: un pochettino mi riconosco forse più in quest'ultima categoria (in qualche misura un buon videogamer lo deve essere secondo me) che non in quella del vga (che in realtà non esiste ...  è giusto un tipo ideale -in senso weberiano- che ho utilizzato per orientarmi nella tematica)...
ora torno a cercare di uccidere un mostro col teschio al posto del livello su wow...
(nono! non voglio gruppare ce la devo fare da solooo!!!)
« Ultima modifica: Gennaio 16, 2008, 19:24:08 da Walker »
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Shaka

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Re: La frustrazione
« Risposta #20 il: Gennaio 16, 2008, 19:55:27 »

Mah, escludendo i videogame masochistici antisemiti hardcore, la frustazione che ti fa incazzare generalmente la vedo come frutto di scelte errate o perlopiù grossolane in fase di design, essa deve comunque esserci all'interno del videogame se coerente e proporzionale con la curva di difficoltà proposta. La perfezione in tali termini la vedo raggiunta in titoli come tetris o super mario. D'altra parte è fuorviante continuare a lodare la frustazione dei videogiochi del tempo che fu, all'epoca tale frustazione era principalmente dettata dalla limitatezza dei pattern e del design.
La frustazione, quella buona, è uno stimolo all'Ágon e all'immedesimazione, elementi cruciali nel Videogame.

« Ultima modifica: Gennaio 17, 2008, 11:22:47 da Shaka »
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Cherno

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Re: La frustrazione
« Risposta #21 il: Gennaio 17, 2008, 11:13:12 »

Essendo il thread finito in somnia so già che da qui in poi non capirò nulla
di quello che scriverete.
Già l'ultimo post di shaka è troppo complicato :x

StM

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Re: La frustrazione
« Risposta #22 il: Gennaio 17, 2008, 11:34:27 »

Essendo il thread finito in somnia so già che da qui in poi non capirò nulla
di quello che scriverete.
Già l'ultimo post di shaka è troppo complicato :x
Io l'avevo cominciato Ludicamente, poi s'è inSomniato :boh2:
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Turrican3

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Re: La frustrazione
« Risposta #23 il: Gennaio 17, 2008, 14:04:25 »

A frustrarmi a morte [...] sono le cattive scelte di design.

Quotone.

Non mi da' noia ripetere un passaggio anche 30 o 40 volte, se mi rendo conto che ho solo da prendermela con me stesso per non essere riuscito a superarlo (troppa fretta nell'andare avanti, supponenza eccessiva e conseguente perdita di energia, ecc. ecc.)

(ad esempio, ricordo di aver provato (inutilmente, è ovvio :asd: ) per almeno un'ora sconfiggere il megaGoron a guardia dell'ingresso del dungeon della neve in Majora's Mask, perchè ero straconvinto che fosse soltanto questione di abilità riuscire a superare indenne lo strettissimo ponte sospeso sul nulla... ovviamente mi sbagliavo. ;D)

Ma basta un save/checkpoint messo male, che ti obbliga a rifare delle cose completamente inutili prima di farti affrontare il boss o la parte realmente impegnativa, per spegnere del tutto la mia voglia di giocare, farmi innervosire e settare a +100 il mio livello di frustrazione.
« Ultima modifica: Gennaio 17, 2008, 14:07:33 da turrican3 »
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