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Post - Marco/Cav

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1
L'orribile te lo concedo e te lo appoggio, però ti chiedo almeno di fidarti di chi ci ha lavorato e non di fare deduzioni sulla base di voci.

Ciro, non ci capiamo. Non è che non mi fido di te. Non mi fido di chi ti ha fatto lavorare.

2
Che ti devo dì, se vuoi ti spedisco qualche classe e un pò di asset.

Ah, no... due pezzi di codice buttati lì (gli stessi usati per quell'orribile demo?) no. Quelli servono solo a dimostrare che il gioco non esiste davvero, se non per farci una dimostrazione.
Serve tutto il resto.

3
E allora ti sbagli :)

C'è solo un modo per dimostrarlo. E non è a parole. :)

4
Che intendi per "non esistesse"?

Intendo esattamente quel che ho scritto.

5
Beh, che Wingers non esistesse lo si sapeva. Solo quelle facce di bronzo del duo Carbone/Accordi potevano vendere il tutto come reale.

6
Basti pensare che nelle grandi città il fulcro dell'informatica ruota intorno alla consulenza, portata avanti da società che non si fanno scrupolo nel pagare quattro lire i propri dipendenti e che assumono di tutto e di più (2000 euro in questo ambito è un traguardone per molti). Lo sviluppo in software house al confronto è addirittura qualcosa di minoritario.

7
Onestamente mi sarei aspettato stipendi più alti...

E figurati che nessuno prende nemmeno quelli.

8
So a chi ti riferisci. Non è un redattore, si tratta di un collaboratore esterno. Purtroppo, per lui, il senso dell'onore ce l'ha davvero. Forse si rende conto che, al minimo stormir di foglia, sarebbe fra i primi a cadere, come tutti gli esterni (non che gli interni se la siano passata così bene, come ampiamente dimostrato).

Non voglio entrare troppo nel merito della persona (non ne ho fatto il nome di proposito), ma se...

- sa che in caso di tempesta sarebbe il primo ad andarsene (lavoro precario)
- è disposto a lavorare gratis dei mesi pur di restare
- è consapevole delle sue scelte

... allora accetta volontariamente di essere sfruttato, il che ci riporta a quelle persone che così facendo svalutano lo stesso mercato e l'operato dei propri colleghi. Nessun medico ha prescritto che si deve lavorare in ambito videoludico, ma finché ci sarà chi sarà disposto a tutto pur di farlo, allora società come Idra Editing continueranno a fare fortuna e difficilmente si potrà dir loro qualcosa.

9
Io ammetto che mi ha fatto un po' specie leggere uno degli attuali redattori di GMC dire che lui pur di continuare a scrivere per quella rivista sarebbe anche disposto a lavorare gratis per alcuni mesi. E' un'atteggiamento che sinceramente non capisco e che secondo me danneggia davvero il mercato... soprattutto perché non viene da una persona che è nuova all'ambito lavorativo e che quindi non sa a cosa va incontro, ma da una persona che è consapevole di sacrificare qualcosa solo per l'onore di lavorare presso quella realtà.

Di questo passo si arriverà a chiedere ai dipendenti di pagare di tasca loro per scrivere per una rivista... non so... (tra parentesi GameSource.it quando era appena nato invitata i neo-redattori - naturalmente non retribuiti - ad avanzare donazioni al sito, quindi non ci siamo poi così lontani, a ben vedere).

10
Alla fine è un po' un circolo vizioso: se le istituzioni facessero il loro dovere (es. controllare che certe realtà equiparabili allo sfruttamento non si verifichino o far sì che gli studenti escano dalla scuola consapevoli di cosa sia il mondo del lavoro di modo da evitare fregature) le persone sarebbero più pronte a evitare fregature aiutando dunque le istituzioni a svolgere meglio il loro compito.

Se è così (e non ho iniziato a delilare, cosa probabile), da dove si inizia a migliorare le cose?

11
No aspetta, nessuno dice che sia giusto sfruttare gli altri. Resta il fatto che le chiacchere stanno a zero, se ti devi mantenere devi guadagnare, non giocare a fare il giornalista o qualsiasi altra professione appassionante sogni di fare.

Illusioni a parte, prova ad indovinare quanto conta per un datore di lavoro una persona il cui lavoro continuativo altrove non ha valore economico? Non vuol dire che non ci sono i geni incompresi, però va anche detto che dei limiti queste persone li evidenziano. Meglio fare finta di avere una start-up, guarda. O rassegnarsi all'idea di fare le cose per passione e basta, come facciamo noi. i sacrifici si fanno, ma non per anni. Qualche mese, forse, altrimenti bisogna lavorare su sé stessi (autocritica, obiettività) e sulla ricerca di un'altra occupazione. Se non altro quando si trova quella che si sogna ed il datore ci reputa adatti avremo uno stipendio con cui negoziare il prossimo contratto.

Inoltre ricorda che la società siamo noi, mica è un ente astratto. Il problema degli under 35 è che a farsi spesare i lussi e la bella vita da mamma e papà (che non necessariamente vuol dire vivere o meno coi genitori, ho già fatto questo distinguo) se so' rincoglioniti e vengono sfruttati in massa mentre, anestetizzati dalle loro illusioni di gloria a costo zero, magari con un futuro da manager ben vestito, aspettano che la "società" li salvi. Mandando a puttare il mercato del lavoro, il loro futuro e quello dei loro figli. La ragione è che se arrivi a 30 anni senza aver mai lavorato seriamente (intendo retribuito il giusto per il ruolo che ricopri), sei quasi pronto per il precariato a vita. E non ci sono cazzi, te lo sei cercato tu quel futuro, non la società.

Quindi una bella causa per lavoro nero e sfruttamento a quei signori la dovrebbe fare la "società" o i diretti interessati che sin'ora non hanno fatto nulla? Perché questi problemi emergono solo oggi quando decine di persone, evidentemente vittime della società per anni, non hanno saputo trovare la forza di mettersi d'accordo e farsi valere tutte insieme prima che tutto andasse a puttane?

Ho letto con molto interesse il tuo post, e devo dire che mi ritrovo in quanto dici. Solo un punto evidenzierei, ovvero il fatto che il mettersi d'accordo e trovare la forza di farsi valere ha un nome, e nella democrazia questo dovrebbe coincidere con lo stato, le istituzioni. Pertanto quella collettività che dovrebbe farsi valere si dovrebbe manifestare attraverso le leggi, le quali dovrebbero a loro volta probire certe realtà (notare il largo uso di condizionali...).

12
Anche a me sembrava Devil Master. Ma pensavo che Devil Master e Marco/Cav fossero la stessa persona :look:

Ad ogni modo, diamoci una calmata, eh :D

Devil Master? Non so nemmeno chi sia. Io su TGMOnline usavo il mio vecchio nickname, ovvero "CavaliereOmbra" (che per ovvi motivi... beh... non uso più). Comunque lì ho postato piuttosto poco e in maniera scarsamente partecipativa. Come forum non era uno dei miei preferiti (ma non per particolari motivi).

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Mi sono fatto i cazzi miei senza andare a fare il bulletto difensore della iustitia sull'internets per poi andare alla conferenza per scrivere su un foglio "METALFAIL SUCK", per esempio :asd:

Nel farti i cazzi tuoi devi essere certamente più bravo di molti, non v'è dubbio.

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Questo mi pare ovvio, meno ovvio il motivo per cui tu continui, oltre a sentirti chiamato in causa quando parlo con qualun'altro, a rispondere, se i miei toni sono tanto fastidiosi. :)

Fastidiosi? Non esageriamo.

Però io sono curioso di sapere che cosa hai fatto. Vuoi proprio tenerci sulle spine. :D

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Certo che avrei fatto di meglio, anzi: ho fatto di meglio. Come la mettiamo?

Of course che tu sei più figo, più ganzo e più bello.
Di grazia, comunque... che hai fatto? So che in fondo muori dalla voglia di dirlo! ;D

Curioso comunque come tu ti senta continuamente chiamato in causa :asd:

Ho un'allergia congenita verso i vanagloriosi. Non ci posso fare nulla.  :P

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