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Post - Durote

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Ludi / Re: Riuscite a finirli tutti?
« il: Gennaio 21, 2009, 12:55:10 »
In genere finisco i giochi che più mi piacciono. Sono in grado di finire un titolo anche più di una volta consecutiva nonostante nella bacheca altri DVD appena appena assaporati attendono di essere giocati.
E poi ogni gioco presenta le sue atmosfere associabili ai personali e passeggeri stati d'animo. Durante le fasi depressive finire (o almeno provarci) Fallout 3 risulta essere per me una vera impresa a causa dei suoi scenari fin troppo devastati (un pò come ascoltare un cd dei Tool). Ecco in quei casi, un platform stile Mario non mi dispiace. Animal Crossing potrbbe risultare deleterio durante una sessione d'esame...
Spesso poi ricorrere alle vecchie glorie (coin-op e console 8-16bit) mi genera un pò di malinconia...
Sparate, direte voi...

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Ludi / Re: Esiste una tecnica?
« il: Gennaio 21, 2009, 12:27:51 »
Intendo, una tecnica ragionevolmente sicura per incrementare i propri risultati negli sparatutto 2D?

Esserne tanto rapito e al contempo essere tanto scarsone mi fa male =°(

Io credo che esserne rapiti è già un buon punto d'inizio per migliorarsi. Poi non fa mai male (anzi) ascoltare chi è più esperto di te, ma l'importante è trovare la propria dimensione, i propri accorgimenti. Io gioco spesso con Gran Turismo (Ps3) e da pochi giorni con Civilization IV (Pc) e sto prendendo un sacco di mazzate!
Con gli sparatutto in 2d poi non ho mai avuto un buon rapporto se si eslcudono dalla lista Forgotten Worlds e Tokio Scramble Formation.

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Ludi / Re: Quanti giochi giocate alla volta? Cosa state giocando?
« il: Gennaio 21, 2009, 12:15:22 »
Per me è stato spesso difficile trovare ragazze ed amici che accettassero la mia passione per i videogiochi, o meglio che non la considerassero legata all'infanzia-adolescenza.
Ora i videogiochi sono un pò ovunque e soprattutto nei centri commerciali frequentatissimi dal gentil sesso. Anche (non solo) per questo vengono visti sempre meno come oggetti estranei all'età adulta.
Frasi del tipo "Amore, quale era il gioco di macchine della pubblicità, che volevi?" sono all'ordine del giorno.
Mio padre senza dirmi nulla si è conprato il Nintendo Wii e mica le molla.
La ragazza con cui mi trovo adesso non è in grado di riconoscere neanche la console senza leggere la scritta sopra il case (ma non è che i nomi scritti gli indicano poi tanto senza una piccola descrizione da parte mia) e dopo una breve parentesi con il DS ha stabilito che i videogiochi non fanno per lei. Però cosa essenziale ha sempre rispettato la mia passione, e forse è quello che cercavo da tempo...

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Scripti / Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« il: Gennaio 14, 2009, 15:12:26 »
Ti immagini se dovessimo conoscere tutti quelli che scrivono recensioni in ogni campo? Ci va già bene se riusciamo a tenere a mente chi sono i proprietari dei quotidiani nazionali.

Non pensi che ci ptorebbero essere recensioni anche più obiettive, nel senso che permettono alla maggior parte delle persone di farsi un'idea del gioco. Conta i lettori hanno a disposizione demo, video, immagini, valanghe di commenti di chi ci ha giocato prima di loro...

La questione cambia per i bambini, ma questi non sono adulti e responsabili, chi li guida si dovrebbe occupare per loro dei videogiochi che gli propone, anche in base alla difficoltà che questi presentano.

Poi vediamo un po' i gusti personali. Se io dico che un'ambientazione fantasy è splendida in un dato gdr, ma a te il fantasy non piace, non ti serve sapere quanto io ne sia fanatico. Viceversa potrai scoprire che questa data ambientazione cura nel dettaglio certi aspetti che anche tu da appassionato del fantasy ritieni importanti, e allora ci troveremo sulla setssa linea.

Non so bene se ho risposto alle tue domande  :)



Grazie prima di tutto della risposta. Mi ha fatto molto piacere che tu abbia letto con attenzione quello che ho scritto, anche perchè così posso confrontarmi e se possibile migliorarmi.
Non concordo pienamente con la prima questione. Cercare di capire chi scrive, ripeto ancora per quanto possibile data la distanza ed altri fattori, è un esercizio mentale che andrebbe fatto (senza rompersi la testa) per evitare di essere influenzati da chi in quel momento sembra avere più autorità di te nel giudicare un gioco, solo perchè redattore. Mi ricordo una recensione di Animal Crossing per Gamecube in cui il redattore, entusiasta del titolo, esoratva chi era interessato ad acquistare il suddetto gioco, fino a che non si era compresa la sua vera essenza, che a quanto pare egli stesso aveva compreso. Ma sulla base di cosa egli aveva scoperto la vera essenza e in oltre quanto il redattore in questione era convinto che chiunque giocando l'avrebbe recepita nella sua stessa maniera?
Lo so forse sto esagerando, e applicando alla regola l'analisi di un testo come ci viene insegnato all'Università (dove anche l'imparzialità di un Manuale viene discussa), ma la questione mi ha stimolato molto. Tirare fuori il divertimento dall'elenco dei parametri è una responsabilità di chi scrive, ed è una missione soggettiva.
Concordo invece con il secondo punto se per obiettiva intendi una recensione che corrisponda ad un elenco di ciò che troviamo o meno nel gioco. Questo è il tipo di approccio che ancora preferisco per i miei acquisti ma spesso mi vincola nelle scelte perchè non mi allontana dai miei gusti.
Le mie considerazioni nascono da delle recensioni apparse su Babel (e qui esco allo scoperto) in cui più che ad un'analisi mi sembrava di assistere ad uno sfoggio di impressioni personalissime e di bravura nello scrivere. Su questo Forum poi ho assistito ad una esaltazione di questi redattori (che ammiro non fraintendermi) quasi fossero i depositari della verità. Le doti ed i talenti erano, dal mio punto di vista, indiscutibili ma ho visto da parte loro un eccessivo atto denigratorio nei confronti di molti videogiochi partendo da considerazioni, ripeto, personali. A quel punto di fronte ad analisi così spregiudicate è giusto avvertire il lettore che è forse bene non seguire alla lettera degli sfoghi che potrebbero sembrare personali, ecco che da qui si riallaccia il mio discorso sulla comprensione di chi scrive. Non credere impossibile il senso di frustrazione che potrebbe provare chi si ritrova da poco nel mondo dei videogiochi e con una copia di Babel sul "monitor". Questo senso l'ho provato io molte volte quando leggevo le recensioni di Musica (allegato di Repubblica) sulle ultime uscite in fatto di cd. Mi ripetevo..."possibile non capisco un cazzo?"..."ma, avranno ragione loro, sono redattori se non lo sanno loro"...
Questo se da una parte mi ha spinto ad ascoltare brani poco conosciuti che poi mi sono piaciuti, dall'altra parte mi ha sempre chiuso i desideri più remoti che magari erano legati a musicisti più "commerciali".
Così potrebbe accadere nei videogiochi...Molti penserebbero..."ma a me Animal Crossing fa schifo, però se dicono che è bello dovrebbe pur piacermi prima o poi"...
Credi non sia possibile?
Pienamente daccordo con il punto legato ai bambini.
In ultima analisi, riassumendo, credo che quando intraprendi una strada personale (eliminare o meno un parametro), è giusto dare la possibilità a chi ti segue, di conoscerti...
Ok, Ok, basta...qui a Roma si dice...scopa di più.... ;

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Ludi / Re: Quanti giochi giocate alla volta? Cosa state giocando?
« il: Gennaio 13, 2009, 17:51:05 »
Il simulatore di guida Sony mi ha deluso molto, ormai sa di gioco vecchio, un vero peccato. Online era pieno di losers che tamponavano e se ne fregavano delle scorrettezze (immagino molti fossero bambocci alle prime armi), c'è ancora qualcuno che gareggia?
Hai ragione, infatti per vincere le gare bisogna prendere un'auto lenta per partire primo oppure liberarsi subito, quando si è ultimi, delle ultime posizioni dove la guida corretta e la cortesia non vanno di moda. Oltre che utenti alle prime armi si trovano molti rosiconi che pensano al tamponamento piuttosto che alla curva, e dire che non sarebbero poi male come piloti...Comunque la rete è ancora piena di utenti, visto che non si mai fatica a raggiungere quota 12-16 concorenti. Ciao e buontutto.

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Ludi / Re: Mirror's Edge
« il: Gennaio 13, 2009, 16:31:13 »
Citazione
Ti lamenti di 49 eurio? Pensa che per console sono 60-70 :D I videogiochi per PC non hanno visto il raddoppio avvenuto in tutti gli altri ambiti: costavano 100.000 lire, costano 50 euro.
Ci si lamentava pure quando i giochi costavano 20.000 lire, quindi queste lamentele non le ascolto nemmeno piu'.

Hai ragione, ma mi riferivo al costo della versione Playstation 3 che almeno qui a Roma è di 49,00, quindi. Non si tratta "solo" di una lamentela anche perchè questa alla fin fine non riguarderebbe soltanto il mondo delle console. E comunque il raddoppio dei costi con l'arrivo dell'euro, anch'esso è un discorso con le ragnatele...
Forse non mi sono fatto capire, e di questo me ne prendo la responsabilità.
Io intendevo che nella maggior parte dei casi alcuni videogiochi tendo a rivalutarli e a giocarli con più gusto solo quando sono scesi di prezzo, poichè quando c'è l'enfasi del nuovo (almeno per quel che mi riguarda, ma mi sembra che la tendenza sia così un po per tutti) si tende a comprare il titolo a prezzo pieno (anche 60-70 euro) e poi rivenderselo (svalutandolo del 30%) con rabbia solo perchè è durato due-tre giorni.
Alle volte il costo mi rovina anche la buona fattura del gioco, perchè non navigando nell'oro e avendo altre spese, mi sento preso un pò in giro.
Ripeto questo è un fenomeno che capita a me, quindi...
Quando le uscite interessanti al mese sono molte (fine ottobre, Fallout3, DeadSpace, Fable2, GearsofWar2, ecc..) bisogna fare i conti non solo con i gusti ma anche con i soldi, a quel punto il discorso va da sè...
E poi da qualche parte sul sito non c'è un Forum dedicato alle offerte dove sembra che anche i videogiochi passati nella storia senza eccellere vengano ora eletti titoli dell'anno solo perchè costano 4,99euro.

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Ludi / Re: Mirror's Edge
« il: Gennaio 13, 2009, 15:49:16 »
Mirror's Edge è un gioco che non possiedo e che quando vedo sugli scaffali con il bollino da 49,00euro non mi fa venire più di tanto la smania di caricarlo sulla console.
Nessuno di voi si preoccupa del rapporto longevità-prezzo? Credo di si, anche perchè possedere mezza piotta in euro da spendere per il divertimento, oggi non è così facile. La EA voleva sperimentare? E' giusto che lo abbia fatto con i suoi clienti, ma non a caro prezzo. E' vero che oggi tutto costa il doppio e che se ragionassi sempre così non compreresti nulla. La soluzione è far passare il tempo e staccarti dalla testa quell'ansia da consumista contemporaneo che ti spinge a prendere solo prodotti nuovi e fiammanti. Avete notato che le copertine dei giochi appena usciti, solo per il fatto di essere nuove, sembrano più belle?
6 mesi, un anno? e ti prendi Mirror's Edge a 19,90euro, allora si...gran bel gioco sto Mirror...
Scusate sono uscito fuori tema?

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Ludi / Re: Quanti giochi giocate alla volta? Cosa state giocando?
« il: Gennaio 13, 2009, 15:35:24 »
Ho acquistato da poco una Playstation 3 e mi trovate fisso sull'online di Gt5 prologue. Mi farebbe piacere sapere se qualcuno di voi ancora "gareggia" con il simulatore di guida della Sony.
Comunque, in contemporanea, ancora mi ritrovo a giocare con SuperVolleyBall della System3 edizione 1991. L'ho posseduto in versione PcEngine (quella del 1989) ed ora lo sto rimpiangendo così come tutte le console e i giochi giapponesi che ho dato via.
In realtà l'ideale sarebbe possedere più materiale videoludico possibile, poichè ciò di cui ti stufi oggi potrebbe mancarti anche tra qualche anno e soprattutto perchè giocare ad un solo titolo non basta, nonostante di alcuni (come ad esempio Oblivion) le sessioni di gioco possono diventare lunghe e stressanti.
Infine credo che se si gioca a più di un prodotto, bisogna fare attenzione a cosa si miscela, un pò come avviene con gli ingredienti di una portata. Unire Bioshock e Dead Space ad esempio non mi sembra aiuti più di tanto la ricrescita dei capelli.
     

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Scripti / Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« il: Gennaio 13, 2009, 12:49:33 »
Sono nuovo e per questo forse il mio giudizio potrebbe non interessare a tutti, ma il tipo di discussione mi ha incuriosito e tirato fuori pensieri che vorrei venissero conosciuti da chi di videogiochi sembra viverci, cioè voi tutti.
Quest'ultimo Natale l'ho passato con i miei parenti, niente di nuovo se non che per la prima volta mi sono ritrovato a giocare con Bee Movie (formato Pc). Ispirato al cartone uscito nei cinema, questo gioco (secondo la pegi adatto a bambini da 1 anno in su) presenta diversi scenari da affrontare in vario modo, mostrando una giocabilità di certo non lineare. Non voglio scrivere un recensione del gioco, ma sottolineare l'importanza del giudizio altrui, il famoso punto di vista. Bee Movie mi ha incastrato e divertito per un'ora buona, ma ha braccato me e soltanto me. Ora se io dovessi valutare il gioco, direi che si tratta di un ottimo passatempo senza troppe pretese, ma non ne consiglierei mai l'acquisto a chi vive di Gears of War, anche se non ci vedrei nulla di male. Quando si scrive una recensione è vero che si tiene conto di chi la leggerà, ma è impossibile tirarsi fuori dalle proprie impressioni ed analizzare un videogioco oggettivamente.
Il discorso della critica, analisi è vecchio di secoli ed ha interessato discipline per noi indispensabili come la storia, la geografia e compagnia bella. Tirare fuori il "divertimento" dalla recensione è un errore.
Un bambino è un videogiocatore più piccolo di noi con le sue esigenze, che concordo pienamente con chi ha scritto "Divertimento", molto spesso sono legate al suo desiderio di conformarsi alla moda del momento. Ma rimane pur sempre un videogiocatore che merita una recensione. A questo punto qual'è il ruolo del redattore. Deve essere oggettivo, ma non riuscirà mai ad esserlo, deve escludere il divertimento per i più grandi e inserirlo per i più piccini, deve essere se stesso, ma anche no.
Il punto è che chi scrive deve dirci per quanto possibile, chi è, che legami ha con i videogiochi, che passioni ha, da dove prende informazioni e consigli, da chi si fà influenzare, dove e quando gioca...se possibile deve anche renderci note le analisi del sangue, gli orientamenti politici e come si alimenta.
Scherzi a parte, e detto in altre parole, se come ha scritto Karat45 noi prima di acquistare ci immedesimiano nel protagonista, perchè non possiamo fare lo stesso passo verso chi giudica il videogioco a cui aspiriamo.
Leggendo in giro ho potuto leggere recensioni e critiche troppo personali, che rendevano necessaria la conoscenza di chi le scriveva. E' inutile dire che Resident Evil 4 fa cagare perchè non ci sono i zombi che si smembrano o che Little Big Planet è una trovata commerciale, senza poi sapere o prendere in considerazione che quello che ha scritto quest'ultima affermazione stura i cessi con i pupazzi. Questo, e qui chiudo, è per dire che chi legge deve usare la testa e deve avere il dovere e l'onere di conoscere, ripeto per quanto possibile, chi scrive. Usare la testa prima di tutto, ma anche questa è storia vecchia...

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