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Post - paolo besser

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Scripti / Re:The Games Machine
« il: Ottobre 09, 2012, 11:54:08 »
Ma non ho capito, credete che la gente debba tornare ogni giorno dal pizzicagnolo che gli vende la roba scaduta? :asd:

Ho un vicino di casa che aveva la pessima abitudine di piazzare la sua automobile in prossimità del cancello di casa, per di più su un suolo di mia esclusiva proprietà, obbligandomi a mille manovre per ritirare la mia. Ovviamente ci ho discusso. Dalla data del chiarimento, il vicino ha spostato altrove il suo parcheggio abituale, liberandomi del problema e parcheggiando lì solo quando effettivamente costretto dagli eventi, e per poco tempo. Sono passati diversi mesi. Ora, se io andassi nuovamente da lui a litigare perché fino a sei mesi fa parcheggiava la macchina in un modo fastidioso, lui cosa avrebbe il pieno diritto di pensare?

Allo stesso modo, ritengo vacue e prive di contenuto le critiche di chi non acquista più un prodotto "in divenire", che si ripropone a intervalli regolari al proprio pubblico, ma si sente comunque autorizzato a muovere le stesse osservazioni valide (concesso che lo fossero davvero) mesi prima, come se ne frattempo non fosse cambiato nulla. Vedi, a me per esempio non piacevano l'impaginazione e le scelte cromatiche di Ars Ludica. Nel frattempo sono cambiate. Cosa avrebbero da dire i signori di Ars Ludica se io non frequentassi più/mai il sito, e continuassi a criticarli altrove per le medesime? Insomma, per farla breve, le critiche per essere valide e condivisibili dovrebbero essere quanto meno aggiornate. Altrimenti sono un pour parler utile a nessuno.

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Dicembre 21, 2009, 15:28:24 »

Game Pro ha chiuso perché era marcio. i conti a fine mese centravano poco.

Game Pro ha chiuso perché non vendeva. E il casino sul "marciume" è scoppiato dopo che la rivista è stata chiusa. Se l'editore avesse ritenuto disdicevole il comportamento del service a cui l'aveva affidata, probabilmente ne avrebbe cazziato il responsabile e/o cambiato service, non certo ammazzato una rivista in attivo. Per il resto, c'è una qualche ragione per cui in un forum chiamato "scripti", dal titolo "the games machine" devo leggermi le solite menate sulla moderazione del forum? Ma aprire un topic apposta non sarebbe meglio per tutti?

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Ottobre 04, 2009, 01:04:13 »
com'era in quanto a giocabilità?

Street Fighter per C64? Beh, diciamo che era un'esperienza a metà strada fra un ferro da stiro e un apparecchio per i denti.

Però almeno ti facevi due risate. Con BodyBlows, invece...

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Scripti / Re: [ex Game Pro (ex Videogiochi)]x3=
« il: Settembre 17, 2009, 23:55:23 »

E c'è da vantarsene pure?


Che me ne stia vantando lo stai dicendo tu adesso. Io ti sto solo spiegando come stanno le cose: ci sono riviste di intrattenimento/informazione e altre di approfondimento/opinione, le prime guardano alla massa, le seconde alla nicchia, e ognuna di esse modella il proprio business (eh sì, fare le riviste COSTA) in base ai risultati che vuole raggiungere. TGM non è mai stata una rivista di approfondimento. Non è mai stata dedicata a una nicchia. Non ha mai cercato l'approccio intellettuale fighetto, e non lo farà perché se no Maelzel comincia a vibrare.

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Settembre 17, 2009, 10:09:49 »
strano che in una redazione, con l'abbondanza di hardware e software a disposizione, potesse esserci una simile chiusura mentale.
Normalmente è il ragazzino con la sola macchina da gioco "X" che da per imbattibile ciò che gira nel suo orticello virtuale.

Ma la redazione era composta da ragazzini eccetera eccetera. Se oggi abbiamo in media 30-35 anni, nel 1992 quanti ne potevamo avere?

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Scripti / Re: [ex Game Pro (ex Videogiochi)]x3=
« il: Settembre 17, 2009, 09:59:13 »
Ma i feticisti della configurazione hardware non sono in via d'estinzione?

Hanno speso i pochi soldi che gli rimanevano per comprarsi una Xbox 360.

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Scripti / Re: [ex Game Pro (ex Videogiochi)]x3=
« il: Settembre 17, 2009, 09:56:27 »

Grazie alla tega, Besser.
1. I giornali che citi, sono espressione di una base culturale e continuano ad alimentare tale cultura presentando le notizie in un certo modo. E no, non pubblicano soltanto opinioni e notizie. Le comunicano in un determinato modo.

2. La cultura del videogioco non esiste.
Come non esisteva la cultura del cinema. Ma ci sono state persone, articolisti, riviste che la cultura del cinema l'han creata.

1. E cosa ti fa pensare che TGM, GMC e concorrenti varie non siano invece espressione di una base culturale che invece c'è, ma che semplicemente non riconosci come tale?

2. La cultura del cinema è per caso quella cosa che si intravede in certi discorsi del tipo: "al cineforum danno la rassegna dei migliori film neorealisti uzbeki, ieri mi sono goduto l'ultimo capolavoro neo-espressionista di [mettere un nome impronunciabile a caso che non conosce nessuno]"? O è per caso quella dei tanti film finanziati con gli aiuti di stato che fanno 3 spettatori 3 una volta usciti nelle sale? No, grazie, ma di una cultura del genere i videogiochi non sanno che farsene, per fortuna.

Il parallelo che hai fatto non poteva essere più azzeccato, credimi. Esiste un cinema impegnato, per così dire "artistico" e uno volto esclusivamente all'intrattenimento, uno che fa cultura e uno che fa sottocultura. E il rapporto di spettatori è solitamente 10:90, con il risultato che le case di produzione finanziano i film del primo tipo con i proventi dei film del secondo, che la fanno da padrone. Vorrei rammentarti che TGM, come del resto anche Zzap!, era nata come una rivista di puro intrattenimento, che se avesse parlato di cinema... beh, avrebbe dato pagine intere all'ultimo film con Ben Stiller e Owen Wilson, piuttosto che alla commedia intellettualoide del regista italiano semisconosciuto. Accusarla di non aver creato una cultura del videogioco, un po' come fece il Bittanti con Rignall e soci tempo fa, è soltanto provocatorio e fori luogo, più o meno come accusare Ciak di non aver fatto cultura del cinema, Sorrisi e Canzoni di non aver fatto cultura musicale, o Topolino di non aver fatto cultura dei fumetti. Questo, lascialo fare magari a Fumo di China (a proposito, c'è ancora?). E' vero, ci sono riviste che fanno cultura, ma nascono per quello. TGM no, e non ha nessunissima pretesa in tal senso.

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Settembre 16, 2009, 15:18:05 »
No, i tempi non passano.

...ma le persone sì. ;-)

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Settembre 16, 2009, 15:09:57 »
Ricordate la leggenda per cui il Team17 aveva un piano?
In pratica avrebbe fatto il gioco definitivo per ogni genere e poi avrebbe chiuso :D

Chissa' come si innesta il nuovo Larry in questo piano :D

Se mai ci fu un piano del genere, potremmo tranquillamente piazzarlo al primo posto degli epic fail. Più o meno come l'ultimo Larry.

Ziocanaro ricordo ancora con orrore quei tempi. Sul 1084S rollavano le immagini di bodyblows, mentre a fianco sullo SNES c'era Street Fighter II. E tutti "ooooh, Bodyblows, che figaaataaa!". Allora cambiavi gioco e ci mettevi Superfrog. Ovviamente dall'altra parte c'era Super Mario. E tutti: "oooooh Superfrog! Che figaaaataaa!". Ovviamente si tratta di un'iperbole bella e buona, ma bene o male testimonia il problema chiave dell'amighismo imperante dell'epoca: non aveva importanza se su console di potenza analoga c'erano giochi DAVVERO meravigliosi, l'importante era che nell'orticello amighista ci fosse comunque un gioco da adorare e glorificare a prescindere. Giochi che, manco a dirlo, svanivano letteralmente se messi a confronto con qualcosa di analogo su piattaforme giapponesi. E fosse stato solo per quello. C'erano almeno un paio di individui che consideravano infallibili alcuni studios ed erano pronti a adorare qualunque cosa uscisse dal loro portone. E guai a metterli in dicussione. Per fortuna i tempi passano.

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Settembre 16, 2009, 11:24:41 »
Però ricordo una megamerda come Body Blows dipinta come l'anti Street Fighter 2 che metteva l'Amiga testa a testa col SNes

Qualunque cosa era meglio di BodyBlows, tranne forse un pugno sulle gengive o un gatto che si arrampica ai coglioni.
L'ho sempre pensata così, ma ero (eravamo? io e MA, dico) in minoranza.

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Scripti / Re: [ex Game Pro (ex Videogiochi)]x3=
« il: Settembre 16, 2009, 11:18:33 »
Sì. Ma ci hanno condannato loro.
Non sono stati in grado di creare una base culturale nei lettori più mainstream che permettesse ad un'iniziativa come Videogiochi o Game Pro di attecchire.
Dopo numerosi numeri, si sono accorti che il lettore tipo della rivista, non esisteva nei numeri che serviva loro a tirare avanti.
Un fallimento portato da decenni di recensioni approssimative, preview dettate dai pr e un linguaggio ben al di sotto di una stampa che vorrebbe essere critica ma che spesso è improvvisata.

Eh no cazzo, va bene tutto, ma qui per parafrasare Scalfaro "non ci sto". Non è compito di chi fa informazione creare basi culturali. Forse Repubblica, Panorama, L'Espresso e Famiglia Cristiana creano basi culturali? No, loro pubblicano soltanto notizie e opinioni, spesso in modo opinabile, come fa il resto della libera stampa organizzata, sperando di attecchire su un pubblico che la "base culturale" se l'è già fatta altrove. Il problema è puramente evolutivo: un tempo videogiocare era considerato da nerd, anche e soprattutto perché la maggior parte di chi videogiocava lo faceva per istinto e passione, approfittando di qualsiasi sorgente per abbeversarsi. Oggi è da nerd parlare di "cultura dei videogiochi". Ma già allora le riviste nascevano, sbagliavano e morivano, non è una novità di questi anni. Alcune, le migliori, vendevano quel tanto che bastava loro per andare in pari e guadagnare qualcosa senza ricorrere agli allegati, ma se ci fate caso sono proprio quelle che hanno dato vita all'impostazione - ancora attuale - delle riviste che vendono oggi grazie (e purtroppo) all'allegato. Nel frattempo sono successe un po' di cose. Il videogioco si è massificato. È arrivata Internet. Il mondo si è diviso in megaproduzioni milionarie e casual games fatti da irriducibili cantinari. La gente che leggeva ieri oggi non legge più, non ha più tempo, non ha più voglia. La gente che legge ancora è poca, e se fai la rivista per loro, chiudi. That's all, folks, e mi dispiace.

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Maggio 19, 2009, 00:22:59 »
Sei sicuro Joe? Se sai cose a noi precluse puoi dirle e dissipare ogni dubbio. A me sembra un voluto puntare sul cavallo vincente, benchè simili movimenti interni siano effettivamente attuati in situazioni di crisi.

Mah...

 

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Novembre 09, 2008, 19:55:41 »
...qualcun'altro...

Se fossi in te, visto che lassù c'è scritto "redattore" ci penserei due volte, prima di fare distinzioni tra chi è adatto a scrivere e chi no.  ;D

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Scripti / Re: The Games Machine
« il: Ottobre 15, 2008, 10:47:10 »
Rimane che la commemorazione del Paolone, foto escluse, mi sarebbe piaciuta ben più partecipe. Ho letto un resoconto scritto da un bravo ragioniere e nulla più, rivolto ai neofiti invece che ai lettori di vecchia data. Non si respira aria di bilancio d'esercizio e tantomeno di nostalgismo che scorre fra le pieghe della totalità di pagine. Solo alcuni estratti apparentemente veicolati, quasi dovuti, visibilmente pagati per lo scopo.

Beh, sai com'è, quando vivi una cosa a 16 anni e ti ritrovi costretto a parlarne - per la terza volta - quasi vent'anni dopo, è chiaro che la vedrai sotto prospettive molto differenti. Le mie prime recensioni erano il sogno che si avverava, chissenefrega se mi veniva pagato una miseria (e sottolineo che la piccola fiammiferaia m'avrebbe fatto l'elemosina, se solo avesse saputo quanto mi veniva pagato ogni pezzo), vedere la rivista stampata col mio nome era l'obiettivo, il resto era tutto grasso che colava per un ragazzino che la mattina andava al liceo, e il pomeriggio scappava a Milano con il treno per vedere se erano arrivati altri giochi da recensire. Moltissime cose sono cambiate da allora: quel ragazzino nel frattempo è invecchiato, ha smesso di avere problemi con le donne, ha iniziato a elaborare le strategie con cui cercherà - invano - di passare al figlio il suo bagaglio di esperienze, ha visto il suo lavoro cambiare profondamente negli anni e, soprattutto, lo ha visto trasformarsi dall'hobby che finanziava le uscite serali al lavoro che dà un tetto e da mangiare alla sua famiglia. Pensi che tutto questo non lasci un segno? Quando leggo commenti come il tuo, mi domando quale sia la percezione del redattore per chi ci legge. Non siamo personaggi di un fumetto, cristallizzati nella loro essenza e nella loro età da tratti somatici sempre uguali, ma persone che vivono e che cambiano. Che possono andare avanti a indossare una maschera per qualche tempo, ma che inevitabilmente trascineranno tutto il loro bagaglio di esperienze anche sul piano lavorativo, plasmando il loro stile, inaridendo probabilmente le metafore in favore di una prosa adulta, più concreta e spiccia. Meno "siamo qui perché ci piace" e più "siamo qui perché dobbiamo arrivare a fine mese": spiacente, ma l'alternativa era cambiare ciclicamente tutti i redattori ogni due o tre anni, assicurandosi di prendere solo gente giovane, che avrebbe scritto una rivista sempre giovane, per un pubblico sempre giovane. E voi non stareste qui a lamentarvi per la freschezza perduta, perché paradossalmente avreste ritenuto TGM troppo infantile e lontana dalla vostra vita per continuare a leggerla.

In merito alla nuova grafica, ritengo abbastanza strano che le critiche più feroci vengano mosse proprio da chi si lamenta della progressiva "serializzazione" della rivista e del suo inaridimento, visto che a conti fatti si tratta di un piacevole ritorno al passato e soprattutto di un soddisfacente ritrovare se stessi, se non nella sostanza almeno nella forma, dopo dieci anni di immotivata sudditanza psicologica ad abitudini altrui. TGM era la "rivista colorata" di videogiochi e ora torna baldanzosamente a esserlo, fregandosene se la monocromia è più leggibile.

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Scripti / Re: TGM - Speciale Avventure Grafiche
« il: Marzo 04, 2008, 19:35:44 »
Praticamente nello speciale c'è un dizionarietto di avventure grafiche con mini recensioni. Sul forumn di TGM qualche anno fa io e Ragfox abbiamo messo su una lista di avventure grafiche con mini recensioni scritte da noi ed altri utenti. Ecco alcune di queste mini recensioni da noi scritte sono state prese rimanipolate un attimo e messe nello speciale (la più evidente e quella di Blindness). Si tratta proprio di poche righe quindi nulla di grave, mi sarebbe piaciuto solo che gli autori fossero stati almeno avvertiti.
Non ho ancora detto niente su tgmonline e ai responsabili perchè prima mi volevo consultare con Ragfox e fare qualche scan che non ho ancora avuto il tempo di effetuare.

Beh, puoi chiedere a KymyA parte dei suoi compensi.  ;D

A occhio e croce ti spetta almeno una pizza margherita in una pizzeria di buona qualità.

Mi spiace che sia capitato, purtroppo non ho pensato di controllare riga per riga se i contenuti dello speciale passandoli al setaccio con Google, e dopo quanto è successo con quello sul retrogaming mi auguravo che la cosa non si ripetesse. Spero in ogni caso che tu e lui vi siate chiariti.

saluti

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