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Autore Topic: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)  (Letto 8382 volte)

Mario Morandi

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[Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« il: Marzo 06, 2007, 12:31:40 »

Non bastava un commento al post, per questo ho deciso di aprire un topic riguardo all'ultimo articolo di Karat45.

Molta la carne al fuoco, forse troppa. Vedo di andare per punti:

Citazione
Il divertimento è troppo legato all’identità per poterlo applicare come strumento di giudizio.
Questo lo spunto di partenza.

Ars Ludica | Forum | Archivio
Divertimento
Tuesday, 6 March 2007, 11:17

Citazione
Chiedete ad un bimbetto se vuole giocare ad un videogioco tratto dall’ultimo film animato uscito al cinema o se vuole cimentarsi in un altro gioco, magari molto più bello, ma per lui più anonimo. Non è un discorso snob: lui probabilmente si divertirà più con il videogioco di Happy Feet o con quello di Naruto piuttosto che con Okami, con Twilight Princess o con Gears of War. Il bambino, non in grado di razionalizzare la sua voglia di giocare convogliandola in un discorso di “gusto”, si affiderà ad un principio di identità costruito attraverso l’esperienza. Visto che ormai l’esperienza infantile è in larga parte formata dai media, la scelta sarà orientata verso ciò che nutre la sua identità, il suo universo psichico… ciò che sente come maggiormente descrittivo di se stesso, in cui può ritrovarsi e con cui può confrontarsi con gli altri bambini che formano la sua “società” di riferimento.
Avrei diverse osservazioni:
- il discorso non vale solo per i bimbetti, e nemmeno per i soli videogames: basta guardare i film che sbancano i botteghini. Ok, Boldi e De Sica sono divertenti ('nsomma) ma non fanno certo grandi film. Però hanno successo.
- E i bimbetti di una volta? In passato avrebbero preferito Mario o Sonic, o altri titoli di alto spessore vidoludico all'ultimo tie-in sfigato. Meno condizionati o condizionati in modo diverso? O eral'industria che allora pensava maggiormente ai più giovani?

Citazione
Ogni videogioco ha bisogno di una fase di preidentificazione per poter diventare appetibile. Una vera e propria aspettativa del divertimento determinata da fattori vari e mutevoli nel tempo.
E qui non c'è nulla da eccepire.

Citazione
In questo senso il “divertimento” è un fattore di giudizio fuorviante e soggetto a fluttuazioni incontrollabili. Volerlo rendere centrale è l’errore tipico di chi, mancando di mezzi di lettura e di analisi, sceglie di affidarsi soltanto a se stesso per definire qualcosa che andrebbe sempre esposta in modo più generale.
D'accordo. Come si ottengono mezzi di lettura e analisi?
Non so voi, ma secondo me si ottengono solo giocando. Giocando, giocando e giocando, finché non si otterrà prima una consapevolezza personale (quindi è fondamentale conoscere i propri gusti, anche se appunto il gusto non deve diventare fattore di giudizio) e in seguito una visione più ampia ed universale.

Credo che quindi una rivista di videogames o qualunque altra realtà editoriale debba comunque spronare il videogiocatore a capire che cosa è meglio per lui, senza indirizzarlo verso i cosidetti "titoloni" che in realtà non è detto che vadano bene per tutti.
Vedi Gears of War: è giusto e sacrosanto che una ragazza lo snobbi, per dire.

Dopodiché, se il lettore è sufficientemente interessato al videogioco come fenomeno culturale e non solo come mezzo di intrattenimento dovrà fare un percorso ulteriore, di lettura, di analisi, e soprattutto di autocritica.


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Emack

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #1 il: Marzo 06, 2007, 14:29:13 »

Riprendo il mio commento:
Citazione
Trovo che il discorso di Karat sia giusto fino ad un certo punto. Lui afferma:
Citazione
il “divertimento” è un fattore di giudizio fuorviante e soggetto a fluttuazioni incontrollabili
Ciò è indiscutibilmente vero, ma è anche vero che il “divertimento” viene studiato, analizzato e sintetizzato nel design di un gioco. In altre parole, il parametro di giudizio “divertimento” andrebbe tagliato fuori qualora fosse un elemento del tutto casuale che si manifesta durante l’esperienza ludica, non quando viene altresì “acceso” mediante opportuni “interruttori”.

Il discorso di Matteo, l’esempio dei bambini che si appassionano ad Happy Feet piuttosto che ad Okami, il fissato dei picchiaduro, sono tutti appartenenti ad una categoria: fette di mercato. Mercati differenti, divertimenti differenti. Ergo, se una cosa è costruita per una determinata utenza, e funziona per essa, evidentemente non è aleatoria.

Riporto qui le parole - che ritengo piuttosto azzeccate - di Francesco Serino, Game Republic:
Citazione
[solito esempio di niubbo dei viggì che si prende un wii e ci si diverte, assieme al resto della famiglia] Ed è proprio questo che intendevo quando cercavo di gettare l'acqua sul fuoco, quando dicevo che la rivoluzione ci sarà, ma probabilmente non sarà alla nostra portata.

E aggiungo che secondo me la soluzione non sta nell'eliminare il parametro "divertimento" tout court, né ridimensionarlo, bensì risiede nella contestualizzazione dello stesso. E qui mi riaggancio ad una polemica successa qualche tempo fa su tgmol, in cui un lettore lamentava la mancanza di un giudizio "serio" nei confronti di simulatori di navi e di treni da parte del redattore di turno. Ecco, l'esempio calza a pennello: il redattore non ha contestualizzato né il divertimento, né il prodotto, andando quindi a scrivere una recensione vagamente "tecnica" e affibbiando voti bassi ai titoli in esame.

Per farla breve, trovo che andrebbe applicato un certo relativismo anche nel mondo dei videogiochi, perché è diventato tanto stratificato, complesso ed eterogeneo da non essere più interpretabile da una sola persona (la quale, per forza di cose, è in grado di coprire uno "spettro" limitato di esperienze) e mediante un solo modello (che molte riviste si ostinano a riproporre ancora oggi).
« Ultima modifica: Marzo 06, 2007, 14:32:44 da Emack »
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Emanuele Colucci.

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #2 il: Marzo 06, 2007, 15:33:56 »

Risponderò postando nei prossimi giorni una recensione di Another World "divertimento free".

lamb-O

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #3 il: Marzo 07, 2007, 10:05:04 »

Concordo con l'emacchio.

Come tanti qui dentro sognavo vagamente di fare il recensore di giochi (poi di fronte all'opportunità di AL mi sono tirato indietro, ma questa è un'altra storia...). Ebbene, nei miei film mentali, sempre dattagliatissimi, andavo sempre a cozzare contro lo scoglio dei "generi no": è inutile, un RTS non saprei mai capirlo e sviscerarlo a dovere, sono troppo allergico. Eppure il redattore attuale è considerato un factotum che può recensire qualunque cosa nel modo che crede (es. dinanzi a un brutto gioco tattico, pavoneggiarsi della propria CPU superperformante o in un'anteprima dedicare un box alla difesa sperticata del proprio gruppetto metal in mutande pelose preferito).

Mbof.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #4 il: Marzo 09, 2007, 23:47:19 »

Concordo con l'emacchio.

Come tanti qui dentro sognavo vagamente di fare il recensore di giochi (poi di fronte all'opportunità di AL mi sono tirato indietro, ma questa è un'altra storia...). Ebbene, nei miei film mentali, sempre dattagliatissimi, andavo sempre a cozzare contro lo scoglio dei "generi no": è inutile, un RTS non saprei mai capirlo e sviscerarlo a dovere, sono troppo allergico. Eppure il redattore attuale è considerato un factotum che può recensire qualunque cosa nel modo che crede (es. dinanzi a un brutto gioco tattico, pavoneggiarsi della propria CPU superperformante o in un'anteprima dedicare un box alla difesa sperticata del proprio gruppetto metal in mutande pelose preferito).

Mbof.

Più che altro le redazioni non possono più permettersi persone specializzate. Quindi anche se nessuno conosce i simulatori di sottomarini, qualcuno deve pur recensirli...

Emack

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #5 il: Marzo 09, 2007, 23:50:14 »

Più che altro le redazioni non possono più permettersi persone specializzate. Quindi anche se nessuno conosce i simulatori di sottomarini, qualcuno deve pur recensirli...
E allora è il modello che è sbagliato. E quindi, benvenuti i forum, benvenuti i progetti come Ars Ludica.
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Emanuele Colucci.

Mario Morandi

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #6 il: Marzo 10, 2007, 10:21:08 »

Benvenuta la cultura collettiva e gratuita.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #7 il: Marzo 10, 2007, 15:41:52 »

In effetti generi estremamente tecnici come i vari simulatori o anche gli strategici di alto livello vengono giudicati meglio dai siti di appassionati rispetto ai siti generalisti... diciamocela tutta: quale rivista o portale ha fatto una buona recensione di Flight Simulator X? e di Europa Universalis III?

Mario Morandi

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #8 il: Marzo 13, 2007, 11:39:00 »

Infatti sono dell'idea che il fattore divertimento non vada escluso.
Bisogna semplicemente essere sinceri:
"Se non siete degli appassionati del genere questo titolo potrà ammazzarvi di noia":
 ;D
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Emack

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #9 il: Novembre 09, 2007, 20:10:27 »

Karat, sottoscrivi nuovamente ciò che pensi in quest'ambito?
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Emanuele Colucci.

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #10 il: Novembre 10, 2007, 00:18:25 »

assolutamente, perché?
Continuo a credere che il divertimento dovrebbe essere eliminato dalle recensioni.

Emack

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #11 il: Novembre 10, 2007, 09:58:57 »

Perché volevo utilizzare il tuo articolo come base per alcuni ragionamenti :sisi:
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #12 il: Novembre 10, 2007, 10:04:11 »

Fai pure, è sotto licenza creative commons  ;D

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #13 il: Dicembre 20, 2007, 21:15:49 »

In effetti generi estremamente tecnici come i vari simulatori o anche gli strategici di alto livello vengono giudicati meglio dai siti di appassionati rispetto ai siti generalisti... diciamocela tutta: quale rivista o portale ha fatto una buona recensione di Flight Simulator X? e di Europa Universalis III?

Si chiamano per l'appunto generi di nicchia. Secondo molti esperti di intrattenimento, questo è il futuro dell'economia applicata allo svago. Il sistema generalista non si regge, meglio un prodotto che soddisfi 100.000 appassionati sicuri e che costi 100 che uno che punto a 10.000.000 di persone e costi 10.000. In realtà il discorso non viene applicato solo al discorso economico ma anche all'incapacità di convogliare contenuti interessanti per tutta la massa amorfa di persone.

Effettivamente è l'unico modo in cui si spiegano fenomeni in controtendenza rispetto al resto della GI: i browser game commerciali (sempre di più), i giochi indipendenti di nicchia (alcuni anche relativamente costosi, come quelli si Spidweb o quelli pubblicati da Matrix Games, Paradox, Shrapnel Games, etc..). Sti giochi costano pochissimo, soddisfano pochissimi appassionati ma nonostante tutto di solito incassano anche più di un gioco nella media... O anche più di Crysis se è per questo!
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #14 il: Gennaio 09, 2009, 22:07:25 »

Bisogna semplicemente essere sinceri:
"Se non siete degli appassionati del genere questo titolo potrà ammazzarvi di noia":
Francamente, leggo riviste e siti da tanti anni e questa è la frase che ho letto di più in vita mia.
Credo che a volte le recensioni toppino, ma non così tante volte... (poi, dipende da sito a sito)
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Ciro Continisio
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