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Autore Topic: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)  (Letto 7318 volte)

memex

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #30 il: Febbraio 15, 2009, 20:39:21 »

P.S. John Woo è il MALE.

nuuuu  :-[

il periodo hong kong-ese è tutto interessante (con alti e bassi, certo... però the killer :sbav: - certo, a me piace lynch), a hollywood salvo face off e broken arrow (che fanno impallidire un qualsiasi action movie ammericheno precedente e molti successivi)

ma è un discorso lungo e complesso.

ps: a proposito mica ha fatto un viggì (sponsorizzato, venduto il nome o simili... strangle-qualcosa, credo)? com'è?
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #31 il: Febbraio 15, 2009, 20:49:22 »

Stranglehold. Una delle migliori recensioni di Karat, proprio qui su AL :sisi:

Guarda, a me piace la sperimentazione, vedo i film di Van Sant per intero al primo tentativo, lotto contro mezzo mondo sulla beltà di Grizzly Man e così via.

Però questa immagine della chiesa, delle tortore che svulazzano, di Yun-Fat Chow che passa un fucilone all'altro e lo scambio (dio ci perdoni! dio ci perdoni tutti!!!):
- Tieni Dumbo!
- Grazie, Topolino!

...

... John Woo ha ucciso un pezzo di me, cazzo. Me la pagherà.
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memex

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #32 il: Febbraio 15, 2009, 20:55:52 »

Stranglehold. Una delle migliori recensioni di Karat, proprio qui su AL :sisi:

vado vado... :D

Citazione
Guarda, a me piace la sperimentazione, vedo i film di Van Sant per intero al primo tentativo, lotto contro mezzo mondo sulla beltà di Grizzly Man e così via.

Però questa immagine della chiesa, delle tortore che svulazzano, di Yun-Fat Chow che passa un fucilone all'altro e lo scambio (dio ci perdoni! dio ci perdoni tutti!!!):
- Tieni Dumbo!
- Grazie, Topolino!

...

... John Woo ha ucciso un pezzo di me, cazzo. Me la pagherà.

ma infatti, mica è sperimentazione. al massimo iterazione... :asd:

devo dire che io tendo ad amare le iterazioni e le variazioni sul tema. (beninteso, woo è diventato stucchevole)

certo che se poi mi tiri fuori herzog :P
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #33 il: Febbraio 15, 2009, 21:00:56 »

ma infatti, mica è sperimentazione. al massimo iterazione... :asd:

devo dire che io tendo ad amare le iterazioni e le variazioni sul tema. (beninteso, woo è diventato stucchevole)
Ma sì, anche a me piace il classico, il genere codificato perché dimostratosi funzionale e le variazioni sul tema (e ANCHE la sperimentazione, visto che c'è chi sostiene che non piace niente...).
Ma non le variazioni del cazzo su un tema del cazzo.

Comunque il suo è MI2 - il suo film che mi è piaciuto di più grazie alle pretese relativamente basse, e quello che mi è piaciuto meno dei tre :asd:

Citazione
certo che se poi mi tiri fuori herzog :P
Beh, non dico che non avrebbe potuto risparmiarsi buona parte dei suoi film, intendiamoci =)
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #34 il: Febbraio 15, 2009, 21:37:50 »


Comunque il suo è MI2 - il suo film che mi è piaciuto di più grazie alle pretese relativamente basse, e quello che mi è piaciuto meno dei tre :asd:


urca, mi è piaciuto talmente tanto che sto iniziando a rimuoverlo... :asd:
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #35 il: Febbraio 15, 2009, 21:44:51 »

Stranglehold. Una delle migliori recensioni di Karat, proprio qui su AL :sisi:

vado vado... :D



c'è anche 'na demo... proviamo.
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #36 il: Febbraio 15, 2009, 22:36:07 »

Memex dicendo che i giochi che si svolgono in scenari seri non vogliono affrontarli seriamente in fondo mi stai dando ragione.

Non perché voglio avere ragione, ma perché in maniera molto sintetica hai detto quello che volevo dire io: Call of Duty se ne sbatte dei problemi etici e morali della guerra perché ti deve far divertire. Io non considero divertimento quando leggo un libro dai toni altamenti drammatici, magari sono limitato io, per me il divertimento è legato al benessere, il resto è in qualche modo, approfondimento culturale, esperienze, boh, non sono bravo con le parole. Ma non è divertimento.

Planescape è un buon esempio nonché il mio gioco preferito in assoluto. Quindi qualche mosca bianca c'è. Forse anche Psychonaut ha una profondità leggermente superiore alla media. Fatto sta che Planescape lo avrei apprezzato di più se fosse stato slegato dall'RPG in cui era intrappolato, che, per una ragione o per l'altra, doveva per forza spettacolarizzare.

Insomma, per descrivere certe cose serve un'atmosfera ed una presentazione idonea, non puoi buttarle in vacca o intermezzarle con altro. Come dici tu, questo non vuol dire che un gioco non può farlo, è solo che nessuno vuole farlo perché anche nella mente del videogiocatore più incallito (me compreso) c'è l'assioma incontrovertibile: "gioco perché mi voglio divertire".

Non a caso la maggior parte del mio tempo la passo sui libri, dove invece ho una gamma più elevata di generi e tematiche.
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Matteo Anelli

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #37 il: Febbraio 15, 2009, 22:46:46 »

Anelli, mi odori di spielberghiano e questo è come un muro tra di noi  :'(

pensa di essere l'unico a poter fare film sull'olocausto? :mah:
No, pensa che quando Indiana Jones e amici vedono l'alieno blu con la testa oblunga dipinto sulla parete sia DAVVERO necessario che il professore stralunato offra una dimostrazione a prova di idiota mettendo il teschio in controluce per far vedere che è della stessa forma, e che questo sia rendere un servizio allo spettatore e non prenderlo per il culo.

No, vabbe', è un'esagerazione, ma in effetti se si dovesse sempre trasmettere un messaggio secondo la scuola del montaggio americano staremmo freschi. Non che da quella matrice non siano nati capolavori, però insomma...

P.S. John Woo è il MALE.

In realtà dico esattamente l'opposto, che oggi è necessario far vedere la scena a prova d'idiota, invece che concentrarsi sui contenuti. Quindi Call of Duty = Tedeschi cattivi/Americani buoni.

Il mio "dei contenuti devi parlare" non è legato a dare una didascalica visione di una situazione scontata, ma proprio del metterceli sti contenuti profondi!

Perché non fare un Tales of Call of Duty in cui assisti alle vicende di un presunto buono che non passa le ore a spappolare le cervella dei cattivi ma angosciato di dolore per uccidere suoi simili, con l'angoscia che la moglie sia morta sotto i bombardamenti di londra, o che, magari, sotto sotto è filo nazista e di combattere con quello sporco negro del suo sergente, se non ci fosse la legge marziale, non ne vorrebbe nemmeno sapere?

Secondo me oltre che il limite tecnico c'è il limite culturale dietro: ai giochi si gioca per divertirsi, poi il resto al massimo può essere accennato, che a Joe Superbowl non va di starsi a lambiccare il cervello, nemmeno vuole prendersi responsabilità nella real life, figuriamoci perdere tempo a pensare a cose serie mentre gioca con la sua console a prova di scimmia pagata 300 dollari.

John Woo come tutte le persone che lavorano e che non sono stati mitizzati dalla cultura moderna dove tutto è arte ha fatto un sacco di belle cose come un sacco di emerite cagate. Il punto è sempre quello di considerarlo per quello che è, un regista d'intrattenimento.

Ad un film come The Killer io contrapporrei un Old Boy, forse il secondo è più tarato sul tipo di comunicazione che vorrei io da un gioco che affronti tematiche serie: perde molto più tempo a far capire lo stato d'animo e le psicologie devastate dei personaggi, piuttosto che a far esplodere tutto. Non a caso quando lo vidi al cinema un sacco di gente si lamentava che fosse lento, credendo di avere a che fare con un banale film di botte.
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Matteo Anelli

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #38 il: Febbraio 15, 2009, 22:49:08 »

Insomma, quando vedro un gioco come Crash (il libro, non il film), allora non dirò più che le potenzialità del mezzo videoludico sono sottostimate.
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Matteo Anelli

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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #39 il: Febbraio 15, 2009, 22:55:52 »

Memex dicendo che i giochi che si svolgono in scenari seri non vogliono affrontarli seriamente in fondo mi stai dando ragione.

Non perché voglio avere ragione, ma perché in maniera molto sintetica hai detto quello che volevo dire io: Call of Duty se ne sbatte dei problemi etici e morali della guerra perché ti deve far divertire. Io non considero divertimento quando leggo un libro dai toni altamenti drammatici, magari sono limitato io, per me il divertimento è legato al benessere, il resto è in qualche modo, approfondimento culturale, esperienze, boh, non sono bravo con le parole. Ma non è divertimento.

Planescape è un buon esempio nonché il mio gioco preferito in assoluto. Quindi qualche mosca bianca c'è. Forse anche Psychonaut ha una profondità leggermente superiore alla media. Fatto sta che Planescape lo avrei apprezzato di più se fosse stato slegato dall'RPG in cui era intrappolato, che, per una ragione o per l'altra, doveva per forza spettacolarizzare.

Insomma, per descrivere certe cose serve un'atmosfera ed una presentazione idonea, non puoi buttarle in vacca o intermezzarle con altro. Come dici tu, questo non vuol dire che un gioco non può farlo, è solo che nessuno vuole farlo perché anche nella mente del videogiocatore più incallito (me compreso) c'è l'assioma incontrovertibile: "gioco perché mi voglio divertire".

Non a caso la maggior parte del mio tempo la passo sui libri, dove invece ho una gamma più elevata di generi e tematiche.

ok, this makes (more) sense :)
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« Risposta #40 il: Febbraio 15, 2009, 23:40:06 »

Anelli, la mia critica era rivolta solo al principio che sostenevi prima della trasparenza e inequivocabilità del messaggio.
Togliendo il fatto che a me il concetto di messaggio fa tanto epilogo dei cartoni della Filmation, comunque non vedo perché un'opera non possa essere allusiva, ermetica o comunque mettere in gioco attivamente il fruitore anche nello svelamento dei suoi temi (cosa che tra l'altro potrebbe ben attagliarsi a un vg, specialmente se si slegasse dalla struttura narrativa classica).
La scena a prova di idiota a cui alludevo non lo è tanto per ciò che comunica, quanto per come te lo sbatte in faccia (e Spielberg è maestro di questo metodo, anche nelle sue pellicole più impegnate).

Poi questo è un problema molto lontano dai vg stessi, visto quanto sono ancora grezzi come mezzi di comunicazione.
« Ultima modifica: Febbraio 15, 2009, 23:42:09 da lamb-O »
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #41 il: Febbraio 16, 2009, 00:23:23 »

Anelli, la mia critica era rivolta solo al principio che sostenevi prima della trasparenza e inequivocabilità del messaggio.
Togliendo il fatto che a me il concetto di messaggio fa tanto epilogo dei cartoni della Filmation, comunque non vedo perché un'opera non possa essere allusiva, ermetica o comunque mettere in gioco attivamente il fruitore anche nello svelamento dei suoi temi (cosa che tra l'altro potrebbe ben attagliarsi a un vg, specialmente se si slegasse dalla struttura narrativa classica).
La scena a prova di idiota a cui alludevo non lo è tanto per ciò che comunica, quanto per come te lo sbatte in faccia (e Spielberg è maestro di questo metodo, anche nelle sue pellicole più impegnate).

Poi questo è un problema molto lontano dai vg stessi, visto quanto sono ancora grezzi come mezzi di comunicazione.

Può essere ermetica e allusiva, ma per me lo deve essere deliberatamente, non strumentalmente. O meglio: Portal è deliberatamente "artistico". Altri giochi famosi non sempre lo sono ma lo diventano strumentalmente per via dei fanboy (vedi MGS, FF, etc...).
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #42 il: Febbraio 17, 2009, 12:25:50 »

Se parte una crociata contro Lynch, consideratemi dei vostri.

Comunque divertimento e messaggio possono andare all'unisono. Soprattutto in un gioco di moderata grandezza, secondo me c'è spazio per avere diversi toni nella narrazione, diversi registri, anche stilistici.
Non necessariamente serve fare un gioco completamente musone o completamente di intrattenimento.
Quello che manca è il coraggio di saper variare, preferendo mantenere una coerenza stilistica nel narrare che può andar bene per un film di due ore e mezza, ma non per un gioco di 12 ore e più.
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #43 il: Febbraio 17, 2009, 13:13:19 »

Può essere ermetica e allusiva, ma per me lo deve essere deliberatamente, non strumentalmente. O meglio: Portal è deliberatamente "artistico". Altri giochi famosi non sempre lo sono ma lo diventano strumentalmente per via dei fanboy (vedi MGS, FF, etc...).
Ok, questo sì.
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Re: [Ars Ludica] Divertimento (06-03-07)
« Risposta #44 il: Febbraio 17, 2009, 18:46:56 »

A pensarci bene, ci sono poche cose più tristi e aride che l'attribuire scarso valore ai sogni e ai film di Lynch :asd:

ma soprattutto diffidate da quelli che i film di lynch ve li spiegano :D
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