Anelli, mi odori di spielberghiano e questo è come un muro tra di noi 
pensa di essere l'unico a poter fare film sull'olocausto? 
No, pensa che quando Indiana Jones e amici vedono l'alieno blu con la testa oblunga dipinto sulla parete sia DAVVERO necessario che il professore stralunato offra una dimostrazione a prova di idiota mettendo il teschio in controluce per far vedere che è della stessa forma, e che questo sia rendere un servizio allo spettatore e non prenderlo per il culo.
No, vabbe', è un'esagerazione, ma in effetti se si dovesse sempre trasmettere un messaggio secondo la scuola del montaggio americano staremmo freschi. Non che da quella matrice non siano nati capolavori, però insomma...
P.S. John Woo è il MALE.
In realtà dico esattamente l'opposto, che oggi è necessario far vedere la scena a prova d'idiota, invece che concentrarsi sui contenuti. Quindi Call of Duty = Tedeschi cattivi/Americani buoni.
Il mio "dei contenuti devi parlare" non è legato a dare una didascalica visione di una situazione scontata, ma proprio del metterceli sti contenuti profondi!
Perché non fare un Tales of Call of Duty in cui assisti alle vicende di un presunto buono che non passa le ore a spappolare le cervella dei cattivi ma angosciato di dolore per uccidere suoi simili, con l'angoscia che la moglie sia morta sotto i bombardamenti di londra, o che, magari, sotto sotto è filo nazista e di combattere con quello sporco negro del suo sergente, se non ci fosse la legge marziale, non ne vorrebbe nemmeno sapere?
Secondo me oltre che il limite tecnico c'è il limite culturale dietro: ai giochi si gioca per divertirsi, poi il resto al massimo può essere accennato, che a Joe Superbowl non va di starsi a lambiccare il cervello, nemmeno vuole prendersi responsabilità nella real life, figuriamoci perdere tempo a pensare a cose serie mentre gioca con la sua console a prova di scimmia pagata 300 dollari.
John Woo come tutte le persone che lavorano e che non sono stati mitizzati dalla cultura moderna dove tutto è arte ha fatto un sacco di belle cose come un sacco di emerite cagate. Il punto è sempre quello di considerarlo per quello che è, un regista d'intrattenimento.
Ad un film come The Killer io contrapporrei un Old Boy, forse il secondo è più tarato sul tipo di comunicazione che vorrei io da un gioco che affronti tematiche serie: perde molto più tempo a far capire lo stato d'animo e le psicologie devastate dei personaggi, piuttosto che a far esplodere tutto. Non a caso quando lo vidi al cinema un sacco di gente si lamentava che fosse lento, credendo di avere a che fare con un banale film di botte.