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Autore Topic: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale  (Letto 2428 volte)

Ganondorf

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Giocando titoli appartenenti a entrambe le tipologie mi sto rendendo conto sempre di più che esistono delle differenze proprio a livello di sensibilità nel modo di creare e concepire il videogioco. Nel videogioco occidentale si aspira sempre di più a un modello fortemente realistico, si cerca di riprodurre la realtà nei più insignificanti particolari, mentre il videogioco giappo è più improntato all'evasione, al sogno e alla magia. Siete d'accordo, e quali altre differenze rilevate?
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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #1 il: Marzo 06, 2007, 21:00:46 »

Giocando titoli appartenenti a entrambe le tipologie mi sto rendendo conto sempre di più che esistono delle differenze proprio a livello di sensibilità nel modo di creare e concepire il videogioco. Nel videogioco occidentale si aspira sempre di più a un modello fortemente realistico, si cerca di riprodurre la realtà nei più insignificanti particolari, mentre il videogioco giappo è più improntato all'evasione, al sogno e alla magia. Siete d'accordo, e quali altre differenze rilevate?

Più che realistico, definirei il sitema occidentale "fotorealistico". Tentano di ricreare la riproduzione perfetta della realtà non la realtà stessa. Comunque hai ragione, i giapponesi si accontentano sempre del loro stile stilizzato, mettendo sullo stesso piano Manga anime e viedegiochi.
Un'altra differenza è quella dei personaggi principali. Molto spesso nei giochi occidentali ci troviamo adulti maturi e navigati, mentre invece in quelli orrientiali abbiamo più adolescenti che scoprono per la prima volta il mondo attorno a loro (due stereotipi che sinceramente mi hanno un po' stancato).
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Mario Morandi

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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #2 il: Marzo 07, 2007, 11:59:43 »

Eh.. ma non si può aprire un topic del genere... C'è troppo da dire!  ;D

Allora, parlando di "modelli" si rischia di parlare di "stereotipi".
I geni creativi li troviamo sia ad est che a ovest, e vediamo che nelle loro opere riescono ad abbattere gli stereotipi che avete identificato, anche se spesso rischiano di caderci!

Prendiamo Kojima, il suo Snake era un personaggio adulto, navigato, una leggenda; ma ecco che in MGS2 si cade nello stereotipo:
Citazione
abbiamo più adolescenti che scoprono per la prima volta il mondo attorno a loro

Nooo, Kojima ci sei cascato con tutti e due i piedi!!
Si nota fortemente che il personaggio di Raiden (il classico biondastro efebico) è nato per soddisfare le esigenze del ragazzotto otaku di turno (non pariamo poi dei vari Final Fantasy...)

Ma io vorrei mettere sul piatto un'osservazione che dentro di me ho fatto molte volte.

E cioè che il gioco occidentale (in linea di massima, ovviamente) mima la realtà per essere credibile,
il gioco nipponico (generalmente) crea una realtà parallela per essere credibile.

Dal mio punto di vista, Super Mario Bros è più credibile di GTA, perché ha una sua logica ferrea all'interno del gioco. Da un punto di vista realistico, non ha alcun senso. Il senso si basa "solo" sul gameplay, ed è credibile al massimo.
GTA si pone come gioco realistico, ma offre una realtà per forza di cose surreale e incompleta. Certo, lo si può vedere come "satira della realtà", ma il fatto di compiere un sacco di azioni totalmente slegate da obiettivi primari lo rende comunque poco credibile. Anche perché il suo senso non si basa solo sul gameplay, ma sulla riproduzione del reale.

Questo è un esempio su due piedi, ma spero di aver reso il concetto.
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Mario Morandi

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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #3 il: Marzo 07, 2007, 12:17:26 »

Hai ragione.
Ebbene, che mi dici se tiro fuori Katamari Damacy?  ;D
E' credibile al suo interno: tutto quello che fai E' il gioco stesso.
Realisticamente è assurdo.

Comunque non ritengo poco valido il confronto GTA-Super Mario: il secondo non ha appunto bisogno di un ambiente all'avanguardia per essere credibile, mentre il primo sì.

I cosidetti "limiti tecnologici" contano poco quando si parla di idee vincenti.

Ti faccio un esempio cinematografico: la vecchia trilogia di Star Wars, senza effetti in CG, girata con mille "vecchi trucchetti", con i suoi pupazzoni di lattice, riesce ad essere molto più credibile di quella nuova.
Anche qui, ve ne sarebbe da discutere...

Comunque sottolineo che è importante fare una distinzione tra "realismo" e "credibilità".
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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #4 il: Marzo 07, 2007, 12:25:53 »

Scusa ma non mi è bene chiaro cosa intendi con la parola "credibile". Nel senso che un gioco è coerente con se stesso (cio è con il mondo parallelo che si costruisce da solo)?
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Mario Morandi

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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #5 il: Marzo 07, 2007, 12:39:14 »

Credo che un mondo virtuale (videogame, film, o romanzo che sia) debba avere una propria logica per essere credibile.
Spesso vediamo che i videogiochi odierni hanno una marea di cosidette "features" spesso introdotte per "motivi di realismo".
Prendiamo proprio GTA: San Andreas, dove puoi andare a palestrarti, a rubare nelle case, a giocare a biliardo, a fare mille cose "perché aumenta il realismo" ma in fondo l'esperienza è la stessa di GTA: Vice City, e anzi, più cose si possono fare e più la logica dello schema di gioco sfugge di mano (diciamo pure che va a puttane, visto che si può fare anche questo in GTA! :D), e con essa la credibilità del mondo virtuale.
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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #6 il: Marzo 07, 2007, 12:56:54 »

Credo che un mondo virtuale (videogame, film, o romanzo che sia) debba avere una propria logica per essere credibile.
Spesso vediamo che i videogiochi odierni hanno una marea di cosidette "features" spesso introdotte per "motivi di realismo".
Prendiamo proprio GTA: San Andreas, dove puoi andare a palestrarti, a rubare nelle case, a giocare a biliardo, a fare mille cose "perché aumenta il realismo" ma in fondo l'esperienza è la stessa di GTA: Vice City, e anzi, più cose si possono fare e più la logica dello schema di gioco sfugge di mano (diciamo pure che va a puttane, visto che si può fare anche questo in GTA! :D), e con essa la credibilità del mondo virtuale.

Però il mondo virtuale rimane coerente con se stesso. no?
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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #7 il: Marzo 08, 2007, 10:29:11 »

Un altro (eterno) punto di confronto tra opere occidentali e orientali:

- opera occidentale: basata sul "capire"
- opera orientale: basata sul "sentire"

Un sacco di volte ci sarà capitato di osservare in opere nipponiche (v. MGS2, Evangelion, Final Fantasy VII, Akira, i film di Kitano...etc etc...) alcune sequenze che razionalmente, hanno "poco senso", da un punto di vista strettamente razionale.
Ecco, è come se gli orientali ci dissero: "ma chettefrega? ma perché tutto deve avere un senso? Cosa ti comunica invece, a livello di sensazioni?"

Prendo Shadow of the Colossus, che offre vari esempi su quanto abbiamo detto:
- fuoriuscita dallo stereotipo: SOTC è fotorealistico ma al tempo stesso surreale
- credibilità dell'esperienza: ogni elemento di gioco è strettamente essenziale all'esperienza. Più che "coerenza" userei il termine "integrità"
- sensibilità orientale: le lunghe cavalcate, apparentemente prive di senso razionale (si esplora l'ambiente "e basta") sono una parte centrale nell'esperienza emotiva offerta da quest'opera.

Sez'altro è molto bello poter capire e confrontarsi con una cultura che sento molto diversa dalla mia.
A volte la mancanza di razionalità mi dà un senso di frustrazione; alcuni si dannano per trovare significati nascosti, quando invece non ce ne sono o meglio, offrono libere interpretazioni.
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Ganondorf

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Re: Differenze di sensibilità tra videogioco occidentale e orientale
« Risposta #8 il: Aprile 20, 2007, 16:27:29 »

Un altro (eterno) punto di confronto tra opere occidentali e orientali:

- opera occidentale: basata sul "capire"
- opera orientale: basata sul "sentire"

Un sacco di volte ci sarà capitato di osservare in opere nipponiche (v. MGS2, Evangelion, Final Fantasy VII, Akira, i film di Kitano...etc etc...) alcune sequenze che razionalmente, hanno "poco senso", da un punto di vista strettamente razionale.
Ecco, è come se gli orientali ci dissero: "ma chettefrega? ma perché tutto deve avere un senso? Cosa ti comunica invece, a livello di sensazioni?"

molto bello. in effetti noi occidentali siamo molto più "aridi"
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