Sono grilliano.

No, scherzo, potete dire quello che volete sul Beppe nazionale e io non starò certo a difenderlo; ma di lui condivido il fatto che bisognerebbe dire sempre, ogni giorno, quello che non va nel nostro Paese (e ringrazio anche Marco Travaglio, già che ci sono).
Altrimenti la coscienza del popolo si assopisce, si ispessisce, diventa insensibile e passiva.
Io stesso mi faccio paura da solo: di tutte le cose che Grillo ha denunciato nei suoi show su politica, economia, etc, o anche quello che fa vedere Striscia a volte sui milioni di euro buttati o rubati, non me ne ricordo nemmeno mezza al momento (vabbè, a parte gli scandali del Tronchetto).
Già, il problema è che siamo stati abituati a un certo tipo di informazione che spesso invece di spiegare, confonde, e mette sotto i riflettori i politici vestiti da prime donne.
Non ci si indigna più, perché tanto sappiamo che è tutta una farsa.
Berlusconi candidato? Una cosa a caso che mi viene in mente, Berlusconi è stato assolto a un processo per falso imbilancio dopo aver varato una legge che decreta che il falso imbilancio non è più un reato.
Ora, io sono a costretto a votare PD perché non voglio che l'Italia ridiventi lo zimbello d'Europa ma, esattamente come direbbe Grillo, come al solito dobbiamo scegliere tra il peggio e quello
leggermente meno peggio...
Uniche soluzioni: decentralizzare in modo intelligente. Ma chi crede più al Parlamento, la politica si fa nelle regioni, nei comuni caspita.
Autonomia massima, anche se questo può comportare grossi rischi (leggi campanilismi esasperati).
Bah, qualcuno dovrebbe prendere il sistema politico italiano e potarlo di tutti i rami secchi e di tutti i tentacoli superflui (soprattutto di quelli meno in vista).