Sono a poco meno di 50 ore (versione USA).
Salvo improbabili stravolgimenti finali penso proprio di poter dire che si tratta di un gioco che, come dice IMHO giustamente Il Gladiatore su Next, è più un esperienza visiva che ludica sulla falsariga di Shadow of the Colossus, che però a mio avviso ha un gran pregio rispetto a Okami: dura il giusto.
Premesso che graficamente Okami ha una cura per la realizzazione che ricordo solo nel tanto bistrattato Windwaker (non posso parlare per TTP in quanto non l'ho ancora finito), credo che il suo più grande difetto siano gli interminabili dialoghi, che spezzano il ritmo del gioco in maniera eccessiva senza peraltro aggiungere granchè alla narrazione.
Inoltre ho trovato davvero di ben poca sostanza i dungeon, finora nemmeno uno lo ritengo paragonabile come complessità a quelli visti nel già citato ZeldaWW, che fu oggetto di aspre critiche anche a questo riguardo.
Se poi andiamo a ripescare Ocarina o Majora allora davvero Okami ne esce letteralmente con le ossa rotte sotto questo aspetto.
Il livello di difficoltà è piuttosto bassino, la varietà dei nemici affrontati è considerevole. Il sistema di combattimento è abbastanza complesso sebbene a volte si tenda alla ripetitività delle tecniche.
Gioco comunque che non dovrebbe mancare in nessuna ludoteca (sonara) che si rispetti, sebbene la fortissima influenza della cultura religiosa nipponica potrebbe mettere in difficoltà qualcuno, così come l'inglese a tratti arcaico: come saprete il gioco non è localizzato.
Probabilmente con tutti quei dialoghi e con una componente RPG (seppur minima rispetto ai classici del genere Jappo) più marcata rispetto a Zelda piacerà molto ai fan di FF et similia.
PS: a me l'inglese è parso molto buono, certo fin troppo ricco di slang USA ma globalmente di ottimo livello. Boh...
