Grande Molleindustria, proprio dei bei giochini, ma il saggio non l'avevo letto.
Trovo che l'argomentare la propria tesi con i propri giochini dichiaratamente profilati sia una provocazione che funziona, chiaramente possiamo situare la sua produzione. Ma negli altri casi? Eppure è senz'altro vero che i giochi, così come i film, sono portatori di valori politico-social-filosofici anche intrinseci, anche paratestuali. Che fare? Certo non sarebbe cosa saggia rovinarci lo stomaco su queste questioni (perdonate l'allitterazione) prima di farci una partita al nostro nuovo videogame...