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Autore Topic: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC  (Letto 3807 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #15 il: Marzo 07, 2008, 12:08:22 »

Perchè non si apre un topic gemello su tgmonline?  :P

perché lì è tutta colpa: degli sviluppatori, delle protezioni, dei giochi che fanno schifo e del destino cinico e baro. Le 100000 copie vendute da Sins of solar empire sono un successo planetario e, in realtà, non c'è crisi perché Doug Lombardi ha detto che la Valve vende bene.

Ziggybee

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #16 il: Marzo 07, 2008, 14:50:06 »

Oltre ai numeri da shock vanno fatte anche delle considerazioni pratiche: mica è detto che poi quei giochi siano installati!

C'è una differenza apocalittica tra le cose che un utente scarica e quelle che effettivamente utilizza. E le proporzioni, valendo persino per i giochi che uno acquista in digital delivery, credo valgano anche per quelli che uno "prova" da bittorrent o dal mulo.

Tanto per darvi un'idea: poco meno del 20% del software (ludico o meno) che necessità di installazione o configurazione successiva al download viene effettivamente utilizzato. Smanettare con crack, fix e stronzate varie penso sia più che al di sopra delle competenze medie delle persone che sanno accedere ad un client P2P, che sono già un pelino sopra ai MILIONI di persone che si paralizzano di fronte ad un eseguibile di setup o ad un autoplay che non parte.
« Ultima modifica: Marzo 07, 2008, 14:52:46 da z.e.r.o »
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Matteo Anelli

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Ziggybee

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #17 il: Marzo 07, 2008, 15:19:55 »

Cmq il problema di fondo è che ogni pretesto è buono per non investire sul PC che avrebbe una base d'installato enorme se si provasse a creare una base di marketing seria e si avesse il buon senso di direzionare gli sforzi sui PC della gente comune.

Le persone ancora giocano alla PS2 e chi ha una next gen ce l'ha per lo più attaccata alla vecchia SDTV. I finti giochi HD come la media dei titoli X360 (Halo 3, per citarne uno) sono alla portata di un qualunque PC da supermercato... E ce ne sono molte decine di milioni in giro, che per lo più fanno girare giochi casual con molto successo economico per gli sviluppatori indipendenti.

Tutto il resto è solo fuffa perché al momento la battaglia non è su chi fa i giochi più fighi ma su chi riuscirà ad imporre ed educare gli utenti ad avere un Media Center stra-blindato dove paghi anche la pubblicità (e le ultime patch di Live! ci sono molto vicine!) tra le pareti domestiche. L'utilizzo delle console videoludiche è solo un pretesto per accaparrarsi almeno una base solida di early-adopters...

Fortuna per l'umanità che Nintendo ancora non ha intenzione di fare lo stesso e vuole rimanere focalizzata sul gioco e basta.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

Galdr

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #18 il: Marzo 07, 2008, 15:28:01 »

Teniamo conto però del fatto che Steam, ad esempio, ti fa scaricare un gioco quante volte vuoi (=tutta banda che usi, che non è gratis) e in teoria potrai farlo per tutta la vita. Tu compri nel 2008 e (in teoria) avrai sempre diritto di scaricare anche nel 2058. Non è del tutto privo di costo.

Qua ci sta una risata di mezz'ora... non so se riesco a scrivere adesso... no, ok, mi sono placato. ;)
Problema fondamentale della rete? Non ha memoria! Posso scrivere una cosa, cambiarla e dire che era così anche prima. Salto tanti passaggi e sostengo il valore delle cose concrete, tangibili. Il digital delivery ha mille vantaggi ma una visione più ampia mi fa capire che l'evoluzione verso un mondo, dove paghi il servizio erogato e non l'oggetto in se, ha una corposa serie di contro.
Ma sto divergendo eccessivamente e senza darvi riferimenti.
Nel 2058, nel caso quasi certo non ci dovesse più essere Steam, da dove potrei scaricare legalmente il mio gioco di cui non ho il backup?
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Galdr

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #19 il: Marzo 07, 2008, 15:39:59 »

Tanto per darvi un'idea: poco meno del 20% del software (ludico o meno) che necessità di installazione o configurazione successiva al download viene effettivamente utilizzato. Smanettare con crack, fix e stronzate varie penso sia più che al di sopra delle competenze medie delle persone che sanno accedere ad un client P2P, che sono già un pelino sopra ai MILIONI di persone che si paralizzano di fronte ad un eseguibile di setup o ad un autoplay che non parte.

Ricordo che oggi "smanettare" con crack significa solo installare un daemon tool e iscriversi a dduniverse dove tutto è spiegato per filo e per segno, in linguaggio comprensibile per le menti più semplici.
Coloro che non sanno come funziona non faticano ad apprenderlo in breve, anche se hanno da poco un pc (posso sparare esempi a iosa).
Chi non sa invece come funziona il web è chi se ne esce con una Levi-Prodi, e qui sì ci sono "MILIONI di persone che si paralizzano" o s'incazzano, vedete voi.
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Galdr

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #20 il: Marzo 07, 2008, 15:51:55 »

Citazione
Il prezzo.
1)- DEVE essere coerente per ogni utente del mondo (leggasi mettersi daccordo per una moneta unica.  ;D Dollaro va benissimo!) e
1)- deve essere inferiore al prezzo dei negozi.

Certo! Propongo il baratto di capre e pecore come sistema di scambio... no, no, aspettate... il prezzo deve essere coerente con gli utenti del uruguay, che ha acquistato 100.000 portatili economici (200$ mi pare) quando il 30% della popolazione è sotto la soglia della povertà.
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Cherno

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #21 il: Marzo 07, 2008, 20:16:10 »

Teniamo conto però del fatto che Steam, ad esempio, ti fa scaricare un gioco quante volte vuoi (=tutta banda che usi, che non è gratis) e in teoria potrai farlo per tutta la vita. Tu compri nel 2008 e (in teoria) avrai sempre diritto di scaricare anche nel 2058. Non è del tutto privo di costo.

Qua ci sta una risata di mezz'ora... non so se riesco a scrivere adesso... no, ok, mi sono placato. ;)
Problema fondamentale della rete? Non ha memoria! Posso scrivere una cosa, cambiarla e dire che era così anche prima. Salto tanti passaggi e sostengo il valore delle cose concrete, tangibili. Il digital delivery ha mille vantaggi ma una visione più ampia mi fa capire che l'evoluzione verso un mondo, dove paghi il servizio erogato e non l'oggetto in se, ha una corposa serie di contro.
Ma sto divergendo eccessivamente e senza darvi riferimenti.
Nel 2058, nel caso quasi certo non ci dovesse più essere Steam, da dove potrei scaricare legalmente il mio gioco di cui non ho il backup?

E' una domanda lecita, perchè non si manda una mail allo Steam Team o come cazzo si chiama invece di speculare? :fag:
Magari basta leggersi anche il contratto, quando ho voglia spulcio.
Poi ti puoi anche fare la risata, rimane il fatto che steam OGGI ti fa scaricare la tua roba ovunque sei e tutte le volte che
vuoi il che ha un costo :sisi:

Cherno

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #22 il: Marzo 07, 2008, 20:21:24 »

Cmq il problema di fondo è che ogni pretesto è buono per non investire sul PC che avrebbe una base d'installato enorme se si provasse a creare una base di marketing seria e si avesse il buon senso di direzionare gli sforzi sui PC della gente comune.

Mah guarda il mondo non è composto unicamente da fessi, il non investire su pc penso sia molto più
di un pretesto.

Galdr

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #23 il: Marzo 08, 2008, 11:41:33 »

Poi ti puoi anche fare la risata, rimane il fatto che steam OGGI ti fa scaricare la tua roba ovunque sei e tutte le volte che
vuoi il che ha un costo :sisi:
Non ridevo certo di chi ha scritto, ci mancherebbe. La risata era per il 2058, anche se ho quotato un po' tutto. Ho anche detto che ci sono mille vantaggi con Steam, quindi, dove l'ho demonizzato?
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Cherno

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #24 il: Marzo 08, 2008, 13:41:45 »

Va bene, continuiamo il giochino: dove ho scritto che tu lo demonizzi? :P
Ho semplicemente detto perchè un sistema come steam costi, ovvero che non è tangibile ma
c'è sempre, oggi, fra qualche decina d'anni non so, quando serve :sisi:

Galdr

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #25 il: Marzo 09, 2008, 11:41:35 »

A me sembra sotteso che quello che ho detto non era condiviso, col termine ho volutamente drammatizzato; da tenere anche presente che in quei due interventi ho propulso nell'aere la sentenza senza la precisa volontà di confronto. Non fraintendete il Galdr.
E poi io non parlo mai con supponenza. Chi è convinto di uno steam tra 50 anni? Singolarità!

P.S. un mio ex docente dopo una lezione soleva dirci "Siamo contenti?", come dire che, avessimo o meno capito, non gliene sbatteva 'na mazza... contento lui  :D
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Galdr

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #26 il: Marzo 09, 2008, 11:53:30 »

Sempre sulla pirateria: mi domando a volte se non sia più semplice ed economico comprare il gioco. mi spiego.

bisogna calcolare il costo dello scaricamento, il costo del supporto, il valore del tempo speso a cercare/caricare/scaricare/crackare e smanettare in genere con programmini e protezioni più aggressive di altre, inoltre aggiungo il costo della corrente del pc e altri costi sommersi che non mi vengono in mente ora.

non ho tempo ora, ma sono desideroso di avere una stima in euro per parlarne.
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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #27 il: Marzo 09, 2008, 12:23:46 »

Sempre sulla pirateria: mi domando a volte se non sia più semplice ed economico comprare il gioco. mi spiego.

bisogna calcolare il costo dello scaricamento, il costo del supporto, il valore del tempo speso a cercare/caricare/scaricare/crackare e smanettare in genere con programmini e protezioni più aggressive di altre, inoltre aggiungo il costo della corrente del pc e altri costi sommersi che non mi vengono in mente ora.

non ho tempo ora, ma sono desideroso di avere una stima in euro per parlarne.

Direi costo irrisorio, a parte il tempo. O meglio, è molto difficile imputare il costo di un singolo gioco scaricato. Per dire, io ormai tengo il computer acceso quasi 24 ore su 24; che stia scaricando o meno qualcosa, il costo per me è identico (il motivo per cui lo tengo acceso è di potervi accedere da remoto... nottetempo ultimamente sta acceso a fare una fava, però :asd:). Se scarichi qualcosa non è detto che lo devi masterizzare, puoi usare la iso. Se ti sei comprato il disco da 1Tera, come fai a dire che la iso da 4 giga ti costa una porzione del disco, che magari altrimenti sarebbe semplicemente spazio libero?

L'unico sbattimento è cercare una versione che non sia un porno rinominato, e l'eventuale crack se non è già incluso, e tutte queste cose qui. Però se l'alternativa è andare fino al negozio e sperare che il gioco ci sia, non è che il vantaggio sia molto dalla parte dell'acquisto originale. Ti fai spedire a casa? Bene, buona fortuna, ci sono corrieri svegli come marmotte in letargo e professionali come zingari - puoi perdere del tempo anche lì pregandoli in ginocchio di suonarti il campanello quando ti arrivano a casa, e non fare finta :muro:
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MIK0

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #28 il: Marzo 09, 2008, 12:59:47 »

Perchè non si apre un topic gemello su tgmonline?  :P

perché lì è tutta colpa: degli sviluppatori, delle protezioni, dei giochi che fanno schifo e del destino cinico e baro. Le 100000 copie vendute da Sins of solar empire sono un successo planetario e, in realtà, non c'è crisi perché Doug Lombardi ha detto che la Valve vende bene.
Che poi non è del tutto vero e sta a chi legge. Ma qui abbiamo il medesimo problema all'opposto come si è visto nell'altro topic (perchè farne un altro?) dove il capro espiatorio è solo uno.
Dove bisogna andare per parlare della questione senza avere additato un solo e unico signore del male come causa di tutti i mali ma invece una serie di cause più o meno legate tra loro come si discuteva nell'altro topic? E dove magari la gente non prende un pezzettino della tua frase lasciando fuori il resto e il contesto in cui è scritta solo per poter accusare ingiustamente?


Per quanto riguarda il discorso Steam. Io non ho simpatia per steam (che cmq uso) ma in generale non ho problemi col DD. Vabbe a me piace la scatola e il fatto di potere installare come e quando voglio il prodotto senza dover chiedere il permesso a qualcuno che potrebbe non essere disponibile (o io a non poterlo raggiungere). E' una sensazione di perdita di controllo. Ma diciamo che potrebbe anche essere un problema mio, quindi non così grave. Poi vabbe, c'è modo e modo di fare DD e quindi come ogni cosa si può fare bene o male. Una cosa che ho apprezzato di GalCiv2 della Stardock è il fatto che ordinando la copia su cd, questa funziona tranquillamente senza attivazione che è necessaria solo per gli aggiornamenti. Sembra poco ma c'è una bella differenza. Si è copiabile, ma non mi risulta che i giochi in DD non siano copiabili con gli stessi mezzi di prima.
Se Steam non avesse evidenti problemi di banda oltre che una pesantezza pari ai giochi che fa girare sarebbe sicuramente meglio, ma in media va abbastanza bene.
Nel 2058 mi auspico che la maggior parte dei titoli che possiedo adesso siano già rilasciati al pubblico gratuitamente da decenni e questo vale per tutti. Io sono convinto che dopo 10 max 15 anni bisognerebbe rilasciare alla community tutto il materiale del prodotto, non solo il sorgente ma ogni cosa correlata così che si possa preservare l'opera e si possa eventualmente rielaborarla o attualizzarla. Bisognerebbe fare in modo che nessun gioco si perda nel tempo come ogni altra opera della creazione umana.
Auspicherei che questo succeda anche prima di 10 anni, diciamo quando non si può più pensare di ricavare molto dalle vendite ma quando il prodotto non è ancora troppo vecchio. Poi dipende dagli sviluppatori ma penso sia solo un male se il diritto di un opera rimane per troppo nelle mani di qualcuno, inutilizzato. Dopo un po' di tempo entra a far parte della cultura collettiva.
Inoltre sempre parlando di Steam, se dovesse succedere qualcosa bisognerebbe imporre da ora la disponibilità immediata di un mezzo per rendere il gioco una copia funzionante senza attivazione da rilasciare a cessazione del servizio.
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MIK0

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Re: Farsi un'idea delle dimensioni del fenomeno pirateria su PC
« Risposta #29 il: Marzo 09, 2008, 13:14:16 »

Ti fai spedire a casa? Bene, buona fortuna, ci sono corrieri svegli come marmotte in letargo e professionali come zingari - puoi perdere del tempo anche lì pregandoli in ginocchio di suonarti il campanello quando ti arrivano a casa, e non fare finta :muro:
E io mi accontenterei di un imballaggio decente e che i magazzinieri non si lancino il pacco tra di loro :D
Cmq una servizio che ho veramente apprezzato è quello di Stardock (ma penso solo sui loro prodotti però) in cui si può ordinare lo scatolato e scaricare la versione DD in attesa.
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