Beh di considerazioni ne potrei fare tante, come spesso mi capita in questi casi è possibile che perda il filo nei vari concetti e di questo mi scuso in anticipo.
In ordine 200% sparso:
- questione grafica: da semi-ignorante in materia nutro il (ragionevole?) dubbio che questa generazione abbia pagato lo scotto del passaggio all'alta risoluzione. Di conseguenza, a prescindere da un trend di mercato apparentemente in netto contrasto con le mie preferenze (preferisco rinunciare a un po' di dettaglio in cambio di 60fps granitici, mi pare che al contrario si punti al max per i 30 ma con effetti visivi a manetta), mi domando se non sarebbe stato meglio investire risorse ponendosi come obiettivo il fotorealismo a risoluzioni standard. In altre parole, e ribadendo la mia semi-ignoranza in materia, fin troppo spesso ho l'impressione di giocare dei titoli che sarebbero stati solo un (bel) po' meno curati graficamente sulle macchine della precedente generazione.
- corollario del precedente interrogativo: fisica e IA. Disponiamo oggi di CPU sulla carta potentissime (ma anche non di rado difficili da "domare", da quel che si riesce a leggere tra le righe), eppure quante volte ci troviamo davanti a quelli che nella mia critica a Bioshock ho definito
muri invisibili, ovvero gli (inevitabili, presumo, ma possibile non si riesca quantomeno a
mascherarli?) ostacoli insormontabili presenti nelle aree di gioco: mi piace ricordare ad esempio un caso in cui nel suddetto titolo era possibile dar fuoco ad una scaffalatura, cionondimeno questo non la indeboliva in alcun modo e pertanto, per quanto si provasse in seguito a prenderla a martellate, l'accesso ad una stanza era e restava precluso. Probabilmente le richieste in termini computazionali per implementare una risposta realistica a "problematiche" del genere sono eccessive e/o sono solo fonte di grattacapo per gli sviluppatori, cionondimeno se nextgen deve significare ambienti sempre più verosimili visivamente ma lacunosi in termini di interattività questo è un percorso evolutivo che da' al videogioco un che di "finto" e che non mi esalta.
Discorso analogo per l'IA, c'è davvero interesse ad andare avanti su questo aspetto del videogioco oppure, con un occhio ad un online gaming sempre più diffuso e standardizzato su console si preferirà fare il minimo indispensabile dal momento che l'arena virtuale verrà riempita da giocatori "umani"?
- conflitto di interessi/trojan horse: il caso di PS3 è a mio avviso lampante, una console che deve un buon 50% del suo essere in commercio alla volontà di Sony di imporre il nuovo standard per l'home cinema; a parte tempi di caricamenti biblici che hanno costretto alcuni produttori a (talvolta lunghi) setup di pre-installazione (e meno male che l'HD l'han messo di serie) cosa ci abbiamo guadagnato rispetto a PS2, anch'essa storicamente men che fulminea rispetto, ad esempi o, al Gamecube nella fase di loading? Anche qui se non è un passo indietro, è difficile definirlo un passo avanti IMHO (capienza esclusa ovviamente)
- pad: si commenta da sè, sia PS3 che 360 hanno chi più chi meno delle fotocopie (wireless) dei controller della precedente generazione. PS3 è riuscita persino a togliere la vibrazione, da poco reinserita nel DualShock3. Ora, io capisco che vale il detto
squadra che vince non si cambia, però forse si è esagerato un pochino...
- meccaniche trite e ritrite: si commenta da sè e si ricollega al primo punto, ma mi rendo conto che in questo caso il problema è -credo- più complesso (aumento dei costi di sviluppo --> minore propensione al rischio) e in ogni caso non necessariamente iniziato in / legato a
questa generazione in particolare.
- annosa faccenda del "salto generazionale" 2D --> 3D difficilmente ripetibile, su questo argomento credo abbiamo letto tutti noi dai 3 ai 4mila post quindi mi limito a citarlo senza approfondire con altre banalità.
Se mi viene in mente dell'altro lo aggiungo.
