Bravo Coolcat che porti avanti i discorsi da "umanisti da strapazzo" [cit.].
Comunque a te e a Cherno devo dire: bboni... pensiamo solo alla discussione.
Se volessimo parlare del videogioco come forma di comunicazione, forma d'arte o esperienza interattiva
il gioco più che divertire dovrebbe risultare "godibile" essendo quindi in grado di trasmettere/suscitare/veicolare
le emozioni che il - o più probabilmente - i realizzatori avevano in mente...
Allora:
E' il termine video-gioco a essere fuorviante? Specie in italiano, che è sinonimo di giocattolo e non di "partita" (game).
Proviamo a tagliare la testa al toro, vorrei che i partecipanti provassero a rispondere alla domanda:
- Un'esperienza virtuale interattiva che ha luogo su uno schermo si può sempre, in ogni caso, definire con il termine videogioco?Io rispondo: si potrebbe trovare il termine che "vada oltre" al concetto limitato all'ambito ludico.
Nel frattempo va bene usare la parola "videogioco", ma prima o poi avremo da scornarci su questa definizione troppo restrittiva.
Second Life? Un social network con un'interfaccia videoludica. Non esattamente un "videogioco".
E, anche nel caso dei "videogiochi" propriamente detti,i possiamo dire di "fare una partita" a Final Fantasy XII o Mass Effect?
Bisogna prima capire che queste esperienze che viviamo sullo schermo sono molto diverse tra loro (molto più rispetto a un film drammatico vs film comico) e poi definirle nel modo più appropriato.
Un gioco, non ci si scappa, è retto da delle condizioni di vittoria e di sconfitta.
Questo aspetto principale del gioco in diverse video-esperienze interattive è messo in secondo piano, e in rari casi è addirittura assente.
Se è davvero assente, non parliamo di gioco.