ArsLudica.org Forum

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Autore Topic: [Ciclo Game Studies]  (Letto 12792 volte)

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #30 il: Marzo 27, 2008, 10:27:20 »

Citazione da: memex
l cimitero si pone in quest'ottica. prende il mezzo, lo espande sino ai suoi limiti, arriva a negare i concetti di interattività, finalità del gioco, competitività ecc, ma lo fa all'interno del mezzo stesso. anche se, una volta definiti i pilastri della definizione (argh!) del vieogioco, non ne ha nessuno.

quindi non avendo videogioco, cos'è? :o

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #31 il: Marzo 27, 2008, 10:45:14 »

Citazione da: memex
l cimitero si pone in quest'ottica. prende il mezzo, lo espande sino ai suoi limiti, arriva a negare i concetti di interattività, finalità del gioco, competitività ecc, ma lo fa all'interno del mezzo stesso. anche se, una volta definiti i pilastri della definizione (argh!) del vieogioco, non ne ha nessuno.

quindi non avendo videogioco, cos'è? :o
un videogioco :)
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #32 il: Marzo 27, 2008, 10:52:07 »

eh no, è troppo poco. Se un concetto viene negato alla radice in favore di altro, non
ho più quel concetto, ne ho uno nuovo.

Il confronto che hai fatto con l'evoluzione cinematografica non mi convince. Graveyard
stravolge in maniera molto più radicale di quanto si sia fatto con il cambio di riprese
e luci al cinema.

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #33 il: Marzo 27, 2008, 11:08:01 »

Citazione
sono creati da un processore?

(sono più serio di quanto dica la faccina)

E infatti hai toccato un ottimo punto.
I videogiochi sono programmi: proviamo a riflettere su questo punto.



Prendiamo gli scacchi: i pezzi si muovono in base a determinate regole, e sebbene io possa, in un contesto reale, muovere un alfiere come una torre in realtà non potrei giocare agli scacchi in questo modo. Quindi non posso farlo.
gli scacchi sono il perfetto esempio di "definizione" di videogioco.

non vi è alcuna differenza tra gli scacchi "reali" e quelli "virtuali" (si può addirittura giocare contro un computer su di una scacchiera "fisica" - interessante! questo mi sembra proprio il caso limite tra videogioco e non videogioco*), solo il fatto che i virtuali sono creati (in toto, dal computer)

*in effetti gli scacchi sono un bel caso limite:

tizio contro caio al parco => gioco

tizio contro chessmaster9000 => videogioco

tizio contro caio attraverso il multy di chessmaster9000 => videogioco? (si, ancora videogico, imo)

tizio contro deep blue che "detta" le mosse, effettuate da una mano umana => gioco (e non VG, deep blue è a tutti gli effetti un soggetto estraneo al gioco)



Citazione
Citazione
Citazione
Ecco, hai toccato un nervo scoperto.
A parte che il gioco che indichi può avere delle condizioni di sconfitta (il bambino fa cadere la ruota: game over).

è quello che intendevo per svuotare di significato i concetti di vittoria e sconfitta.

Non mi sembra così vuoto il significato di game over che ti ho portato.

bè, non rimane però determinante come concetto. puoi farci rientrare qualsiasi cosa, e non è specifico del gioco in questione. (poi ci sono gli esempi, migliori dei miei, di joe)
« Ultima modifica: Marzo 27, 2008, 11:09:42 da memex »
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #34 il: Marzo 27, 2008, 11:16:49 »

eh no, è troppo poco. Se un concetto viene negato alla radice in favore di altro, non
ho più quel concetto, ne ho uno nuovo.

Il confronto che hai fatto con l'evoluzione cinematografica non mi convince. Graveyard
stravolge in maniera molto più radicale di quanto si sia fatto con il cambio di riprese
e luci al cinema.

il concetto viene esteso, non rivoluzionato. non si deve pensare che GY ridefinisca il medium limitando la definizione, nel senso che dopo GY un prodotto che abbia le caratteristiche che GY non ha non sia un VG.

qual è la differenza tra il filmino che tu fai al mare con la famiglia e la scena girata secondo il dogma di von trier (e pertanto nello stesso identico modo) su di una spiaggia con una famigliola?

qual è la differenza tra memex vs chessmaster 9000 e kasparov vs deep blue (oltre al livello della partita :P)?

un regista che piazza una telecamera in un teatro e riprende la rappresentazione del re lear crea un'opera cinematografica?
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #35 il: Marzo 27, 2008, 11:45:29 »

Per l'ultima domanda: imho no, crea un documentario sulla rappresentazione.

Io non dico che Graveyard ridefinisca il medium limitando la definizione, in quanto la direzione
presa da Graveyard è totalmente diversa dal concetto "classico" di videogame (sul quale non
sono d'accordo sul vincolo vittoria, sconfitta).

Quindi mi devo ripetere per la centesima volta: non è da razzista e conservatore che mi fa dire
GY non è un videogame.

Il punto di contatto, nel caso di GY, è solo la piattaforma, basta questo?

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #36 il: Marzo 27, 2008, 11:51:43 »

la piattaforma e il fatto che voglia essere un vg, immagino.
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #37 il: Marzo 27, 2008, 12:01:00 »

Non sono così sicuro sul fatto che voglia essere un videogioco.

Un'obiezione potrebbe essere sollevata chiedendoci per quale motivo allora la
nonna non cammini e non si vada a sedere da sola.

Beh perchè GY vuole farci avere anche la percezione di quanto questa vecchia sia
sciancata.

Bene questa è la falla di GY, nel momento in cui noi portiamo su questo rettilineo
la vecchietta, sarebbe stato bello avere altri momenti tipo quello della panchina.
Non so, ricordi piuttosto che altro.
Oppure se si  cerca di prendere un'altra direzione la nonna scompare dalla visuale,
avrei preferito non avere questa possibilità, insomma avere un'unica direzione da
percorrere: dritto. Si sarebbe comunque percepita la difficoltà del controllo della
nonna.

Cose così.


memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #38 il: Marzo 27, 2008, 12:11:12 »

bè, ma il "sarebbe stato bello" non vale. ;)
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

Mario Morandi

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.122
    • Mostra profilo
    • GAME IS NOW
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #39 il: Marzo 27, 2008, 12:54:34 »

Citazione
tizio contro deep blue che "detta" le mosse, effettuate da una mano umana => gioco (e non VG, deep blue è a tutti gli effetti un soggetto estraneo al gioco)
Segniamo negli appunti questa considerazione sull'intelligenza artificiale. La trovo utilissima anche per futuri discorsi.
Adesso non vorrei sembrare lezioso, ma sono davvero contento che un forum come Ars possa offrire delle occasioni di dialogo e di confronto su questi argomenti.

Citazione
qual è la differenza tra il filmino che tu fai al mare con la famiglia e la scena girata secondo il dogma di von trier (e pertanto nello stesso identico modo) su di una spiaggia con una famigliola?
Ecco, qua secondo me c'è un punto di vista importante da sottolineare, ossia il criterio autoriale.
Inoltre il cinema di Von Trier non si discosta così tanto dal cinema standard di quanto The Graveyard si discosti dal videogioco standard.

Perchè?
Perché se vuoi fare cinema, devi comunque farlo attraverso linguaggio cinematografico. Che conosciamo nelle sue categorie di spazio e tempo: uso del montaggio in primis, e poi tutto il resto.

E il linguaggio videoludico? Non è stato definito in qualche manuale di storia e critica del videogioco? Er, no.
Possiamo intuire le sue prerogative. Ecco, dire che videogioco=interazione a schermo sarebbe come dire che cinema=immagini su uno schermo.
Esistono delle regole che definiscono cosa è cinema e cosa è televisione.
Esistono perciò delle regole che definiscono cosa è videogioco e cosa è altro. Si tratta di definire meglio questo "altro", e al contempo definire meglio anche il videogioco.

A chi mi dice che i videogiochi debbano "evolversi" e diventare "più maturi" dico che non ha capito nulla dell'essenza del videogioco.

D'accordo, facciamo il videogioco biografico. Facciamo il videogioco di Ghandi.
Come lo faremmo? Lo faremmo seguendo dei criteri di scelte, interazioni, possibilità; non potrebbe essere lineare e passivo come un film.
La prima cosa che vi è venuta in mente?
Ve lo dico io. Un gestionale. Lo so perché è venuta in mente anche a me.

Ma è un ragionamento superficiale; avete mai visto il film Ghandi diretto da Richard Attemborough? Come riusciamo a comunicare le stesse cose in un videogioco?
Ve lo dico ancora io: attraverso il linguaggio cinematografico.

E ancora si tratta di una soluzione di comodo: cutscene, narrazioni passive e via dicendo.

Superiamo tutto questo.

In un videogioco biografico su Ghandi dovremmo essere in grado di fare delle cose che Ghandi non avrebbe fatto.
In fondo anche le biografie possono essere "romanzate".
Pensiamo la scena del film in cui Ghandi decide di digiunare. Dovremmo essere in grado di decidere se digiunare o scegliere un'altra soluzione per convincere il popolo indiano a cessare la violenza.
A questo punto il gioco dovrebbe avvisarti quale sia la soluzione "storicamente corretta".
Ma è qui che saremmo di fronte a una reale maturità del medium.

E in quale modalità interattiva potremmo rappresentare il digiuno di Ghandi senza dissacrarlo, con la stessa intensità drammatica che si può avvertire nel film?
The Graveyard pare indicare la strada giusta.
Resta solo da vedere fino a quando potremmo usare la parola "gioco" in questi casi.




Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #40 il: Marzo 27, 2008, 13:25:03 »

bè, ma il "sarebbe stato bello" non vale. ;)

Infatti, per questo Graveyard è brutto.
A prescindere da cosa sia ;)

@Mario: però in teh graveyard non c'è possibilità di scelta. O beh, a parte non far nulla.
Domanda a chi lo ha spolpato più di quanto abbia fatto io: in caso di stasi totale cosa fa
la vecchia? muore di noia?
« Ultima modifica: Marzo 27, 2008, 13:28:38 da Cherno »
Connesso

Mario Morandi

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.122
    • Mostra profilo
    • GAME IS NOW
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #41 il: Marzo 27, 2008, 13:46:01 »

Citazione
@Mario: però in teh graveyard non c'è possibilità di scelta.
Guarda, non lo avevo scritto proprio perché dovevo ancora esserne certo e inoltre non volevo proseguire oltre con il discorso.
Quindi sottolineo il punto per i prossimi post.
Connesso

Galdr

  • Old Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 280
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #42 il: Marzo 27, 2008, 14:08:18 »

Spero di trovare presto il tempo di intervenire coprendo ogni punto.

Nel frattempo: trovo scorretto l'uso del termine "videogioco", invitando ad usare solo "gioco". Il formato è ininfluente, inoltre parte dell'azione si svolge fuori dallo schermo (mani su mouse/tastiera, ecc).
Connesso

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #43 il: Marzo 27, 2008, 15:11:12 »


A chi mi dice che i videogiochi debbano "evolversi" e diventare "più maturi" dico che non ha capito nulla dell'essenza del videogioco.

io non sostengo che i vg debbano evolversi. sostengo che non devono "escludere" dalla categoria esperimenti tipo GY

Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

Simone 'Karat45' Tagliaferri

  • Global Moderator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 5.074
    • Mostra profilo
    • La finestra chiusa
Re: I videogiochi DEVONO divertire?
« Risposta #44 il: Marzo 27, 2008, 15:57:38 »

I videogiochi POSSONO divertire
non è detto che lo facciano
se il divertimento fosse un criterio di definizione dei videogiochi allora, ad esempio, per me Gears of War non sarebbe un videogioco.
Il divertimento è un fattore troppo soggettivo per poter essere usato come discriminante.
 

Pagina creata in 0.017 secondi con 15 interrogazioni al database.