Mah. L'arte viene fruita da chi ha strumenti per valutarla, quindi da chi la studia. Altrimenti si cade
nell'indiscutibile gusto personale, il quale però non può dare una valutazione obiettiva "dell'artefatto".
Quel che dico io invece è: se i videogiochi devono entrare nelle forme d'arte, perchè non possono
farlo in quello che è la loro natura, ovvero il divertimento? L'arte del divertimento multimediale, perchè
no? Perchè alla parola divertimento, forse viene associata quella idea di divertimento bambinesco che
tanto ferisce l'orgoglio di coloro i quali si divertono a sciorinare parole su parole con fare da intellettuale.
Insomma ci sono persone che si lamentano tanto del gameplay ripetitivo di Assassin's Creed, ma al
contempo si sbrodolano per Graveyard. Son cose che inquadro con fatica e non comprendo, dato
che entrambi mi arriveranno sicuramente a noia. Se si ragiona sull'intrattenimento, allora posso dire
che la magnificenza grafica del titolo Ubi mi intrattiene non poco. Peccato che poi il gioco ho paura
che finisca a rimanere nella sua scatoletta perchè, appunto, non ha quella percentuale di divertimento
necessaria ad intrattenermi in maniera coerente con quello che è il videogioco.
Più vado avanti e più sono convinto che un videogame debba divertire e farlo in maniera immediata,
questa è l'Arte, secondo me, di chi fa i videogiochi. Il resto è sperimentazione, ben venga chiaro, ma
è un discostamento, una contaminazione. Che ne dite?