Per me i videogiochi sono un argomento tuttosommato leggero e usare toni formali manco si stesse scrivendo per Il Sole 24 ore è qualcosa che mi lascia perplesso e in alcuni casi potrebbe arrivare a sfiorare il grottesco.
Ehm. Gianluca Masina ha scritto anche per Il Sole 24 Ore! 
Comunque, più che d'accordo con ABS. Anche in traduzione hanno reso più sobrie certe aperture di frasi.
Questo conferma che comunque GamePro ha le idee molto chiare sul proprio modo di porsi.
E che comunque è migliore rispetto a Edge, checché ne dica Monopoli.
Strano, io sulla copertina leggo "L'edizione italiana di Edge", quindi immagino che sia l'edizione italiana di Edge

Lo stile confidenziale mi piace, ma se lo voglio mi compro quella porcheria di TGM (che in passato però era una bella rivista con toni confidenziali) oppure GMC.
Mi compro Gamepro (e quindi Edge italiana) perchè voglio leggere qualcosa di diverso.
Diciamo una rivista che prende i videogiochi come una rivista di musica prende la musica o una rivista di cinema prende un film.
Ossia come cose serie.
Non rovinatemi anche questa rivista, perfavore.
Mi aveva fatto ridere da morire l'articolo sullo sviluppo di videogiochi in Italia fatto su "videogiochi", con frasi singole di gente che ormai nemmeno ci lavora più in Italia.
Quella gente la conosco tutta e temo che quelle frasi siano state fortemente rimaneggiate, per essere inserite in un contesto

Su Gamepro al momento ci sono solo un paio di articoli davvero comici (tipo l'intervista a THQ) però mi piace tanto il modo che ha di porsi (cioè, il modo di Edge): si parla di giochi, di quanto piacciono o non piacciono e cosa donano al giocatore. Non ci si perde in sproloqui tecnici (di cui tanto i redattori non sanno niente).
Continuate così, cioè usate il materiale di Edge più che potete.