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Autore Topic: Microsoft spiega il caso Gaywood  (Letto 3246 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #15 il: Maggio 22, 2008, 22:51:27 »

sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?

MIK0

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #16 il: Maggio 22, 2008, 23:34:35 »

Il problema è che se a persone diverse dan fastidio nick diversi potrebbe diventare un problema irrisolvibile e a quel punto una bella stringa numerica come identificativo e via.

E' vero, da questo punto di vista Microsoft può far poco, o fa così oppure se ne sbatte giustamente delle menate e possibili cause. Che poi il problema è che non dovrebbe essere possibile far cause per queste cose.
Non c'è modo di discriminare una serie di caratteri dall'intento che si ha nell'usarli.
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lamb-O

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #17 il: Maggio 23, 2008, 01:14:59 »

sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?
I genitori wasp manco sanno chi fossero le SS :boh2:
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Monopoli

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #18 il: Maggio 23, 2008, 07:35:44 »

No, dai, seriamente... siamo nel 2008, non si può censurare gay... è un po' come (chessò?) se noi censurassimo la parola "culo" nel forum...

Se non ricordo male "culo" è censurato su TGMOnline. Se non le è, allora lo era.
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"Monopoli hai la voce da frocio ma sei un figo sull'Arsludicast."

Monopoli

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #19 il: Maggio 23, 2008, 07:40:52 »

sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?

E' verissimo, ma ora ti chiedo: se tu avessi un'azienda che tratta giochi online e ricevessi 100 lamentele al giorno da un'associazione di genitori per il nick "EmoGay" e 0 lamentele per "DeathToJewish" o "HeilHitler" o "FuckJesus", chi ti premureresti di levare?
Conta che dietro a questo girano tanti soldi ed una causa potrebbe costarti il posto di lavoro. Poi un giorno spunta il signor "Martin Emogay" e si lamenta che quello era il suo cognome. Incredibile? Non tanto: io conosco un "Trivellato", un "Porcile" e un "Didioromano".
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #20 il: Maggio 23, 2008, 09:21:47 »

sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?

E' verissimo, ma ora ti chiedo: se tu avessi un'azienda che tratta giochi online e ricevessi 100 lamentele al giorno da un'associazione di genitori per il nick "EmoGay" e 0 lamentele per "DeathToJewish" o "HeilHitler" o "FuckJesus", chi ti premureresti di levare?
Conta che dietro a questo girano tanti soldi ed una causa potrebbe costarti il posto di lavoro. Poi un giorno spunta il signor "Martin Emogay" e si lamenta che quello era il suo cognome. Incredibile? Non tanto: io conosco un "Trivellato", un "Porcile" e un "Didioromano".

Anche tu hai ragione... è assurdo, come tutto ciò che riguarda i genitori, ma hai ragione.
Rimango però dell'idea che un cognome non vada comunque censurato. Se qualcuno ti rompe le balle gli dici che quello è un cognome e stop.

Il Pupazzo Gnawd

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #21 il: Maggio 23, 2008, 09:32:39 »

Il caso lo puoi guardare da due punti di vista:

Uno è quello economico. Microsoft ha la sua piattaforma e ci fa un po' quello che vuole, perchè ci sarà sempre qualche bigotto che si lamenta e quindi bisogna assecondarlo, visto che quel bigotto porta soldi (evidentemente i gay che giocano sono pochi). D'altra parte c'era chei metteva fuori dalla porta "qui non si servono i negri" o, più vicino a me, nella Torino del dopoguerra i bar avevano insegne con "qui non si servono i meridionali".
In nome dei soldi si giustifica tutto, no? :o

L'altro è il lato etico, ed è innegabile che sia discriminatorio censurare la parola gay. Che, badate bene, non è una parolaccia e non dovrebbe essere nemmeno un insulto. Così come non dovrebbe essere insultato chi è gay. Non è nemmeno il problema che quello sia il cognome del tizio in questione, qui si parla di discriminazione bella e buona.

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StM

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #22 il: Maggio 23, 2008, 09:44:40 »

<a href="http://www.youtube.com/v/4eOB59L8Tak" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="bbc_link bbc_flash_disabled new_win">http://www.youtube.com/v/4eOB59L8Tak</a>

:asd:

(alla fine, qui non si vede, il tizio puntualizza "gay NON in QUEL senso, eh!" :asd:)
« Ultima modifica: Maggio 23, 2008, 09:46:55 da StM »
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Monopoli

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #23 il: Maggio 23, 2008, 10:13:05 »

sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?

E' verissimo, ma ora ti chiedo: se tu avessi un'azienda che tratta giochi online e ricevessi 100 lamentele al giorno da un'associazione di genitori per il nick "EmoGay" e 0 lamentele per "DeathToJewish" o "HeilHitler" o "FuckJesus", chi ti premureresti di levare?
Conta che dietro a questo girano tanti soldi ed una causa potrebbe costarti il posto di lavoro. Poi un giorno spunta il signor "Martin Emogay" e si lamenta che quello era il suo cognome. Incredibile? Non tanto: io conosco un "Trivellato", un "Porcile" e un "Didioromano".

Anche tu hai ragione... è assurdo, come tutto ciò che riguarda i genitori, ma hai ragione.
Rimango però dell'idea che un cognome non vada comunque censurato. Se qualcuno ti rompe le balle gli dici che quello è un cognome e stop.

Ed io dico che hai ragione anche tu, anzi, tu HAI ragione più di quanta ne abbia io :) I cognomi sono cognomi e per quanto mi riguarda vanno bene tutti (mi chiamo "Monopoli" :D), però il mondo è un posto brutto dove la gente cerca di tirar fuori soldi con stupide cause in ogni occasione :D
« Ultima modifica: Maggio 23, 2008, 10:15:02 da Monopoli »
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lamb-O

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #24 il: Maggio 23, 2008, 10:21:08 »

No, dai, seriamente... siamo nel 2008, non si può censurare gay... è un po' come (chessò?) se noi censurassimo la parola "culo" nel forum...
Perché, che succede nel 2008?
E poi confermo che TGMOnline censura "culo".

E' chiaro che non piace a nessuno, probabilmente nemmeno alla Microsoft hanno piacere a fare 'ste figure da cioccolataio, non lo so.
Ma i genitori sono pirla e si deve scendere a compromessi, anche anno Domini 2008 che non ha proprio niente di speciale.
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MIK0

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #25 il: Maggio 23, 2008, 10:28:42 »

Il problema è sempre che le stesse parole che di per se non devono risultare offensive in nessun modo possono essere usate contestualizzate per offendere o nuocere. E diverrebbe problematico fare un filtro che capisca questa cosa. Quindi io la vedo così, non bisogna filtrare le parole a meno che non si possa essere sicuri che queste siano utilizzabili solo per nuocere come parolacce e simili, qui in casi in cui abbia il cognome uguale probabilmente lo si è cambiato e significa che qualcuno glielo ha lasciato fare, ma vabbe. Se qualcuno si lamenta si verificano i nick incriminati, si contatta chi detiene quel nick e si fanno eventuali controlli. Magari aggiungere l'opzione di poter registrare i propri dati anagrafici e validare il nick se questo è lo stesso del nome, insomma qualcosa che riduca le possibilità di avere intoppi che al giocatore sicuramente non fanno piacere.
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memex

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #26 il: Maggio 23, 2008, 11:05:31 »

No, dai, seriamente... siamo nel 2008, non si può censurare gay... è un po' come (chessò?) se noi censurassimo la parola "culo" nel forum...
Perché, che succede nel 2008?
E poi confermo che TGMOnline censura "culo".

E' chiaro che non piace a nessuno, probabilmente nemmeno alla Microsoft hanno piacere a fare 'ste figure da cioccolataio, non lo so.
Ma i genitori sono pirla e si deve scendere a compromessi, anche anno Domini 2008 che non ha proprio niente di speciale.

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...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

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RickTheSnake

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #27 il: Maggio 23, 2008, 11:12:20 »

sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

che bello, un'altro sito che metterò fra i segnalibri catalogati come "ridere per non piangere"  ;D
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lamb-O

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #28 il: Maggio 23, 2008, 15:01:35 »

Lo so anch'io che "devono", ma non lo fatto, e M$ dice agli altri di attaccarsi al cazzo perché non vuole perdere clienti. E' una porcata, ma la capisco. E la storia del diritto americano è piena di farse milionarie del tipo che stiamo considerando.

Poi per me la questione è chiusa - non per altro, ma ho paura che inizi un tuo attacco di logorrea e non do tanta importanza alla cosa da volerla sopportare.
« Ultima modifica: Maggio 23, 2008, 15:03:56 da lamb-O »
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
« Risposta #29 il: Maggio 23, 2008, 15:02:32 »

non penso che nessuno sano di mente condannerebbe MS a pagare una cifra tale da mandarla in rovina perché non impedisce a un tizio di usare il suo cognome, e pure se fosse il ritorno d'immagine positivo tra la gente civilizzata del mondo emerso sarebbe enorme, e Bill ne ha bisogno.
Fossi in te non sarei così sicuro. Forse non fallire ma sicuramente creerebbe problemi.
Guarda ad esempio i processi contro la Philips Morris: l'azienda non ha nessuna colpa se una si fuma 4 stecche al gorno e muore di tumorea invece han subito cause per 1miliardo di $.
Inoltre ne seguirebbe a ruota un danneggiamento di immagine, rendendo disdicevoli per consumatori "accorti" anche gli prodotti M$ come Vista o Office .

In teoria Gaywood potrebbe chiedere tantissimo e se vincesse,sarebbe un precedente  che spingerebbe tutti i gay discriminati da M$ a chiedere un rimborso ( ed ai furbi a farsi il nick gay per lucrare sulla presunta discriminazione).

Infine,secodno me, la gente "civilizata" apprezzerebbe solo il rimedio ad un problema insulso (il non uso del cognome) pretendendo un filtro più intelligente.
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