Basta non chiamarsi Sony 

A prescindere dalle battutacce (che poi temo non siano poi così tanto tali...) quello che volevo dire è che non so fino a che punto si possa continuare su questa strada; anche supponendo che le nuove macchine non siano complesse come quella che ha tirato fuori Sony, ed anche ammettendo che le risorse necessarie a sfruttarle come si deve aumentino "solo" linearmente, mi devo chiedere per forza: ma ho tutta questa voglia di spendere 80 o 90€ per un gioco? Che magari se non prevede alcuna feature online posso completare in un weekend?
E' probabile che il mio giudizio non sia del tutto obbiettivo dal momento che, seppur multipiattaforma, le mie attuali preferenze vanno a Nintendo: quel che è certo è che, secondo me, più si va avanti e più si farà sentire il problema del "già visto", anche per i cosiddetti casual gamer entrati adesso nel mercato e di conseguenza chi prova (e riesce!) ad innovare darà una boccata d'ossigeno a questo settore dell'intrattenimento.
O perlomeno (non voglio parlare per conto terzi, sarebbe presuntuoso) mettiamola così: dal *mio* punto di vista di videogiocatore pluridecennale sarà sempre decisamente più apprezzabile, che so, l'implementazione dei controlli in PES 2008 Playmaker per Wii che non i millemila frame in motion capture dei giocatori di Fifa08.
Il Wiimote [...] è anche uno stimolo a tirare fuori idee nuove a basso prezzo e rischio contenuto
Esattamente... anche se per quel che mi riguarda gradirei che l'impegno profuso nel realizzare questi titoli (intendo proprio a livello di "production values", ergo titoli curati sotto ogni punto di vista come Mario Galaxy o Metroid Corruption) fosse comunque elevato, insomma non vorrei che si usasse la scusa del "basso prezzo" per propinarci roba che sarebbe stata inguardabile su GC, come non pochi sviluppatori hanno fatto.
Sul lungo termine... beh, le vacche magre sono arrivate da poco e la selezione naturale su quei pochi manager in grado di pianificare vere strategie aziendali a lungo termine sta avvenendo solo ora, staremo a vedere.
Non concordo del tutto: ricordo che all'epoca di PS2 c'era già chi gridava "al lupo al lupo" parlando di non più di 4-5 produttori in grado di realizzare titoli di un certo spessore... direi che grossomodo ci hanno azzeccato, chiaramente con i requisiti odierni per un gioco AAA (di cui stiamo discutendo) la cosa non può che peggiorare: ed è qui che la
disrupting strategy di Nintendo rischia di anticipare un cambio di rotta che, come detto, IMHO era inevitabile.
Sono curioso di sapere come si muoveranno i tre big per la generazione successiva di console: Microsoft e Sony (ma anche Nintendo potrebbe essere un'incognita, e se prendessero tutti alla sprovvista con un HW nuovamente con performance paragonabili alla concorrenza? -io ne dubito sapendo quanto sono attenti ai bilanci, ma chissà

-) saranno disposte a investire nuovamente cifre con parecchi zeri puntando tutto -o quasi- sulla forza bruta oppure seguiranno la strada tracciata dal Wii con macchine potenziate marginalmente e più incentrate su controller innovativi (qualcuno direbbe scopiazzati

) ?