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Autore Topic: Nuove schede grafiche da nVida. Grandi prestazioni... ma per quali giochi?  (Letto 1383 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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L'nVidia ha debuttato con la sua nuova serie di schede grafiche targate gtx-200, ovvero la GTX-260 e la GTX-280. Le prestazioni velocistiche sembrano incredibili... solo che, prima di snocciolare numeri, vorrei chiedere: per quali giochi si dovrebbero comprare? Forse si ottiene qualcosa su Crysis, ma per tutti gli altri? Titoli spremi hardware esclusivi per il solo PC non se ne vedono all'orizzonte, se non l'espansione stand alone di Crysis. Per il resto il panorama videoludico pcisita è fatto di porting di videogiochi per console di ultima generazione, che girano benissimo anche con hardware non recentissimo, e di giochi online che, in quanto tali, non richiedono certo i mostri dell'Alienware per girare. Insomma, mettiamo il caso mi avanzassero degli euro per acquistare una nuova fiammante scheda grafica, poi che ci faccio a parte masturbarmi con qualche benchmark?

Fonte: http://kotaku.com/5017024/nvidias-gtx-200+series-are-new-special-lets-make-them-feel-welcome

Cherno

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Godo. Per la riflessione di Karat, intendo

prefe

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già,
penso che finchè non faranno giochi next gen, considerando l'attuale come recent gen (...) non serviranno a nulla.
Tutti i porting con  una 8800 te li mangi...
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Grazz085

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meglio così abbassano un pò le ali, ste schede sono inutili..
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Monopoli

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Mi chiedo chi avrà la forza di fare un gioco next-next gen :D
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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In effetti...

Turrican3

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Mi chiedo chi avrà la forza di fare un gioco next-next gen :D

Potrei sbagliarmi, ma la mia impressione è che in *questa* gen abbiano risolto il problema in due modi:

- aumentando il prezzo medio dei giochi (su PS3/360 i 69€ non sono affatto rari)
- riducendone la longevità, con tutto quello che questo comporta

a questo punto la domanda sorge spontanea: è un modello di business sostenibile? Voglio dire, se oggi Heavenly Sword dura 7-8 ore, l'ipotetico seguito su PS4, costerà agli sviluppatori il doppio o il triplo, e durerà un terzo?

E non sto nemmeno mettendo sul piatto della bilancia le problematiche derivate da architetture sempre più ostiche da "domare" per i programmatori...

Boh, sono convinto che a prescindere dal colpo di genio di Nintendo con Wii (e wiimote), saremmo comunque arrivati al punto in cui qualcuno avrebbe dovuto dire << basta >> alla corsa tecnologica fine a sè stessa.

Probabilmente questo successo ha solo accelerato un processo comunque inevitabile, alla lunga.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Paradossalmente la piattaforma unica sembra l'unica strada percorribile per abbattere i costi di una next-next gen. Già adesso il multipiattaforma è diventato la regola... oltretutto il mercato sembra restio ad abbandonare l'ancora fruttuosa PS2.

Turrican3

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oltretutto il mercato sembra restio ad abbandonare l'ancora fruttuosa PS2.

Più HW che SW direi: nel senso che la gente non sembra particolarmente propensa a cambiare console (e te credo, oggi chi comprasse una PS2 avrebbe da giocare per anni) o se lo fa è resìa a buttarsi su una nextgen "vera" come 360 o PS3.

D'altro canto è pur vero che il grosso dei progetti importanti dei colossi del software è tutto orientato verso queste due piattaforme, relegando PS2 al ruolo di macchina sforna$$$ che fu di PSX al termine del suo ciclo vitale: per produttori di non primissimo livello è relativamente facile racimolare qualche quattrino con produzioni budget, "giocando" sull'enorme base installata.
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Monopoli

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Mi chiedo chi avrà la forza di fare un gioco next-next gen :D

Potrei sbagliarmi, ma la mia impressione è che in *questa* gen abbiano risolto il problema in due modi:

- aumentando il prezzo medio dei giochi (su PS3/360 i 69€ non sono affatto rari)
- riducendone la longevità, con tutto quello che questo comporta

a questo punto la domanda sorge spontanea: è un modello di business sostenibile? Voglio dire, se oggi Heavenly Sword dura 7-8 ore, l'ipotetico seguito su PS4, costerà agli sviluppatori il doppio o il triplo, e durerà un terzo?

E non sto nemmeno mettendo sul piatto della bilancia le problematiche derivate da architetture sempre più ostiche da "domare" per i programmatori...

Boh, sono convinto che a prescindere dal colpo di genio di Nintendo con Wii (e wiimote), saremmo comunque arrivati al punto in cui qualcuno avrebbe dovuto dire << basta >> alla corsa tecnologica fine a sè stessa.

Probabilmente questo successo ha solo accelerato un processo comunque inevitabile, alla lunga.

Tutto vero, tranne per le architetture: esistono macchine molto più potenti delle nostre console e queste vengono programmate senza troppi patemi.
Basta non chiamarsi Sony :D
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Federico 'Fleym' Rosa

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Boh, sono convinto che a prescindere dal colpo di genio di Nintendo con Wii (e wiimote), saremmo comunque arrivati al punto in cui qualcuno avrebbe dovuto dire << basta >> alla corsa tecnologica fine a sè stessa.
Già! La tecnologia dev'essere solo un mezzo non il fine. Il Wiimote è un mezzo geniale per rivitalizzare modelli concettuali vecchi di anni solo cambiando controller (vedi i vari casual game come Carnival Game) così come lo è il pennino su NDS,ma è anche uno stimolo a tirare fuori idee nuove a basso prezzo e rischio contenuto
Per nVidia la nuova scheda è il fine, cioè serve un gioco che mostri la sua potenza di calcolo e morta lì (tanto vende schede non giochi  :-\ ) Ok,e quando avrai radiosity,mesh e nurbs in tempo reale? Oltretutto per sfruttare queste tecnologie (pc, Ps3 e X360) in modo adeguato servono investimenti notevoli (GTA4,MGS4,DMC4) che al primo passo falso ti portano al fallimento.
Quando vedi un'opera d'arte come Ikaruga che gira su Dreamcast ma concettualmente bastava un VCS2600 ti domandi a cosa realmente serva la corsa tecnologica dal punto di vista del game desing
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Ziggybee

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Mi chiedo chi avrà la forza di fare un gioco next-next gen :D

Potrei sbagliarmi, ma la mia impressione è che in *questa* gen abbiano risolto il problema in due modi:

- aumentando il prezzo medio dei giochi (su PS3/360 i 69€ non sono affatto rari)
- riducendone la longevità, con tutto quello che questo comporta

a questo punto la domanda sorge spontanea: è un modello di business sostenibile? Voglio dire, se oggi Heavenly Sword dura 7-8 ore, l'ipotetico seguito su PS4, costerà agli sviluppatori il doppio o il triplo, e durerà un terzo?

Sul breve termine si, visto che è un'industria che lavora su strette contingenze.

Sul lungo termine... beh, le vacche magre sono arrivate da poco e la selezione naturale su quei pochi manager in grado di pianificare vere strategie aziendali a lungo termine sta avvenendo solo ora, staremo a vedere.

Certo è che per ora le uniche strategie a lungo termine visibili sono per lo più di controllo capillare della comunicazione, ma anche li non si può certo pilotare all'infinito un'opinione pubblica, che ha ormai così tante opzioni di intrattenimento non prettamente videoludico a costo zero da risultare quantomeno "sgusciante" alle mire espansioniste ed egemoniche dei pochi grandi rimasti.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

Turrican3

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Basta non chiamarsi Sony :D

:asd:

A prescindere dalle battutacce (che poi temo non siano poi così tanto tali...) quello che volevo dire è che non so fino a che punto si possa continuare su questa strada; anche supponendo che le nuove macchine non siano complesse come quella che ha tirato fuori Sony, ed anche ammettendo che le risorse necessarie a sfruttarle come si deve aumentino "solo" linearmente, mi devo chiedere per forza: ma ho tutta questa voglia di spendere 80 o 90€ per un gioco? Che magari se non prevede alcuna feature online posso completare in un weekend?

E' probabile che il mio giudizio non sia del tutto obbiettivo dal momento che, seppur multipiattaforma, le mie attuali preferenze vanno a Nintendo: quel che è certo è che, secondo me, più si va avanti e più si farà sentire il problema del "già visto", anche per i cosiddetti casual gamer entrati adesso nel mercato e di conseguenza chi prova (e riesce!) ad innovare darà una boccata d'ossigeno a questo settore dell'intrattenimento.
O perlomeno (non voglio parlare per conto terzi, sarebbe presuntuoso) mettiamola così: dal *mio* punto di vista di videogiocatore pluridecennale sarà sempre decisamente più apprezzabile, che so, l'implementazione dei controlli in PES 2008 Playmaker per Wii che non i millemila frame in motion capture dei giocatori di Fifa08.

Il Wiimote [...] è anche uno stimolo a tirare fuori idee nuove a basso prezzo e rischio contenuto

Esattamente... anche se per quel che mi riguarda gradirei che l'impegno profuso nel realizzare questi titoli (intendo proprio a livello di "production values", ergo titoli curati sotto ogni punto di vista come Mario Galaxy o Metroid Corruption) fosse comunque elevato, insomma non vorrei che si usasse la scusa del "basso prezzo" per propinarci roba che sarebbe stata inguardabile su GC, come non pochi sviluppatori hanno fatto.

Sul lungo termine... beh, le vacche magre sono arrivate da poco e la selezione naturale su quei pochi manager in grado di pianificare vere strategie aziendali a lungo termine sta avvenendo solo ora, staremo a vedere.

Non concordo del tutto: ricordo che all'epoca di PS2 c'era già chi gridava "al lupo al lupo" parlando di non più di 4-5 produttori in grado di realizzare titoli di un certo spessore... direi che grossomodo ci hanno azzeccato, chiaramente con i requisiti odierni per un gioco AAA (di cui stiamo discutendo) la cosa non può che peggiorare: ed è qui che la disrupting strategy di Nintendo rischia di anticipare un cambio di rotta che, come detto, IMHO era inevitabile.

Sono curioso di sapere come si muoveranno i tre big per la generazione successiva di console: Microsoft e Sony (ma anche Nintendo potrebbe essere un'incognita, e se prendessero tutti alla sprovvista con un HW nuovamente con performance paragonabili alla concorrenza? -io ne dubito sapendo quanto sono attenti ai bilanci, ma chissà :asd:-) saranno disposte a investire nuovamente cifre con parecchi zeri puntando tutto -o quasi- sulla forza bruta oppure seguiranno la strada tracciata dal Wii con macchine potenziate marginalmente e più incentrate su controller innovativi (qualcuno direbbe scopiazzati :asd:) ?
« Ultima modifica: Giugno 17, 2008, 18:28:57 da turrican3 »
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Joe

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Io vivo felice con la mia 3870 single core, gioco tutto senza problemi a 1680*1050!
C'è da dire che l'utente hardcore pc (che non sempre è un videogiocatore vero, anzi) ha bisogno di queste uscite, per poter stare sempre al passo coi tempi e tirarsela sui forum, con la sua megasigna aggiornatissima. Però adesso è davvero un momento particolare, non c'è un singolo gioco per PC (a parte Crysis, ovviamente e probabilmente Far Cry 2) che possa sfruttare quella potenza, in quanto i titoli esclusivi sono quasi tutti per fasce di giocatori che non spendono grosse cifre nell'hardware (avventure grafiche, RTS, mmorpg, The Sims...). Chissà se ATI e Nvidia se ne renderanno conto e concorderanno un periodo di tregua, o magari incentiveranno sviluppatori a creare titoli capaci di sfruttare i loro gioiellini tecnologici.

P.S. Rileggendo mi sono accorto di aver scritto bene o male ciò che ha detto Karat, beh sono pienamente d'accordo con lui. :D
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Federico 'Fleym' Rosa

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Il punto è che nel mondo console i titoli Tripla A sono finanziati anche dal produttore hardware. Ergo la Sony guadagnerà anche da MGS4 e FF13
Per contro nVidia può finanziare Crysis 38 per promuovere la sua nuova mega scheda ma  l'utente ci può giocare anche in media risoluzione con una scheda grafica della concorrenza... Quindi non ha lo stesso interesse a produrre giochi.

Questa corsa ha più senso in ambito professionale (montaggio video,rendering,ecc.) che nel mercato consumer dove i tempi di ricambio sono più lenti e le migliorie devono apparire più immediate.
L'unica è rallentare perchè il modello consumistico non può crescere all'infinito e la gente non può seguirla a prescindere.
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