Anni fa, leggendo del sistema di virtual texturing, mi sembrava una bella idea, pero' avevo dei dubbi
Badate: il virtual texturing non e' stato certo inventato da Carmack, c'e' da anni e anni e, ad esempio, il software opensource "Celestia" ce l'ha dal 2004. E' una tecnologia che si usa tanto nell'ambito della visualizzazione di dati scientifici, come ad esempio la superficie di un pianeta mappato con immagini ad altissima risoluzione, magari non compresse, ad alta dinamica e con dati sulle varie frequenze (dentro e fuori il visibile). Tali immagini sono mastodontiche.
Quindi, conoscendo la tecnologia avevo dei dubbi:
- Come fara' ad evitare che carichi in continuazione anche solo girando lo sguardo?
- Non stressera' troppo i componenti hardware?
- come fara' ad aggiungere dettaglio dove serve?
- Non avra' tutto quanto un po' lo stesso materiale?
La risposta a tutte queste domande era "Vabbe', e' Id software. Faranno qualcosa e risolveranno".
Quanto mi sbagliavo
