Se tutti gli italiani sono esterofili, eppure l'Italia non è male, significa che il sentimento di esterofilia è sbagliato o distorto. Sarebbe sbagliato operare dunque una scelta su di esso, imho.
Quindi tu pensi che l'Italia non sia male?
Avevo sempre capito il contrario... 
Penso proprio di no. Non in senso assoluto, almeno.
Quello che mi fa rabbia è il potenziale inespresso.
Una volta Piero Angela raccontò un aneddoto: conobbe il direttore di volo della missione Apollo 11. Era un lucano, emigrato negli USA in giovane età.
Se fosse rimasto in Italia avrebbe fatto lo zappatore, invece poiché i genitori migrarono è diventato una di quelle persone che hanno cambiato la storia, perché ha saputo cogliere le opportunità. Opportunità che semplicemente oggi in Italia non ci sono. Per questo desidererei migrare: non voglio fare come tutti, che finiscono per fare i programmatori di gestionali o i sistemisti pur essendo telecomunicazionisti (niente in contrario a tali professioni, che sono molto belle e mi piacciono, ma un tlc non è un informatico, quindi sarebbe bello cercare di realizzarsi nei campi principali della disciplina). Il mio desiderio è fare l'antenna engineer, progettare cose, e all'estero semplicemente ci sono più occasioni. So bene di non essere una cima, ma almeno un anno di prove post-laurea me lo faccio.
io vorrei andare in francia.
purtroppo sto studiando il francese come un danato in questi anni, perchè so bene solo l'inglese, inoltre facendo il copywriter l'idea di muovermi non è per niente immediata.
comqunue diciamo che è tra i miei progetti/sogni futuri.
In francia a Parigi, possibilmente.
Bella scelta per la tua carriera, per sentito dire so che lì ci sono molte belle realtà nel tuo campo...

Per un italiano medio, senza alcuna voglia di migliorarsi e migliorare, ha molto senso emigrare. L'Italia è un posto creato da gente che cerca prima di tutto di trovare il compromesso. Qui convivono allegramente buone e cattive abitudini e spesso ne fanno un posto in cui bisogna accontentarsi.
L'italiano preferisce emigrare e trovare la pappa pronta altrove, piuttosto che cercare di cambiare quel che ha. C'è da dire però che non si fa nulla per sistemare l?italia (e mi riferisco ai piani alti...).
IO, in un certo senso, son già emigrato, anche se non rimasto in Italia, solo che la differenza di pensioro tra sud e nord è così diversa da farne due stati diversi: e uno dei due funziona meglio (anche se meo "divertente").
Io penso che l'italiano medio semplicemente non emigri. Si lamenta e basta.
Chi emigra è l'italiano povero, o l'italiano che aspira a ruoli che sa che qui non potrà mai ricoprire. L'italiano medio e dunque lamentoso finisce per trovarsi male anche se ha un harem, gira in porsche e vive in una villa alle maldive, imho.
Anche il discorso di migliorare il contesto poi ha un senso fino a un certo punto secondo me. Perché dovrei investire qui se so già che partirei svantaggiato perché dopo tre minuti busserebbero alla mia porta camorristi o mafiosi?