Nelle prime due settimane dalla sua uscita sul mercato, Dream Pinball 3D è stato acquistato legalmente soltanto da 800 persone, ma scaricato da ben 12mila.
E' lo stesso gioco che vedo in vendita a 19,90 €?
Il punto è: se è disponibile anche come digital delivery, il dato è allarmante; altrimenti no. Questo il mio punto di vista. A parte giochi molto vecchi (es. The Dig), io per pc ormai compro solo via DD (i giochi più recenti tanto non girano sul mio PC). Secondo me lo scaricare è in larga parte anche un fatto di comodità.
Ritenete giusto tale metodo di lotta alla pirateria? Condividete la scelta di queste compagnie? Non si rischia di ledere il principio della privacy, chiedendo libero accesso ai dati dei provider? In Italia non si rischia di fare lo stesso, con la procura di Bergamo che ha censurato The Pirate Bay e rediretto ogni visita ad un sito straniero (pro-music)?
Una stretta alla pirateria è sicuramente necessaria.
In Italia quella del redirect è stata una gaffe clamorosa (tra l'altro mi pare di capire che se uno usa opendns non succede nulla... infatti io letta la notizia ho provato ad andare su Pirate Bay e non capivo dove fosse il problema

)
La lotta alla pirateria per via giudiziaria è persa in partenza, il proibizionismo cieco non fa che creare nuove forme di delinquenza o rivoluzioni. Secondo me la palla va a chi produce videogiochi: deve renderli più accessibili (ribadisco: DD, qualcuno ha scelto la via delle edicole in passato), e deve educare i videogiocatori che ad acquistare ci si guadagna (per servizi, assistenza, qualità); non tanto il viceversa, che a piratare ci si perde.
Certo non deve passare il messaggio che a *piratare* ci si guadagna (vedi protezioni astruse).
Un ottimo prodotto è Trackmania. La versione gratuita è un gioco completo che può soddisfare le esigenze di ogni casual gamer, mentre la versione estesa (che ho comprato approfittando dello sconto su Steam, anche se comincerò a intaccarne i circuiti tra mille anni

) può tenere impegnati i più scafati per tantissimo tempo ulteriore. Vale decisamente i soldi che paghi e c'è una "demo" che ti fa capire davvero se il gioco ti piace o no (oltretutto l'upgrade è trasparente, non perdi i progressi fatti). Ripensiamo ai vecchi giochi shareware: ho comprato Descent dopo aver finito la versione ridotta almeno un paio di volte. Oppure Mount & Blade: ti permette di arrivare gratuitamente fino al sesto livello del tuo personaggio (ma mi è bastato a capire che mi piaceva, e l'ho acquistato).
Questa la mia opinione su cosa occorra fare per combattere la pirateria: "demo" approfondite, digital delivery (o altro modo per facilitare l'accesso), servizi aggiuntivi.
Dovremmo considerare il fatto che i videogiochi sono un prodotto software anomalo, ma neanche tanto (quindi è il caso di vederli un po' più come software, che porta maggiori guadagni dall'assistenza che dalla vendita, che non come medium).