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Autore Topic: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta  (Letto 3058 volte)

Emack

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #15 il: Settembre 03, 2008, 15:42:37 »

Poi cmq altra cosa, ma il gioco originale venduto a LIVELLO MONDIALE a 10 euro in più del prezzo solito per poter poi vendere la copia usata allo stesso prezzo del nuovo ai negozi di fronte come fanno le grandi catene, non viene classificata come pirateria?

Vorrei sapere cosa penserebbe un manager videoludico se sapesse che SISTEMATICAMENTE quando compri un gioco nuovo od usato da GameSpot i dipendenti ti spingono a finirlo più in fretta possibile per avere dei trade-in ridicoli (e permettere loro di vendere più volte la stessa copia), oppure a non perdere tempo se il gioco non ti piace.
Di sicuro non è parliamo di un sano scambio di materiale usato, se si usano manovre di economia mondiale per scoraggiare l'acquisto e il possesso dei prodotti nuovi (e basta vedere quanto poco spazio su scaffale c'è per il nuovo, sempre e solo in preordine e perennemente in ritardo, anche se non è vero)... Sicuro che non facciano più male loro di un piratebay per pidocchi tirchi?

Per parlare di storia vissuta: una volta ho comperato uno Xenosaga usato ad un negozio di Viterbo, la commessa, nel momento in cui mi passava la busta, mi chiese se lo volessi ridare subito indietro per avere due altri RPG a costo zero (Evergrace e Kings Field non ricordo quale... affarone!). Ho chiesto alla signorina (propietaria dell'attività) se avesse seriamente intenzione di fare quel lavoro per molto tempo, visto che così andava contro gli interessi dell'industria che le dava da mangiare. Si è offesa senza capire cosa intendevo. Questa si che è consapevolezza.
L'usato proposto dalle grandi catene è degno di GdF, per quanto mi riguarda.
Ah, e per i titoli nuovissimi la differenza è spesso di 5 euro ai GameRush.
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Emanuele Colucci.

Ziggybee

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #16 il: Settembre 03, 2008, 16:32:05 »

L'usato proposto dalle grandi catene è degno di GdF, per quanto mi riguarda.
Ah, e per i titoli nuovissimi la differenza è spesso di 5 euro ai GameRush.

GameRush deve rimontare la concorrenza!
Cmq loro alcune volte hanno usato a prezzi da usato...
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

Emack

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #17 il: Settembre 03, 2008, 20:51:53 »

Compro spesso da loro, ma titoli con più di un anno che è possibile trovare anche a 10 euri.
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Emanuele Colucci.

Ziggybee

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #18 il: Settembre 04, 2008, 14:07:34 »

Compro spesso da loro, ma titoli con più di un anno che è possibile trovare anche a 10 euri.

Idem
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

Maelzel

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #19 il: Settembre 04, 2008, 18:26:24 »

L'unico usato a prezzo onesto che ho visto è quello del mediaworld.

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Shuren

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #20 il: Settembre 05, 2008, 22:55:25 »

L'unico usato a prezzo onesto che ho visto è quello del mediaworld.


io no. L'usato economico l'ho visto solo nei negozietti che non fanno parte di nessuna catena.

Federico 'Fleym' Rosa

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #21 il: Settembre 06, 2008, 17:34:52 »

L'unico usato a prezzo onesto che ho visto è quello del mediaworld.
io no. L'usato economico l'ho visto solo nei negozietti che non fanno parte di nessuna catena.
O su eBay,dove paghi quei 5\8€ di spedizione,ma hai più probabilità di trovare i titoli di nicchia.
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Raiden

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #22 il: Ottobre 14, 2008, 02:24:06 »

Bah...io sono per l'originale sempre e comunque e un gioco se lo si ha originale bene, se no si può anche no navere, voglio dire, non è che si è obbligati ad averlo scaricato per giocarci per forza.
Il punto è pero' che ritengo che sia una vera montatura come dice Mario Morandi, poiché le leggi da aggirare sarebbero troppe per colpire così in maniera immediata...
Dico anche pero' che sia giusto regolamentare meglio il tutto e non fare in modo che una volta ogni tanto si sentono di 4 o 5 poveri discgraziati che pagano per tutti...
Per il resto comunque non sono favorevole alla pirateria, ma se si abbassassero i costi nn sarebbe malaccio eh :sisi:
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Doom

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Re: Pirateria: nel Regno Unito una inedita stretta
« Risposta #23 il: Ottobre 21, 2008, 22:15:52 »

Orrore allo stato liquido.
Il discorso è tipo: lo fai e nessuno ti becca, quando ti beccano paga e zitto perché sei in torto marcio. Secondo me è un buon sistema... colpire persone a caso, fantastico. Se si sviluppasse un sistema con sentenze lampo, stile contravvenzioni, sarebbe una mecca...
Colpire persone a caso per educarne qualche altro migliaio tramite il passaparola? Non sono d'accordo; andrebbero colpiti i grandi scaricatori, quelli che accumulano materiale su materiale. Non colpi di pistola dispersi a casaccio nell'etere ma iniziative mirate, sostenute e accompagnate nel tempo. Cose del tipo "ti abbiamo tenuto d'occhio; l'hai fatto ieri e oggi ma anche un mese fa, ora paghi...". Non voglio giustificare lo scaricatore occasionale ma capirai che per avallare l'ideale del "mi va bene una volta, lo rifaccio ancora e ancora" si rende necessario un controllo ben diverso dall'individuare colpevoli in base al caso.
Vero, ci vorrebbero delle "multe", che sveltirebbero tutto e potrebbero quindi essere più capillari, e a quel punto diventerebbe una cosa tipo autovelox, capita che ti beccano e paghi ad esempio la cifra equivalente a quello che hai scaricato in un anno :D
Considerate le attuali velocità di connessione credo che tanti scaricano materiale per poi eliminarlo con altrettanta facilità. Certo, si potrebbero installare le legalissime demo ma se il sistema mediatico permette troppa libertà non è che forse si debba controbattere alla pirateria in modo diverso, coinvolgendo non tanto l'utente finale bensì il provider e gestore dell'ADSL. Innegabile ci sia bisogno di controllo ma la voglia di utilizzo del pugno di ferro (un anno di materiale scaricato con adsl da 7 mega?) rende ulteriormente esplicita non solo la mancanza di punti normativi di riferimento ma anche lo spaesamento della stessa utenza. Se non fosse per il multiplayer e il digital delivering io tornerei volentieri ai 56k ma il progresso non si ferma, al contrario di certe mentalità castranti che invano cercano di arginare il problema senza capirne le autentiche possibilità di risoluzione. A volte penso che ce li meritiamo davvero i Gasparri e Urbani.
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