Ti spiego brevemente:
Quando un ragazzo decide di fare un lavoro gratuito per qualcuno, questo e' sempre un problema. In che modo mi rivalgo su di lui se il lavoro non e' buono? E se non consegna nei tempi?
Non posso fare leva su alcun punto, per questo motivo titubo quando devo usare roba gratuita.
E se mi formatta l'HD? Non posso far niente: tutti i disclamer dicono che il programmatore non e' responsabile. Potrei cercare assistenza in rete, ma nessuno e' tenuto a darmela.
Il lavoro gratuito e' pericoloso per questi motivi.
La passione, poi, e' ancora piu' pericolosa: ti fa accettare di lavorare gratis o in condizioni intollerabili. Per questo non supporto questo tipo di lavori: nascono da un sacrificio che non dovrebbe esistere mai.
Tu parli di una cosa molto differente, ovvero di sfruttamento di lavoro gratuito, e ci mancherebbe che in un caso simile si possa rivalersi sulla persona sfruttata (oddio, a volte purtroppo capita). Parli peraltro anche di lavoro su commissione, ma la traduzione amatoriale non è mai su commissione, né ha tempi, né ha persone che debbano pretendere un risultato.
Il lavoro gratuito pericoloso? Se non ti fidi non farne uso... ma se sei convinto che sei più sicuro in altra maniera sbagli, secondo me. E lo dico anche da informatico, non solo da traduttore.
Infine anche l'ultima frase dimostra che non stiamo parlando dello stesso fenomeno, perché appunto non ha nemmeno senso parlare di condizioni, né le traduzioni nascono da un sacrificio... proprio l'opposto, semmai.
Questo equivoco è comunque molto più comune di quanto non si pensi, ed è lo stesso per il quale è nato il manifesto. Certamente però c'è da migliorarlo, perché se siamo arrivati nuovamente qui significa che allora il manifesto non è valso a chiarire questo equivoco... e sinceramente me ne dispiaccio per primo.