Leggendo il manifesto mi viene in mente quella scenetta. E' più forte di me il manifesto mi dà l'idea di tentare di distinguere/mettere differenze fra pratiche comuni, ovvero la traduzione fatta di propria spontanea volontà.
A questo punto non conviene nemmeno distinguere la traduzione al suo interno... si può parlare di traduzione e basta. Anzi, di localizzazione, che è ancor più generico. Tanto alla fine è pur sempre portare qualcosa da una lingua a un'altra.
Comunque a monte di tutto inizio a chiedermi sinceramente se per caso la cosa abbia dato fastidio...
P.S. Il paragone con i generi musicali comunque calza ben poco. Un programma freeware può essere o non essere open-source, e questo perché questi due termini identificano proprio due
differenti proprietà, invece di limitarsi a identificare due categorie di un solo genere. Lo stesso vale per il discorso delle traduzioni. Se poi per te freeware è sinonimo di open-source... beh, in fondo è sempre software, ma allora Ars Ludica a cosa serve? In fondo i videogiochi sono tutti videogiochi.... anzi, sono tutti software. Che serve parlarne? tanto è tutta la stessa roba.