ArsLudica.org Forum

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Pagine: 1 ... 17 18 [19] 20 21 ... 28   Vai giù

Autore Topic: Prince of Persia, quello nuovo  (Letto 24927 volte)

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #270 il: Gennaio 08, 2009, 13:28:25 »

Che tecnica? realizzazione tecnica?
Ed il divertimento che dovrebbe suscitare dove lo lasciamo? mica è un caso se un gioco diverte.

Vazkor

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.642
  • Banned
    • Mostra profilo
    • Myspace
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #271 il: Gennaio 08, 2009, 13:37:26 »

So leggere e non sono d'accordo. Dire che l'unico aspetto su cui si possa fare critica in un videogioco è il numero di fps perchè tutto il resto è soggettivo significa non avere la più pallida idea di cosa sia la critica.

Corretta l'analisi di Karat sul perchè PoP "funziona" in mano a certi videogiocatori, ha centrato il punto alla perfezione.
Connesso

Monopoli

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 4.296
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #272 il: Gennaio 08, 2009, 13:38:33 »

Puoi inventarti quello che ti pare, per dire, ma se un gioco va a 4 fps SONO 4 fps per tutti. Scatta. Punto. Quella potrebbe essere la merda che dici tu. Il resto, gli assoluti, non esistono

Sulla questione "devi dire "secondo me" " vabbe', non lo vedo necessario. Sto parlando io, quindi ovviamente e' secondo me. Dovrei scrivere qualcosa se dicessi l'opinione di qualcun'altro.

Su quello, anche quello e' opinabile su macchine come il PC. Quando mi si dice: "Sulla tal macchina il gioco e' fluido" o "Il gioco sulla tal macchina scatta" non basta per dirmi se il gioco scatta sempre.
A parte che su PC ottenere la fluidita' che abbiamo su console e' praticamente impossibile (se non con potenza, memoria e banda passante incredibilmente superiore a quello che richiede il gioco. Chesso', il doppio o anche il triplo), mi domando come possa un redattore che fa recensioni per PC a valutare la questione "4 fps".

Non ha le competenze: non sa se il gioco e' bene o male ottimizzato perche' non sa cosa vuole "ottimizzazione" (e non lo sa: per una volta credimi. Ho avuto discussioni infinite su questo argomento). Non sa vedere se un gioco e' fluido perche' fa vedere 4 cose o e' fluido perche' e' stato fatto un lavoro di tuning ben fatto.

Quindi, quando parliamo di PC, nemmeno il frame rate e' una cosa oggettiva: e' una cosa che richiede la valutazione di qualcuno che sa quello che sta vedendo.
Connesso
Il mio blog agghiacciante
http://monopoliano.blogspot.com
E' Uscito! Compra qui: http://itunes.apple.com/us/album/crystal/id461134607

"Monopoli hai la voce da frocio ma sei un figo sull'Arsludicast."

Monopoli

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 4.296
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #273 il: Gennaio 08, 2009, 13:40:46 »

Va beh, ma sopra che si vuol dimostrare? Chi a chi è piaciuto Prince of Persia è ignorante, stupido, o che?

Si scade così nell'elitarismo al punto da dimenticare i semplici gusti personali della gente? Ditemi di no, vi prego... :|

E' che veramente non riesco a capire come possa piacere a qualcuno questo titolo. Seriamente. Se vedi qualcuno con uno stronzo nel piatto che lo gusta come fosse una prelibatezza come minimo strabuzzi gli occhi no?

Tu. Con la tua cultura e le tue esperienze

Se un texano ti vede mangiare carne di cavallo ti gambizza, eppure qui è normale

Se vedi un coreano mangiarsi uno scarrafone vomiti, eppure li è normale

Se mangi maiale quando ti fai la grigliata un arabo si fa esplodere, eppure qui è normale

Non dico che lo stronzo possa passare come prelibatezza, ma in questo assurdo paragone forse potremmo incastrare questa cosa, a mio modo di vedere, con il famoso passaggio "tecnico". Puoi inventarti quello che ti pare, per dire, ma se un gioco va a 4 fps SONO 4 fps per tutti. Scatta. Punto. Quella potrebbe essere la merda che dici tu. Il resto, gli assoluti, non esistono

Non conosco culture in cui mangino merda.

[off theme] Ho conosciuto certi personaggi agghiaccianti che avevano una band chiamata "Kavier Dinner". Il cantante aveva la fastidiosa abitudine di mettere in pratica cio' che cantava nella sua canzone "Fecal Obsession" :D
Connesso
Il mio blog agghiacciante
http://monopoliano.blogspot.com
E' Uscito! Compra qui: http://itunes.apple.com/us/album/crystal/id461134607

"Monopoli hai la voce da frocio ma sei un figo sull'Arsludicast."

Maelzel

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 589
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #274 il: Gennaio 08, 2009, 13:42:21 »

Perdonami, ma è una considerazione che non c'entra una mazza. Noi siamo totalmente svincolati dai cuginetti inglesi che per policy lasciano totalmente indipendenti da loro, le redazioni europee.
La gente che scrive e lavora su Eurogamer.it, i giornalisti, sono persone che come CV non hanno proprio una sega da invidiare ai nostri colleghi, anzi. Forse hanno anche un tantinello in più d'esperienza rispetto a diversi di loro
Per il discorso del più o meno critico, io la vedo così: c'è il giornalista. Punto. Deve essere critico e recensore insieme, o non vale una sega. Essere più l'uno o l'altro, al massimo, varia in funzione di una cosa che si chiama linea editoriale ed è propria di questa o quella rivista, in funzione del target che si vuole raggiungere
Si può fare critica, comunque, anche su una guida all'acquisto. L'errore che molti commettono è associare la critica stessa a non si sa bene quali espressioni di linguaggio e/o a un "confezionamento" dell'articolo in un modo particolare. Ma non è così.
La nostra opinione di PoP rispetto ai cugini deriva dal fatto che il nostro articolo l'ha scritto Dario Tomaselli. Il loro Tom Brawnell e hanno motivato i loro voti in maniera differente direi, giocando a fondo entrambi il gioco
La MIA posizione da direttore editoriale, è quella di lasciare carta bianca a chi scrive, se motiva quello che scrive. Ci sono le firme per quello
La MIA posizione da giocatore, è che Prince of Persia può essere un gioco che vale il 9 per certi aspetti, che non lo vale per altri. Il mio personalissimo voto sarebbe stato (e sono a qualche ora di gioco), comunque un 8
La MIA posizione da critico è che dire che PoP vale 4 o 5  è una minchiata apocalittica solo per come è confezionato e per quello che si vede su schermo, per come funziona e per quanto è curato. Un prodotto fatto così, di default, se proprio vogliamo appiccicare un numero su un pezzo, non può MAI partire dall'insufficienza, solo per come si presenta
E la tecnica IMHO resta l'unico parametro oggettivo alla base della critica
Ora, tornando al discorso di prima, questa mia affermazione sarebbe incontrovertibile se stessimo parlando di cinema e io fossi ritenuto in critico. Ma così non è e mi riallaccio al punto di partenza: vogliamo fare la riforma? Ma di che, siamo in ItalGlia.

Rieccomi dal mio sonno e dai miei impegni. Era un preavviso che avrei risposto in ore più concilianti, non certo un'argomentazione.
Mi fa schifo quello che hai scritto perchè da uno che si professa critico mi aspettavo una risposta più esauriente ed interessante.
Mi fa più schifo di quello che mi aspettavo poichè speravo che difendessi la tua opinione sul gioco sulla base di considerazioni da critico quale vuoi essere e non da utente qualunque di un forum.
Non credere che voglia svalutare il lavoro su Eurogamer.it non è il mio intento, quindi cerca di non porti in maniera difensiva o addirittura corporativa.
Ormai i giochi li gioco, le recensioni le leggo generalmente dopo, proprio per non avere pregiudizi su un'opera o avere il giudizio di altri dentro la testa mentre la fruisco.
Leggere che il fatto di avere una bella grafica, essere spettacolare nelle animazioni, dia un vantaggio in sede "critica" mi ha sinceramente turbato.
Un assunto che non esiste in nessun altra forma di critica dell'arte e che ti pone ai miei occhi come il ragazzino da forum che dice "Oh, guarda si vede la marca dei calzini di cannavaro nel nuovo PES. Che grafica. Wow" che è un po' il problema dell'utenza media dei videogiochi. Utenza verso cui la critica, a mio parere, dovrebbe porsi non come accondiscendente prostituta ma come insegnante amorevole.
Mai visto nessuno in altri ambiti artistici parlare di "La minaccia fantasma" come un capolavoro di film perchè è lo stato dell'arte della computer grafica, o negare la bellezza della pietà Rondanini solo perchè è talmente non finita da apparire ancora allo stato grezzo.
Non sto dicendo che dire cose del genere non sia possibile, tuttavia mi aspetto di non sentirle da un critico.
Fare critica in maniera divulgativa è possibile senza usare i paroloni, quindi "l'errore che molti commettono" non cercare di affibbiarlo a me, poichè ben so che l'acutezza di un lavoro critico è fatta dall'analisi dell'opera (o di un aspetto dell'opera) che contiene, non certo da come viene espressa tale analisi (sebbene una certa proprietà di linguaggio sia richiesta poichè bisogna anche che sia chiaro ciò che si dice).
Provo ribrezzo perchè dalle tue parole siete venduti. Non alle società (sarebbe sciocco pensarlo) ma ai vostri lettori. Mutate il vostro essere critico in base a chi vi rivolgete ("essere più uno o l'altro"), avete necessità di vendere grandi numeri (o molta pubblicità) per sopravvivere, abbassate toni e profondità delle vostre analisi perchè vi rivolgete alle masse di videogiocatori, poi vi lamentate che non siete riconosciuti come critici.
Vi aspettate cosa dalla massa? Un'autorevolezza? La massa non guarda nemmeno il nome di chi scrive. La massa guarda il voto come fosse un semaforo verde per comprare.
Volete essere riconosciuti come critici? Dovete rivolgervi a chi è in grado di riconoscervi. Che non sono né gli utenti di TGM, né gli utenti di GMC, né quelli che guardano i voti.
Ti invitavo a confrontarti con l'eurogamer non italiano nei contenuti della recensione, non nel voto. Fai un confronto critico. Mostra perchè l'altro sbaglia. Questo devi fare come critico, non certo dirmi "l'opinione di chi ha scritto è diversa". Grazie. L'avevo capito leggendolo.
« Ultima modifica: Gennaio 08, 2009, 13:47:34 da Maelzel »
Connesso

Eldacar

  • Full Member
  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 184
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #275 il: Gennaio 08, 2009, 14:02:32 »

So leggere e non sono d'accordo. Dire che l'unico aspetto su cui si possa fare critica in un videogioco è il numero di fps perchè tutto il resto è soggettivo significa non avere la più pallida idea di cosa sia la critica.

Rileggi, ripeto. La critica si pu fare, certamente, ma ci si muove tra paletti che comunque sono soggetti, spesso, a variabili che nessun altro medium ha. E si, l'unico parametro oggettivo resta la tecnica IMHO
Connesso
EldaStyle 3.0
http://www.eldastyle.it

Il mondo dei videogiochi, visto da dentro

Maelzel

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 589
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #276 il: Gennaio 08, 2009, 14:06:20 »

Sinceramente la tua risposta mi provoca più schifo di quanto mi aspettassi. Ma è tardi, quindi vado a dormire.
Un'ottima argomentazione direi. Ora puoi andare a dormire
Eh, Maelzel, non è un buon modo di porsi :nonsifa:
Colpa dell'orario... era un modo di dire "ti dico domani", certo molto indisponente, e di questo si può anche scusarsi, ma in assoluto non un modo di fuggire all'argomentazione come mi sembra invece abbia colto Eldacar.
Connesso

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.424
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #277 il: Gennaio 08, 2009, 14:34:36 »

Sinceramente la tua risposta mi provoca più schifo di quanto mi aspettassi. Ma è tardi, quindi vado a dormire.
Un'ottima argomentazione direi. Ora puoi andare a dormire
Eh, Maelzel, non è un buon modo di porsi :nonsifa:
Colpa dell'orario... era un modo di dire "ti dico domani", certo molto indisponente, e di questo si può anche scusarsi, ma in assoluto non un modo di fuggire all'argomentazione come mi sembra invece abbia colto Eldacar.
Prima di tirare fuori paroloni offensivi bisogna essere pronti ad argomentare, infatti - ovvero, tiriamo fuori le offese, se proprio dobbiamo, SOLO contestualmente... (veeero Monopoli? :asd:)
Connesso

Eldacar

  • Full Member
  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 184
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #278 il: Gennaio 08, 2009, 14:37:19 »



Mi fa schifo quello che hai scritto perchè da uno che si professa critico mi aspettavo una risposta più esauriente ed interessante.

Io mi professo critico? E da quando? Dico che per logica e background, teoricamente, dovrebbe essere così. Non c'è bisogno che Monopoli si professi sviluppatore. Uno ci potrebbe anche arrivare (e infatti per tutti i mestieri ci si arriva anche, il nostro è l'unico che incontra ancora queste difficoltà in funzione del momento)

Mi fa più schifo di quello che mi aspettavo poichè speravo che difendessi la tua opinione sul gioco sulla base di considerazioni da critico quale vuoi essere e non da utente qualunque di un forum.

Nel momento in cui difendo la mia opinione (io come chiunque altro), passa il primo che capita e dice che è una stronzata. Il suo argomentare, vale tanto quanto il mio. Che altro c'è da dire? Torniamo al punto di partenza

Non credere che voglia svalutare il lavoro su Eurogamer.it non è il mio intento, quindi cerca di non porti in maniera difensiva o addirittura corporativa.

Veramente sto discorrendo tranquillamente. Non devo difendermi da niente :)
Facessi il corporativo, non uscirei dal mio forum. Io invece, forse, penso di essere uno di quelli con il record assoluto di posting ovunque da quando faccio 'sto lavoro

Ormai i giochi li gioco, le recensioni le leggo generalmente dopo, proprio per non avere pregiudizi su un'opera o avere il giudizio di altri dentro la testa mentre la fruisco.

Anche io. Non ascolto gli altri

Leggere che il fatto di avere una bella grafica, essere spettacolare nelle animazioni, dia un vantaggio in sede "critica" mi ha sinceramente turbato.

Certo che da un vantaggio. C'è un lavoro dietro a un progetto di questo tipo, che tu o chi per te, magari, neppure immagini. Te lo puoi far dire da Alessandro, sperando che conservi l'imparzialità e non si metta contro PoP o il gioco "che non piace" a prescindere. La critica è anche per qeullo che c'è dietro e non si vede. E quello che c'è dietro l'utente non lo sa. Ma si permette di dire che non conta, in sede di critica

Un assunto che non esiste in nessun altra forma di critica dell'arte e che ti pone ai miei occhi come il ragazzino da forum che dice "Oh, guarda si vede la marca dei calzini di cannavaro nel nuovo PES. Che grafica. Wow" che è un po' il problema dell'utenza media dei videogiochi. Utenza verso cui la critica, a mio parere, dovrebbe porsi non come accondiscendente prostituta ma come insegnante amorevole.

Come sopra: magari un critico può spiegarti bene il valore della marca del calzino di Cannavaro su PES, perchè magari un valore, alla fine, ce l'ha anche. Ma tu non sarai mai d'accordo. Perchè X cose le ignori. E quando te le spiegano, bolli chi te le spiega come un biNbominkia da forum. Sul modo di porsi, concordo in pieno

Mai visto nessuno in altri ambiti artistici parlare di "La minaccia fantasma" come un capolavoro di film perchè è lo stato dell'arte della computer grafica

Parlarne come un NON capolavoro dal punto di vista tecnico sarebbe ugualmente una bestemmia

Non sto dicendo che dire cose del genere non sia possibile, tuttavia mi aspetto di non sentirle da un critico.

Rifacciamo: definire critico. E spiegare perchè la definizione di critico fornita debba essere "migliore" di un'altra definizione di critico fornita da un altro

Fare critica in maniera divulgativa è possibile senza usare i paroloni, quindi "l'errore che molti commettono" non cercare di affibbiarlo a me, poichè ben so che l'acutezza di un lavoro critico è fatta dall'analisi dell'opera (o di un aspetto dell'opera) che contiene, non certo da come viene espressa tale analisi (sebbene una certa proprietà di linguaggio sia richiesta poichè bisogna anche che sia chiaro ciò che si dice).

Era un discorso generale. E' un errore che molti commettono invece. E comunque hai confermato semplicemente quello che dicevo, in altro modo. L'acutezza di un lavoro critico è fatta dall'analisi dell'opera. Mai detto il contrario. E' il tipo di analisi che non va bene alla gente, spesso. Perchè ritiene che il suo approccio sia migliore. A quello di chi in realtà dovrebbe essere il critico

Provo ribrezzo perchè dalle tue parole siete venduti. Non alle società (sarebbe sciocco pensarlo) ma ai vostri lettori. Mutate il vostro essere critico in base a chi vi rivolgete ("essere più uno o l'altro"), avete necessità di vendere grandi numeri (o molta pubblicità) per sopravvivere, abbassate toni e profondità delle vostre analisi perchè vi rivolgete alle masse di videogiocatori, poi vi lamentate che non siete riconosciuti come critici.

Venduti? Si chiama linea editoriale. Se compri PSM e pensi di trovarci la critica fine di EDGE (brrrr) non hai capito una mazza. Se compri PSM, però, non puoi neppure negare che la critica (con apposito linguaggio e accorgimenti in linea con la struttura editoriale) c'è eccome. Di altro tipo. Per un altro pubblico. E non è facile cambiare modo di scrivere e parlare eh. Io non mi lamento di una sega in assoluto, sono rassegnato. Mi limito a scrivere e ad analizzare in base alla mia esperienza che è fatta di tanti anni di videogiochi (giocati, lanciati, visti nascere e crescere durante riunioni di design, sviluppo, marketing, comunicazione) che, penso, mi dia una serie di elementi per giudicare che magari un altro non può avere. Facile. C'è chi si trova d'accordo con me, c'è chi non ci si trova. Io dopo 9 anni, sono ancora abbastanza d'accordo con me ;p ma cambierei tante cose che ho detto/scritto nel 2001 quando lavoravo "solo" in una redazione. Non avevo ancora fatto esperienza in un publisher e in uno sviluppatore. Non avevo visto lavorare un tripla A da dentro e tante altre cose

Vi aspettate cosa dalla massa? Un'autorevolezza? La massa non guarda nemmeno il nome di chi scrive. La massa guarda il voto come fosse un semaforo verde per comprare.

Giusto. Il voto deve sintetizzare il pensiero. C'è chi cerca il testo, chi il semaforo, per l'appunto

Volete essere riconosciuti come critici? Dovete rivolgervi a chi è in grado di riconoscervi. Che non sono né gli utenti di TGM, né gli utenti di GMC, né quelli che guardano i voti.

E chi sono? Tu? Ars Ludica? Eurogamer? Nah

Ti invitavo a confrontarti con l'eurogamer non italiano nei contenuti della recensione, non nel voto. Fai un confronto critico. Mostra perchè l'altro sbaglia. Questo devi fare come critico, non certo dirmi "l'opinione di chi ha scritto è diversa". Grazie. L'avevo capito leggendolo.

Si ma tu sottovaluti questa cosa che invece è di un'importanza catastrofica. Tom reputa il gioco molto facile e qualche altra cosa (quindi una merda), Dario lo reputa molto facile e qualche altra cosa (quindi fico)

Il mio punto di vista personale (lo sto giocando ora e sono a qualche ora di gioco) è che il fatto che un gioco catturi è imprescindibile per farci intorno una critica. E se un gioco cattura, non ci sono cazzi e il farsi catturare o meno, resta una questione soggettiva. Di oggettivo, ci sono solo le texture e gli fps. La critica totalmente asettica non esiste. Siamo cristiani, piazzatevelo in testa bene. Trovo che sia una questione di umiltà anche nel porsi determinati quesiti
Connesso
EldaStyle 3.0
http://www.eldastyle.it

Il mondo dei videogiochi, visto da dentro

Maelzel

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 589
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #279 il: Gennaio 08, 2009, 14:44:09 »

Prima di tirare fuori paroloni offensivi bisogna essere pronti ad argomentare, infatti - ovvero, tiriamo fuori le offese, se proprio dobbiamo, SOLO contestualmente... (veeero Monopoli? :asd:)
Schifo non è offensivo. Soprattutto se non è rivolto ad una persona. "Il provolone mi fa schifo" non è un'offesa. Dire che una certa opinione mi fa schifo non significa che io abbia problemi con la persona che l'ha espressa. Se si vuole richiamare sulle offese, che le si sappia identificare è un buon punto di partenza per poterlo fare.
Senza offesa, ovviamente.
Connesso

Vazkor

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.642
  • Banned
    • Mostra profilo
    • Myspace
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #280 il: Gennaio 08, 2009, 16:24:42 »



Mi fa schifo quello che hai scritto perchè da uno che si professa critico mi aspettavo una risposta più esauriente ed interessante.

Io mi professo critico? E da quando? Dico che per logica e background, teoricamente, dovrebbe essere così. Non c'è bisogno che Monopoli si professi sviluppatore. Uno ci potrebbe anche arrivare (e infatti per tutti i mestieri ci si arriva anche, il nostro è l'unico che incontra ancora queste difficoltà in funzione del momento)

Mi fa più schifo di quello che mi aspettavo poichè speravo che difendessi la tua opinione sul gioco sulla base di considerazioni da critico quale vuoi essere e non da utente qualunque di un forum.

Nel momento in cui difendo la mia opinione (io come chiunque altro), passa il primo che capita e dice che è una stronzata. Il suo argomentare, vale tanto quanto il mio. Che altro c'è da dire? Torniamo al punto di partenza

Non credere che voglia svalutare il lavoro su Eurogamer.it non è il mio intento, quindi cerca di non porti in maniera difensiva o addirittura corporativa.

Veramente sto discorrendo tranquillamente. Non devo difendermi da niente :)
Facessi il corporativo, non uscirei dal mio forum. Io invece, forse, penso di essere uno di quelli con il record assoluto di posting ovunque da quando faccio 'sto lavoro

Ormai i giochi li gioco, le recensioni le leggo generalmente dopo, proprio per non avere pregiudizi su un'opera o avere il giudizio di altri dentro la testa mentre la fruisco.

Anche io. Non ascolto gli altri

Leggere che il fatto di avere una bella grafica, essere spettacolare nelle animazioni, dia un vantaggio in sede "critica" mi ha sinceramente turbato.

Certo che da un vantaggio. C'è un lavoro dietro a un progetto di questo tipo, che tu o chi per te, magari, neppure immagini. Te lo puoi far dire da Alessandro, sperando che conservi l'imparzialità e non si metta contro PoP o il gioco "che non piace" a prescindere. La critica è anche per qeullo che c'è dietro e non si vede. E quello che c'è dietro l'utente non lo sa. Ma si permette di dire che non conta, in sede di critica

Un assunto che non esiste in nessun altra forma di critica dell'arte e che ti pone ai miei occhi come il ragazzino da forum che dice "Oh, guarda si vede la marca dei calzini di cannavaro nel nuovo PES. Che grafica. Wow" che è un po' il problema dell'utenza media dei videogiochi. Utenza verso cui la critica, a mio parere, dovrebbe porsi non come accondiscendente prostituta ma come insegnante amorevole.

Come sopra: magari un critico può spiegarti bene il valore della marca del calzino di Cannavaro su PES, perchè magari un valore, alla fine, ce l'ha anche. Ma tu non sarai mai d'accordo. Perchè X cose le ignori. E quando te le spiegano, bolli chi te le spiega come un biNbominkia da forum. Sul modo di porsi, concordo in pieno

Mai visto nessuno in altri ambiti artistici parlare di "La minaccia fantasma" come un capolavoro di film perchè è lo stato dell'arte della computer grafica

Parlarne come un NON capolavoro dal punto di vista tecnico sarebbe ugualmente una bestemmia

Non sto dicendo che dire cose del genere non sia possibile, tuttavia mi aspetto di non sentirle da un critico.

Rifacciamo: definire critico. E spiegare perchè la definizione di critico fornita debba essere "migliore" di un'altra definizione di critico fornita da un altro

Fare critica in maniera divulgativa è possibile senza usare i paroloni, quindi "l'errore che molti commettono" non cercare di affibbiarlo a me, poichè ben so che l'acutezza di un lavoro critico è fatta dall'analisi dell'opera (o di un aspetto dell'opera) che contiene, non certo da come viene espressa tale analisi (sebbene una certa proprietà di linguaggio sia richiesta poichè bisogna anche che sia chiaro ciò che si dice).

Era un discorso generale. E' un errore che molti commettono invece. E comunque hai confermato semplicemente quello che dicevo, in altro modo. L'acutezza di un lavoro critico è fatta dall'analisi dell'opera. Mai detto il contrario. E' il tipo di analisi che non va bene alla gente, spesso. Perchè ritiene che il suo approccio sia migliore. A quello di chi in realtà dovrebbe essere il critico

Provo ribrezzo perchè dalle tue parole siete venduti. Non alle società (sarebbe sciocco pensarlo) ma ai vostri lettori. Mutate il vostro essere critico in base a chi vi rivolgete ("essere più uno o l'altro"), avete necessità di vendere grandi numeri (o molta pubblicità) per sopravvivere, abbassate toni e profondità delle vostre analisi perchè vi rivolgete alle masse di videogiocatori, poi vi lamentate che non siete riconosciuti come critici.

Venduti? Si chiama linea editoriale. Se compri PSM e pensi di trovarci la critica fine di EDGE (brrrr) non hai capito una mazza. Se compri PSM, però, non puoi neppure negare che la critica (con apposito linguaggio e accorgimenti in linea con la struttura editoriale) c'è eccome. Di altro tipo. Per un altro pubblico. E non è facile cambiare modo di scrivere e parlare eh. Io non mi lamento di una sega in assoluto, sono rassegnato. Mi limito a scrivere e ad analizzare in base alla mia esperienza che è fatta di tanti anni di videogiochi (giocati, lanciati, visti nascere e crescere durante riunioni di design, sviluppo, marketing, comunicazione) che, penso, mi dia una serie di elementi per giudicare che magari un altro non può avere. Facile. C'è chi si trova d'accordo con me, c'è chi non ci si trova. Io dopo 9 anni, sono ancora abbastanza d'accordo con me ;p ma cambierei tante cose che ho detto/scritto nel 2001 quando lavoravo "solo" in una redazione. Non avevo ancora fatto esperienza in un publisher e in uno sviluppatore. Non avevo visto lavorare un tripla A da dentro e tante altre cose

Vi aspettate cosa dalla massa? Un'autorevolezza? La massa non guarda nemmeno il nome di chi scrive. La massa guarda il voto come fosse un semaforo verde per comprare.

Giusto. Il voto deve sintetizzare il pensiero. C'è chi cerca il testo, chi il semaforo, per l'appunto

Volete essere riconosciuti come critici? Dovete rivolgervi a chi è in grado di riconoscervi. Che non sono né gli utenti di TGM, né gli utenti di GMC, né quelli che guardano i voti.

E chi sono? Tu? Ars Ludica? Eurogamer? Nah

Ti invitavo a confrontarti con l'eurogamer non italiano nei contenuti della recensione, non nel voto. Fai un confronto critico. Mostra perchè l'altro sbaglia. Questo devi fare come critico, non certo dirmi "l'opinione di chi ha scritto è diversa". Grazie. L'avevo capito leggendolo.

Si ma tu sottovaluti questa cosa che invece è di un'importanza catastrofica. Tom reputa il gioco molto facile e qualche altra cosa (quindi una merda), Dario lo reputa molto facile e qualche altra cosa (quindi fico)

Il mio punto di vista personale (lo sto giocando ora e sono a qualche ora di gioco) è che il fatto che un gioco catturi è imprescindibile per farci intorno una critica. E se un gioco cattura, non ci sono cazzi e il farsi catturare o meno, resta una questione soggettiva. Di oggettivo, ci sono solo le texture e gli fps. La critica totalmente asettica non esiste. Siamo cristiani, piazzatevelo in testa bene. Trovo che sia una questione di umiltà anche nel porsi determinati quesiti

lettoniente fottesega
Connesso

Eldacar

  • Full Member
  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 184
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #281 il: Gennaio 08, 2009, 16:36:03 »

lettoniente fottesega

Un'ottima risposta per tutti gli altri. Eccolo il problema ;)
« Ultima modifica: Gennaio 08, 2009, 16:57:19 da Eldacar »
Connesso
EldaStyle 3.0
http://www.eldastyle.it

Il mondo dei videogiochi, visto da dentro

Federico 'Fleym' Rosa

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.552
  • Federico Rosa
    • Mostra profilo
    • Mio blog sui criceti
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #282 il: Gennaio 08, 2009, 19:20:54 »

Mai parlato di critica, che presuppone conoscenza di base in ciò che si analizza, io parlo di recensioni.
Nessuno ti dà autorevolezza così per sport, solo perchè pubblichi su carta e\o web. L'autorevolezza uno se la deve sudare: dai un giudizio? Motivalo. Giudizi che alla fine della fiera consigliano l'acquisto: la prima volta che uno ci rimette 60€ per un gioco di merda gli girano e comincia ad essere più scettico, alla seconda butta la rivista nel cesso  e passa ai siti, alla terza fregatura fanculizza tutti. Ecco la morte dell'autorevolezza della critica videoludica italica. E se uno non sa recensire, come può pretendere di criticare?
Quale rispetto può pretendete chi è venduto?
Perchè c'è così tanta gente che spala merda su TGM o sui siti e pochissima su Rock Hard o Metal Hammer?  Forse perchè  una cagata come Land of the Free II l'hanno stroncata mentre PoP è il titolo da 8-10?

Tu però non parli di critica, ma di gusti. In pratica l'unica critica che riterresti valida stando a quanto sopra sarebbe quella che ti desse torto al massimo una volta... e vabbè, ma quella mica è cercare critica, bensì consenso... è tutta un'altra cosa. La critica non serve a dirti se a te piacerà una data opera: ad esempio può dirti che un "Notte stellata" di Van Gogh è un quadro stupendo, ma a te può ugualmente non piacere. Ciò non implica che il critico sia in errore.

Questo, beninteso, è il problema che fa sì che non esista una vera e propria critica videoludica.
Io non parlo di critica o consenso parlo di recensioni. Recensioni: file di testo da 40kb che mi spieghino se un gioco vale i suoi 60€ di prezzo pieno, 40€ di usato o lasciarlo a marcire sullo scaffale. Leggendo cerco di capire se il gioco in questione va verso i miei gusti. Se uno scrive qualcosa che mi fa pensare che potrebbe piacermi ma poi mi rendo conto dopo aver speso soldi che ha mentito cosa dovrei pensare? Che non recensiva ma faceva critica? Che ignorare i difetti nel game desing è critica e descriverli recensione?
L'esempio che citi, Van Gogh, avrebbe senso se stessimo discutendo sul contenuto artistico di PoP, quindi ti direi si è un titoli importante perchè ha un comprato tecnico non indifirente; ma se devo comprare un videogioco solo per il comparto tecnico, no grazie.
Io mai comprerò qualcosa che considero non consono ai miei gusti perchè la critica dice così e cosà. Nè mai comprerò solo per vantare il mio spirito critico (come chi compra Allevi per vantarsi di capire la musica classica)
Connesso

Marco/Cav

  • Old Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 388
    • Mostra profilo
    • Game Italian Translation (G.I.T.)
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #283 il: Gennaio 08, 2009, 20:40:07 »

Io non parlo di critica o consenso parlo di recensioni. Recensioni: file di testo da 40kb che mi spieghino se un gioco vale i suoi 60€ di prezzo pieno, 40€ di usato o lasciarlo a marcire sullo scaffale. Leggendo cerco di capire se il gioco in questione va verso i miei gusti. Se uno scrive qualcosa che mi fa pensare che potrebbe piacermi ma poi mi rendo conto dopo aver speso soldi che ha mentito cosa dovrei pensare? Che non recensiva ma faceva critica? Che ignorare i difetti nel game desing è critica e descriverli recensione?
L'esempio che citi, Van Gogh, avrebbe senso se stessimo discutendo sul contenuto artistico di PoP, quindi ti direi si è un titoli importante perchè ha un comprato tecnico non indifirente; ma se devo comprare un videogioco solo per il comparto tecnico, no grazie.
Io mai comprerò qualcosa che considero non consono ai miei gusti perchè la critica dice così e cosà. Nè mai comprerò solo per vantare il mio spirito critico (come chi compra Allevi per vantarsi di capire la musica classica)

E' la tua premessa che è sbagliata, imho. Non è che uno menta se scrive una recensione che non rispecchia i tuoi gusti.

Poi è ovvio che tu compra seguendo i tuoi gusti, lo facciamo tutti, ma non puoi chiedere che tutti abbiano proprio quei gusti. Anche a livello di recensione/critica.
Connesso
Ottima fra le traduzioni quella che ecciterà le stesse passioni nell'anima,
e le stesse immagini alla fantasia con lo stesso effetto dell'originale
- Ugo Foscolo
[Diario di un traduttore]

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.424
    • Mostra profilo
Re: Prince of Persia, quello nuovo
« Risposta #284 il: Gennaio 08, 2009, 21:00:05 »

E' la tua premessa che è sbagliata, imho. Non è che uno menta se scrive una recensione che non rispecchia i tuoi gusti.
Mente se non gioca nemmeno al gioco; mente più o meno parzialmente se ci gioca 2 ore (di 30 totali); è questionabile se menta se *omette* qualcosa chiudendo un occhio "per amicizia"; non mente per tutta una serie di casi in cui è in buona fede ma SBAGLIA clamorosamente, per esempio se commenta entusiasticamente un gioco che non è che un clone inferiore di un altro gioco che lui non conosce.

Se è questione di gusti ci sta la tua obiezione, ma se è questione di *preparazione* (e su questo batte Fleym, ti sei fatto ingannare dai tuoi grassetti) no. Francamente credo che sia possibile dare un giudizio oggettivo e *positivo* su un gioco ANCHE se non ci piace; o oggettivo e sufficiente/negativo ANCHE se ci piace (ognuno ha avuto le sue sbandate per un gioco trash, no?). Poi c'è modo e modo di porsi nella critica: c'è il modo onesto di dire "io non sono un esperto di picchiaduro, ma a me SFIV è piaciuto e quindi lo consiglio perlomeno a chi ha un interesse occasionale per il genere" e chi non ci capisce una sega, si spaccia per esperto, e per avvalorare la sua preparazione scopiazza cose in giro (N.B: non sto facendo riferimenti ad articoli reali, mi è solo venuto in mente un gioco per cui non avrei preparazione sufficiente alla recensione).

Connesso
Pagine: 1 ... 17 18 [19] 20 21 ... 28   Vai su
 

Pagina creata in 0.023 secondi con 15 interrogazioni al database.