Mi fa schifo quello che hai scritto perchè da uno che si professa critico mi aspettavo una risposta più esauriente ed interessante.
Io mi professo critico? E da quando? Dico che per logica e background, teoricamente, dovrebbe essere così. Non c'è bisogno che Monopoli si professi sviluppatore. Uno ci potrebbe anche arrivare (e infatti per tutti i mestieri ci si arriva anche, il nostro è l'unico che incontra ancora queste difficoltà in funzione del momento)
Mi fa più schifo di quello che mi aspettavo poichè speravo che difendessi la tua opinione sul gioco sulla base di considerazioni da critico quale vuoi essere e non da utente qualunque di un forum.
Nel momento in cui difendo la mia opinione (io come chiunque altro), passa il primo che capita e dice che è una stronzata. Il suo argomentare, vale tanto quanto il mio. Che altro c'è da dire? Torniamo al punto di partenza
Non credere che voglia svalutare il lavoro su Eurogamer.it non è il mio intento, quindi cerca di non porti in maniera difensiva o addirittura corporativa.
Veramente sto discorrendo tranquillamente. Non devo difendermi da niente

Facessi il corporativo, non uscirei dal mio forum. Io invece, forse, penso di essere uno di quelli con il record assoluto di posting ovunque da quando faccio 'sto lavoro
Ormai i giochi li gioco, le recensioni le leggo generalmente dopo, proprio per non avere pregiudizi su un'opera o avere il giudizio di altri dentro la testa mentre la fruisco.
Anche io. Non ascolto gli altri
Leggere che il fatto di avere una bella grafica, essere spettacolare nelle animazioni, dia un vantaggio in sede "critica" mi ha sinceramente turbato.
Certo che da un vantaggio. C'è un lavoro dietro a un progetto di questo tipo, che tu o chi per te, magari, neppure immagini. Te lo puoi far dire da Alessandro, sperando che conservi l'imparzialità e non si metta contro PoP o il gioco "che non piace" a prescindere. La critica è anche per qeullo che c'è dietro e non si vede. E quello che c'è dietro l'utente non lo sa. Ma si permette di dire che non conta, in sede di critica
Un assunto che non esiste in nessun altra forma di critica dell'arte e che ti pone ai miei occhi come il ragazzino da forum che dice "Oh, guarda si vede la marca dei calzini di cannavaro nel nuovo PES. Che grafica. Wow" che è un po' il problema dell'utenza media dei videogiochi. Utenza verso cui la critica, a mio parere, dovrebbe porsi non come accondiscendente prostituta ma come insegnante amorevole.
Come sopra: magari un critico può spiegarti bene il valore della marca del calzino di Cannavaro su PES, perchè magari un valore, alla fine, ce l'ha anche. Ma tu non sarai mai d'accordo. Perchè X cose le ignori. E quando te le spiegano, bolli chi te le spiega come un biNbominkia da forum. Sul modo di porsi, concordo in pieno
Mai visto nessuno in altri ambiti artistici parlare di "La minaccia fantasma" come un capolavoro di film perchè è lo stato dell'arte della computer grafica
Parlarne come un NON capolavoro dal punto di vista tecnico sarebbe ugualmente una bestemmia
Non sto dicendo che dire cose del genere non sia possibile, tuttavia mi aspetto di non sentirle da un critico.
Rifacciamo: definire critico. E spiegare perchè la definizione di critico fornita debba essere "migliore" di un'altra definizione di critico fornita da un altro
Fare critica in maniera divulgativa è possibile senza usare i paroloni, quindi "l'errore che molti commettono" non cercare di affibbiarlo a me, poichè ben so che l'acutezza di un lavoro critico è fatta dall'analisi dell'opera (o di un aspetto dell'opera) che contiene, non certo da come viene espressa tale analisi (sebbene una certa proprietà di linguaggio sia richiesta poichè bisogna anche che sia chiaro ciò che si dice).
Era un discorso generale. E' un errore che molti commettono invece. E comunque hai confermato semplicemente quello che dicevo, in altro modo. L'acutezza di un lavoro critico è fatta dall'analisi dell'opera. Mai detto il contrario. E' il tipo di analisi che non va bene alla gente, spesso. Perchè ritiene che il suo approccio sia migliore. A quello di chi in realtà dovrebbe essere il critico
Provo ribrezzo perchè dalle tue parole siete venduti. Non alle società (sarebbe sciocco pensarlo) ma ai vostri lettori. Mutate il vostro essere critico in base a chi vi rivolgete ("essere più uno o l'altro"), avete necessità di vendere grandi numeri (o molta pubblicità) per sopravvivere, abbassate toni e profondità delle vostre analisi perchè vi rivolgete alle masse di videogiocatori, poi vi lamentate che non siete riconosciuti come critici.
Venduti? Si chiama linea editoriale. Se compri PSM e pensi di trovarci la critica fine di EDGE (brrrr) non hai capito una mazza. Se compri PSM, però, non puoi neppure negare che la critica (con apposito linguaggio e accorgimenti in linea con la struttura editoriale) c'è eccome. Di altro tipo. Per un altro pubblico. E non è facile cambiare modo di scrivere e parlare eh. Io non mi lamento di una sega in assoluto, sono rassegnato. Mi limito a scrivere e ad analizzare in base alla mia esperienza che è fatta di tanti anni di videogiochi (giocati, lanciati, visti nascere e crescere durante riunioni di design, sviluppo, marketing, comunicazione) che, penso, mi dia una serie di elementi per giudicare che magari un altro non può avere. Facile. C'è chi si trova d'accordo con me, c'è chi non ci si trova. Io dopo 9 anni, sono ancora abbastanza d'accordo con me ;p ma cambierei tante cose che ho detto/scritto nel 2001 quando lavoravo "solo" in una redazione. Non avevo ancora fatto esperienza in un publisher e in uno sviluppatore. Non avevo visto lavorare un tripla A da dentro e tante altre cose
Vi aspettate cosa dalla massa? Un'autorevolezza? La massa non guarda nemmeno il nome di chi scrive. La massa guarda il voto come fosse un semaforo verde per comprare.
Giusto. Il voto deve sintetizzare il pensiero. C'è chi cerca il testo, chi il semaforo, per l'appunto
Volete essere riconosciuti come critici? Dovete rivolgervi a chi è in grado di riconoscervi. Che non sono né gli utenti di TGM, né gli utenti di GMC, né quelli che guardano i voti.
E chi sono? Tu? Ars Ludica? Eurogamer? Nah
Ti invitavo a confrontarti con l'eurogamer non italiano nei contenuti della recensione, non nel voto. Fai un confronto critico. Mostra perchè l'altro sbaglia. Questo devi fare come critico, non certo dirmi "l'opinione di chi ha scritto è diversa". Grazie. L'avevo capito leggendolo.
Si ma tu sottovaluti questa cosa che invece è di un'importanza catastrofica. Tom reputa il gioco molto facile e qualche altra cosa (quindi una merda), Dario lo reputa molto facile e qualche altra cosa (quindi fico)
Il mio punto di vista personale (lo sto giocando ora e sono a qualche ora di gioco) è che il fatto che un gioco catturi è imprescindibile per farci intorno una critica. E se un gioco cattura, non ci sono cazzi e il farsi catturare o meno, resta una questione soggettiva. Di oggettivo, ci sono solo le texture e gli fps. La critica totalmente asettica non esiste. Siamo cristiani, piazzatevelo in testa bene. Trovo che sia una questione di umiltà anche nel porsi determinati quesiti