Ola,
Kotaku ha pubblicato
una serie di
articoli su questa idea di Miyamoto, un brevetto depositato a giugno per una tecnologia chiamata "Kind Code". In pratica sarebbe un sistema che permette di attivare una sorta di "pilota automatico" in qualunque sezione di gioco, nel caso il giocatore si trovasse bloccato di fronte ad un passaggio che non riesce a superare. L'idea sarebbe quella di trovare un modo per rendere più accessibili i giochi solitamente destinati ad "hardcore gamers", e avvicinare i nuovi giocatori che hanno conosciuto il medium con il Wii a un tipo di gioco più complesso.
Ho trovato interessante il commento di Jonathan Blow, creatore di Braid, a proposito:
"la caratteristica fondamentale dei videogiochi è vengono giocati. Se per far sì che questi siano accessibili ad un pubblico più vasto dobbiamo permettere all'utente di saltare la parte giocata, il vero messaggio che stiamo dando è che il nostro medium fa schifo. Se c'è bisogno di annullare la parte caratterizzante di un medium per renderlo appetibile, il medium stesso ha grossi problemi. La vera soluzione a questi problemi è far sì che i giocatori non si sentano mai frustrati. Creare il problema e poi mettere un cerotto nella speranza che la gente abbia una buona esperienza non ha senso."Allo stesso tempo, l'idea potrebbe essere del tutto innocua per i giocatori appassionati, e diventare un buon modo per permettere a giochi come MGS o RE4 di sfruttare il potenziale cinematico anche al di là del loro pubblico abituale.
Che ve ne pare?