E' cosa nota: qui dentro ci sono un sacco di persone "talentate" nella scrittura..
Ma come si impara a scrivere di videogiochi?
Qual è l'articolo perfetto?
La recensione perfetta?
E poi.. a tutti quelli che scrivono (e a tutti quelli che si sentono presi in causa) come avete cominciato a scrivere? Quando avete cominciato a prendervi sul serio?
Alcune domande sono inutili, me ne rendo conto.. ma è tanto per buttare un po' di carne al fuoco.. 
Sfogatevi e soddisfatemi!
Un vecchio andazzo dice che non c'è momento migliore per imparare qualcosa di quando in effetti ti serve.
Per me, scrivere di videogiochi è diventata una necessità nel momento in cui, confrontandomi con altri appassionati, rimuginavo a posteriori su ciò di cui si parlava: non essendo una persona particolarmente pronta di spirito (traduco: difficilmente riesco a tirar fuori la battuta o la considerazione più appropriata 'on the fly', durante una conversazione), ho trovato nella scrittura il modo più adatto ad esprimere completamente la mia opinione, prendendomi tutto il tempo che serviva.
Detto questo, cercherò di rispondere alle domande che hai posto in apertura...
Q) Qual'è la recensione perfetta?
A) Partiamo dall'assunto che una recensione, in linea generale, dovrebbe prendere in esame i vari aspetti del videogioco (grafica, sonoro, giocabilità e quant'altro) ed illustrare, in sostanza, cosa va, cosa non va ed il perchè di entrambe le cose. Spesso, effettuare un bilancio "secco" tra questi elementi può essere sufficiente a valutare un prodotto - e detto tra noi, si tratta della soluzione ideale quando si è veramente a corto di tempo o non si ritiene che il gioco in questione meriti ulteriori approfondimenti.
In tutti gli altri casi, credo che un' ottima recensione debba saper captare il
quid di un gioco, l'elemento (o l'insieme di elementi) che lo eleva al di sopra della semplice somma delle sue parti. Un'ottima recensione non teme di varcare il confine tra mera analisi e racconto, può indulgere in quest'ultimo e farlo con efficacia tale da rendere marginale (o addirittura superfluo) il ricorso alla prima, in barba ad ogni diktat editoriale.
Molte tra le migliori recensioni che mi sia capitato di leggere erano di fatto delle "short stories", con uno spazio minimo riservato alle disamine tecniche.
Per questo motivo, ritengo che un recensore di videogames appassionato di narrativa in senso lato sia fortemente avvantaggiato nel suo mestiere.
Q) Qual'è l'articolo perfetto?
A) Il termine "articolo" mi sembra sin troppo generico, quindi mi terrò anch'io sul vago, ehehehe. Un ottimo articolo parte sempre dall' accurata e corretta informazione di chi scrive; prosegue attraverso una disposizione degli argomenti tale da consentire al lettore di intuirne i legami con facilità; non può prescindere dunque da una scrittura il più possibile scorrevole, ma che non scada in dialettismi o grossolane scorrettezze sintattiche (ed è facile che accada quando si adotta un registro colloquiale, pratica tanto diffusa in questo settore editoriale quanto da me poco apprezzata).
Trovo che un articolo a carattere videoludico offra grande libertà in termini di impostazione: il suo successo può dipendere dal grado di informazione, dall' adeguatezza formale e dalla prospettiva offerta sull'argomento.