Io penso che il problema sia che qui i ToT hanno fatto il passo più lungo della gamba, una stevejobsata.
Il problema di The Path è che il linguaggio che usa è sbagliato, non quello che usano i recensori.
L'esperienza interattiva fine a sé stessa per me è un'ottima cosa, ma quando poi diventa un sistema che sostanzialmente funziona così:
- Fai l'opposto delle indicazioni che ti dò
- Gironzola fino a che non trovi un trigger specifico
- Subisci quello che succede e stupisciti, nonostante ti sei dovuto fare in quattro per farlo accadere
- Una volta trovati questi vincoli, fai finta che sia ancora un'esperienza interattiva e non ti curare se hai necessariamente bisogno di aver fatto una cosa, essere stato in un luogo o aver raccolto un oggetto per "andare avanti".
- Durante tutto ciò, datti le pacche sulle spalle e pensa a quanto sei avanti a giocare ad un gioco dal design trasandato, tecnicamente mal realizzato ma molto goth, trendy e, ovviamente da veri fighi.
Fai tutto questo con controlli un po' legnosi e con una implementazione dei suddetti trigger non proprio a regola d'arte.
Dov'è l'horror? Dov'è la suspance se sono io che, attivamente, devo far accadere le cose? E' o non è un gioco? E' un non è un'avventura grafica? E' o non è un'esperienza multimediale? Perché se seguo le indicazioni del gioco finisco tutto in un paio di minuti? Perché dovrei fare l'opposto? Perché invece di un senso di opprimente angoscia nel non sapere se e come dovrò fare una brutta fine sono proprio io che devo trovare il luogo in cui sarò maltrattato (con molta difficoltà ed in maniera poco credibile)?
Secondo me è un ibrido e poco altro, troppa carne al fuoco che, a differenza di the gravieyard, non riesce ad essere al tempo stesso ergonomica e credibile. The graveyard a guardarlo bene è quasi un corto interattivo, qui hanno voluto mettere dentro del "gameplay" nel senso lato del termine (eventi dinamici, un minimo di AI), con pessimi risultati, dovuti probabilmente ad inesperienza del team.
Ripeto, non è questione di gusti, è proprio poca padronanza del Vg come mezzo di comunicazione, tutto è perdonabile, specie sul lato tecnico, ma quando il gioco non riesce a "farsi capire" è grave...