E' stato interessante sentire un discorso europeo cioè con persone che vivono in nazioni diverse dove i concetti politici possono assumere significati diversi.
In generale qui si sono sentite analisi sull'estero filtrate nell'ottica nostrana come se tutto fosse un pro o contro l'attuale governo (ma è bello sapere che è stato anche altrove) e poco sulle conseguenze nei rispettivi paesi (il voto nazistoide in Uk tanto per dirne una).
Commento sul voto.
Crisi significa possibilità di restare disoccupato. Per le classi sociali più povere che svolgono quindi lavori a bassa scolarizzazione e specializzazione, la paura che arrivi da "fuori" una persona più disperata di te e che accetti di svolgere lo stesso lavoro per meno soldi si solidifica in questi frangenti.
Non odio per lo straniero in se, quanto paura sul suo potenziale sostituire un autoctono, viene cavalcata dalle destre al grido di "lavoro ai miei connazionali".
Per contro la sinistra a questa paura risponde troppo spesso con un "razzista" senza cercare di comprenderne il perché.
Quindi c'è stato un travaso di lavoratori che temono per il proprio futuro.
Capisco che a molta gente possa dare fastidio non aiutare tutti indistintamente; ma se questo era difficoltoso in un periodo di vacche grasse, allo stato attuale è impossibile.
Per contro in un paese come la Svezia, dove questa crisi scagliataci contro dagli Usa non deve aver fatto molti danni, il Partito dei Pirati ha fatto un exploit spaventoso!

Certo, adesso si presenteranno in altre nazioni, ma quando per la maggior parte della gente il problema numero uno è il pasto, il "torrent libero" diventa un insulto.