però credo che fare un RE5 su Wii sia molto più dispendioso del fare un Umbrella Chronicles (o appunto di portare un gioco già fatto su Cubo).
E "anfatti" ho parlato non a caso di minimizzare i rischi e massimizzare i profitti.

Fossi in Nintendo farei pressioni per un RE esclusivo: il pubblico potrebbe esserci, il motore anche (quello di RE4), a Capcom costerebbe relativamente poco...
Manca "solo" Mikami!

No vabbè, scherzi a parte, credo anch'io che la strada da percorrere sia quella di contenuti realizzati ad-hoc per il Wii e non conversioni/porting (men che meno a distanza di tempo dalla prima uscita in commercio del gioco), la maggior parte della gente è fin troppo probabile che, a parità di titolo, preferisca le versioni PS3/360/PC.
Il problema secondo me (dando per scontato che Nintendo non sia particolarmente propensa a sganciare $$$ per le esclusive, anche se il dubbio che l'abbiano fatto per Dragon Quest X un pochino ce l'ho...) è che la situazione sul fronte Wii sembra bloccata in un circolo vizioso: non vengono finanziati prodotti hardcore per paura che non vendano, ma come si fa ad esserne certi dal momento che non ci sono precedenti di titoli AAA adeguatamente finanziati e pubblicizzati che abbiano clamorosamente floppato?
Francamente poi trovo talune argomentazioni a sostegno delle tesi più pessimistiche alquanto risibili: qualcuno sostiene che, ad esempio, gli scarsi numeri del remake di Okami non siano altro che la conferma dell'inesistente mercato hardcore Wii. Peccato che le vendite su ciascuna piattaforma siano (tenuto conto della differente base installata di PS2) tranquillamente paragonabili. Magari era proprio Okami ad essere un titolo estremamente particolare/non di massa?
Ancora: è assolutamente innegabile (numeri di Wii Fit e compagnia bella alla mano) che ci sia una enorme fetta di utenza casual tra i possessori del Wii. Poi si guarda il venduto di, che so, Mario Galaxy o Smash Bros, e allora mi domando: ma siamo davvero sicuri sicuri che un gioco cosiddetto tradizionale non possa vendere più che adeguatamente? Anche trovando una sorta di equilibrio tra le differenti esigenze casual/hardcore se è necessario, come avvenuto con il gamedesign di Mario Kart?
Si dirà: son tutti titoli first party. Ed è verissimo. Ma è anche vero che sono frutto di sforzi (di programmazione, di investimenti pubblicitari, ecc.) che, come già detto, mi pare che al momento non abbiano ancora equivalenti in prodotti third party: se queste vogliono la loro fetta di torta (e ripeto, con 1.5 milioni di copie di un RE4 uscito millemila anni fa è tutto da dimostrare che un ipotetico RE5 non avrebbe potuto far bene su Wii) se la vengano a prendere con prodotti seri e non con titoletti da due lire.
A meno che -tornando al discorso della scarsa propensione al rischio- non ci si voglia illudere che sia più furbo (?!) scommettere sulla realizzazione di uno degli innumerevoli "gioconi" nextgen
hypati (o hypizzati?!

) per mesi, se non per anni, che poi hanno venduto ben al di sotto delle aspettative.