Stai parlando dell'anime o del manga?
Ken il Guerriero non è altro che una rappresentazione dei valori cui tengono (tenevano?) moltissimo i giapponesi: amicizia, lealtà, senso di giustizia e spirito di sacrificio. Ken non è uno spettacolo circense, dove il divertimento sta nell'osservare la lotta; Ken non punisce, ma libera dal male; Ken è il salvatore del mondo postapocalittico (l'iconografia cristiana è molto presente, e ancor di più in Soten No Ken, il prequel ambientato nella Shangai degli anni 30). Se ci fai caso, dietro ad ogni "boss" viene svelata una storia, viene individuato un trauma (in genere è una delusione d'amore o la morte di un caro, o entrambe le cose) che, attraverso la morte o la "conversione", viene estirpato ed espiato.
Se sei nell'anime, le mosse arriveranno più avanti (e con loro pure le mazzate pesanti

). Se sei al ventiquattresimo numero del manga, invece, hai praticamente visto tutto (la serie completa infatti è di 27 numeri).
EDIT: c'è inoltre da dire che, nonostante il successo di pubblico, né Hokuto no Ken né Soten No Ken hanno riscosso un particolare consenso tra la critica...