Sono daccordo sui flame.
Io ormai sono demoralizzato su un tema che per me è fondamentale ma presupporrebbe pensiero critico da parte di chi legge: commentare piuttosto che recensire. Fare critica vera, non come quella, scadente delle recensioni cinematografiche sui giornali, ma parlare di cosa merita di essere analizzato di un titolo, anche di un titolo mediocre.
Vedi il flame su Prototype (o quello in salsa hardcore che ci fu per Battle Fantasia) che è sorto perché parlo degli aspetti migliori e più significativi del gioco, ho liquidato i peggiori nella intro e non ho messo un voto (non più di un concreto 7.5, per chi se lo chiedesse). La cosa bella (anche se non sono stato a sottilizzare) è che molti dei commenti erano basati su una giocata superficiale, quindi anche se argomentati erano privi di evidenze reali (ma non potevo mettermi a spoilerare mezzo gioco perché la maggior parte ha criticato tutto senza essere nemmeno arrivato all'ora di gioco).
Poi inoltre trovo del tutto delirante il fatto che anche esimi giornalisti non riescono più a capire che c'è una differenza sostanziale tra divertimento interattivo e divertimento ludico (e qui non mi riferisco alla reazione a Prototype ma basta guardarsi intorno sui pareri che si danno ai giochi che non vogliono fare cinematografia interattiva e vogliono solo farti giocare). Insomma, un gioco "arcade" nel senso più ampio del termine è degno di nota solo se è trendy, altrimenti è sempre superficiale, la storia si doveva chiarire meglio, il comparto tecnico (ma ha ancora senso oggi parlare di questo dove il gioco peggiore ha comunque una resa a video molto buona?) non è all'altezza. Poi le considerazioni sul prezzo le odio. Mica parliamo di automobili! Parliamo di roba che tra qualche mese costa 10 euro, il prezzo è un fuorviante metro di giudizio.
Di questo passo anche Ikaruga sarà criticato perché poco cinematico, dura poco e perché non ci pone di fronte ad un semplicistico dilemma morale per avere gli immancabili finali a scelta multipla da checklist di produzione.
Oh, in realtà è già successo!