Mi capita, forse non spessissimo ma mi capita.
Credo che nel mio caso il più delle volte dipenda dal particolare periodo vissuto nella vita "reale", che ho l'impressione si rifletta più o meno inconsciamente nell'approccio al videogioco.
Ad esempio, di recente mi sono sposato e di conseguenza per circa un sei mesi ho avuto parecchio da fare con i preparativi, questo ha influito molto sul tempo da dedicare ai videogiochi; l'ultima cosa che volevo fare era assistere a lunghe sequenze di dialoghi (cosa che mi infastidisce già in periodi ben più tranquilli

) e pertanto ero propenso a non parlar benissimo di Okami, arrivando a mollarlo dopo circa 40 ore di gioco.
Ora che l'ho ripreso, con un bel po' di pensieri per la testa in meno, mi sto godendo il titolone Clover e la logorroicità di Issun non mi da' più così tanto fastidio... a ottobre l'avrei stroncato, oggi sono felice di riprendere da dove ho salvato.
Esempio banale ma che spero renda l'idea.