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Autore Topic: L'inutile arte di Braid  (Letto 10442 volte)

Marco/Cav

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #15 il: Agosto 17, 2009, 17:18:08 »

Su Braid non so, ma su The Graveyard si sono spese più parole di quante non fossero necessarie. E' stato un esempio di "abbiamo bisogno di qualcosa che sia arte, quindi prendiamo la prima cosa strana che passa e additiamola come tale, cercandone significati reconditi e tali da rendere tutto affascinante".

Purtroppo ci sono cascato anche io quando è uscito (il mio blog ne è ahimè testimone).
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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #16 il: Agosto 17, 2009, 17:28:10 »

Ora, chiedo: Braid ha un livello di fruibilità alla portata di chi non ne penetra il segreto? Ripeto, non c'ho giocato e non lo so, ma questo porta alla domanda che secondo me è essenziale: deve esserci questo primo livello? L'artista è tenuto a inserirlo?
Braid è un gioco ottimo, godibile da chiunque (che voglia sbattersi un po' a risolvere gli enigmi, almeno) - trama o non trama. E' anche gradevole da vedere e da ascoltare.
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Monopoli

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #17 il: Agosto 17, 2009, 17:45:43 »

Ora, chiedo: Braid ha un livello di fruibilità alla portata di chi non ne penetra il segreto? Ripeto, non c'ho giocato e non lo so, ma questo porta alla domanda che secondo me è essenziale: deve esserci questo primo livello? L'artista è tenuto a inserirlo?
Braid è un gioco ottimo, godibile da chiunque (che voglia sbattersi un po' a risolvere gli enigmi, almeno) - trama o non trama. E' anche gradevole da vedere e da ascoltare.

Ue, sono d'accordo con te: braid è bellissimo da vedere, bellissimo da sentire e bellissimo da giocare.
La mia lamentela sta nel tentativo, secondo me fallito, di mettere dei significati profondi.
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memex

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #18 il: Agosto 17, 2009, 23:53:13 »

I significati profondi sono sopravvalutati :)



Ah, visto che alla prima domanda del lambo han risposti stm e Monopoli io rispondo alla seconda: no.
« Ultima modifica: Agosto 17, 2009, 23:56:02 da memex »
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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #19 il: Agosto 18, 2009, 00:27:12 »

I significati profondi sono sopravvalutati :)



Ah, visto che alla prima domanda del lambo han risposti stm e Monopoli io rispondo alla seconda: no.
The Path io l'ho visto come un gioco che non presenta il detto "primo livello" di fruibilità. E' così o mi sono perso qualcosa? E quindi i Tale of Tales sono nel giusto? O mi state dicendo che anche il messaggio recondito fa schif... vabbe', ditemi voi :chebotta:
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memex

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #20 il: Agosto 18, 2009, 00:56:23 »

Mah, non so se si tratti di giusto o sbagliato (in senso artistico).

Però a the path non ci ho giocato.
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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #21 il: Agosto 18, 2009, 02:19:38 »

non mi riferivo a questioni politiche; il rosso era solo riferito al colore della vernice nell'acqua. ;)
ciò detto se non hai un minimo di strumenti riguardo al medium arte non puoi fare la distinzione col vandalismo.

secondo me qui sbagli. sono le capacità logiche che ti fanno capire se si tratta di vandalismo o meno. mentre io che non ho nessuna capacità critica in senso artistico (quindi so nulla dello "stile" della fontana di trevi) mi trovo spiazzato di fronte a uno scenario inatteso. in "sole e acciaio" mishima parla solamente di forme alternative e dirette di espressione artistica. in un certo senso anche il suo suicidio rituale è stata scelta espressiva.

l'accento lo metterei da un'altra parte. l'"azione" colpisce tutti, ma il messaggio passa a tutti?
in entrambi gli esempi che ho fatto direi di no: il rosso della fontana era il rosso dei bilanci del comune di roma che in quei giorni organizzava il festival del cinema, la morte di mishima era una polemica contro l'organizzazione militare giapponese e un colpo di teatro. tutte cose passate in secondo piano a dispetto dell'azione stessa.
però così torniamo al problema principale: lo stesso di braid, delle opere di verdi e di michelangelo. quanti sanno "leggere" davvero l'opera?
pochi.
« Ultima modifica: Agosto 18, 2009, 06:45:20 da 1889 »
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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #22 il: Agosto 18, 2009, 12:26:30 »

non mi riferivo a questioni politiche; il rosso era solo riferito al colore della vernice nell'acqua. ;)
ciò detto se non hai un minimo di strumenti riguardo al medium arte non puoi fare la distinzione col vandalismo.

secondo me qui sbagli. sono le capacità logiche che ti fanno capire se si tratta di vandalismo o meno.

bè, senza NESSUNA conoscenza del medium arte (acquisita anche solo nella vita di tutti i giorni) hai bisogno di qualcuno che ti dica, commentando la notizia, che non si tratti di vandalismo, ad esempio basta che ti dicano che a sporcare l'acqua è stato un artista.

tra l'altro, non vedere la distinzione come vandalismo=volontà di danneggiare e arte=volontà di fare arte.

se, ad esempio, a versare una tolla di minio nella fontana di trevi fossi stato io, che artista non sono, e non l'avessi fatto con la volontà di danneggiare ma di fare arte, il mio gesto sarebbe arte o no?

Citazione
però così torniamo al problema principale: lo stesso di braid, delle opere di verdi e di michelangelo. quanti sanno "leggere" davvero l'opera?
pochi.
in senso assoluto quanti sappiano leggere l'opera non è un problema dell'opera, ma del pubblico (e non necessariamente in un'accezione di ignoranza del pubblico, come probabilmente accade con la società odierna :qualunquismo:, pensa ad un'opera d'arte molto risalente nel passato e di una civiltà morta: probabilmente gli struementi per comprendere il messaggio sono morti da mò).

in senso relativo, ovvero opera per opera, si deve valutare la facilità di decodificare il messaggio. e questa può essere una mancanza dell'artista.
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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #23 il: Agosto 18, 2009, 12:54:06 »

Tutto 'sto discorso è basato su un equivoco magistrale: serve un critico per spiegarti l'opera, che va necessariamente capita.

Ovviamente l'interpretazione dell'Ultima Cena di Dan Brown è una minchiata mentre invece quella di De Castillis Calligaris da Monterotondo (nome inventato), critico filo-cristiano post riforma, è ritenuta accettata, seppur basata su una serie di assunzioni aprioristiche e senza fondamento. Anche se contraddice diverse centinaia di anni di critici (rispettabilissimi all'epoca).

Ragazzi, siamo nel 2009, non serve la flessibilità dell'allegoria o degli strumenti interpretativi critici (che, IMHO, nel 90% delle opere non esiste, ce le incastrano, è un po' come le qurtine di Nostradamus) per giustificare l'accettabilità di un'opera nei confronti di un potentato socio-politico. Usciamo da questa stupidità di fondo che ci hanno inculcato a scuola.

Per le opere classiche non esiste una critica universale e spesso quest'ultima si adatta al pensiero degli snob mainstream del periodo. Ci sarà un motivo.

Accetto una "interpretazione" di un'opera se è l'autore stesso che la lascia, quelle di n-esima mano servono a manipolare le quotazioni degli autori morti e ad influenzare gli speculatori (e basta vedere come, in questo periodo di crisi l'arte viene considerata il migliore investimento e qualsiasi imbrattatele defunto sta subendo una rivalutazione artistica che ne fa decuplicare i valori). Nella mia esperienza in giro per le esposizioni di Roma, ho notato che solo gli artisti hobbysti o mediamente sconosciuti si spendono per farti capire i (certamente innumerevoli e mai estremamente banai) sigificati nascosti dell'opera, sperando che ne esca qualche vendita in più. I professionisti semplicemente te la mostrano e ti descrivono l'emozione, non il significato o l'interpretazione.

Insomma è arte se la partecipi a livello emotivo (soggettivamente, l'arte assoluta non esiste), senza sovrastrutture, se c'è un'immadiatezza di comprensione che arriva ad un livello quasi istintivo.

Se ti serve qualcuno per spiegartela stiamo parlando della macchina del business dei circuiti artistici :)


« Ultima modifica: Agosto 18, 2009, 13:02:03 da z.e.r.o »
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Matteo Anelli

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #24 il: Agosto 18, 2009, 13:06:57 »

Vabbe', m'importa una sega.
« Ultima modifica: Agosto 18, 2009, 13:14:26 da lamb-O »
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Ziggybee

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #25 il: Agosto 18, 2009, 13:16:33 »

Poi vabbé fateci caso: l'"artista" videoludico può permettersi di rivalutare la propria opera con interpretazioni postume solo se è reduce da un successo commerciale o di comunicazione. Altrimenti ha fatto solo una cagata mediocre.

Fermo restando che un artista che deve spiegare la sua opera vuol dire che non è in grado di comunicare solo con la sua arte e quindi è un artista fallito. Magari è bravo a fare altro, tipo i soldi.

Poi ovviamente ci sarà sempre un sotto-insieme di persone che giudicherà degna di nota un'opera incomprensibile e mediocre.
Dire "io l'ho capita" li eleva al di sopra delle masse e li fa sentire meno debili, visto che in realtà cercano non arte ma un surrogato che li faccia sentire migliori (e non stupisce che vende di più un iPod di un Lynch). Penso che il 90% dell'arte moderna ricada in questo filone per burini arricchiti, dove prima ancora del bello conta il prezzo e l'elitismo.

Il problema che sfugge è che, andando oltre le interpretazioni critiche, l'unica potenza universale di un'opera d'arte moderna o antica riconosciuta quasi unanimamente come tale è il fatto che sia in grado di catturare l'attenzione anche del più coglione dei coglioni, semplicemente stando là.

Anche perché l'altisonante critico lo ascolta solo chi ha bisogno di farsi dire le cose.
E per questi ultimi qualsiasi giudizio sarebbe andato bene a patto che ci sia qualcuno di sufficientemente rinomato (o presunto rinomato) a darlo.
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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #26 il: Agosto 18, 2009, 13:32:52 »


Insomma è arte se la partecipi a livello emotivo (soggettivamente, l'arte assoluta non esiste), senza sovrastrutture, se c'è un'immadiatezza di comprensione che arriva ad un livello quasi istintivo.

Se ti serve qualcuno per spiegartela stiamo parlando della macchina del business dei circuiti artistici :)




Quindi l'opera d'arte assoluta è il porno.
Ne convengo.

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #27 il: Agosto 18, 2009, 13:37:25 »


Fermo restando che un artista che deve spiegare la sua opera vuol dire che non è in grado di comunicare solo con la sua arte e quindi è un artista fallito. Magari è bravo a fare altro, tipo i soldi.


Quindi Kandinskij era un'artista fallito? Van Gogh stesso un mediocre? I pittori rinascimentali degli incapaci? Nel cinema buttiamo via il Neorealismo, la Nouvelle Vague, tutte le menate sul montaggio delle attrazioni, Bazin in toto e così via?

Dimmi, per favore, qual è l'arte che non nasce da pratiche culturali condivise ampiamente dibattute e digerite dalla società oppure così nuova che richiede del tempo per essere assimilata, magari aiutata da testi di supporto? Dov'è? Vorrei conoscerla. Sarebbe un inedito della storia umana.

Marco/Cav

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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #28 il: Agosto 18, 2009, 13:57:14 »

Van Gogh sapeva trasmettere benissimo il contenuto della sua arte senza spiegarla. Altroché se lo sapeva fare.

Kandinskij è tutto un altro tipo di artista.

Ad ogni modo secondo me vi state perdendo immensamente in un bicchier d'acqua...
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Re: L'inutile arte di Braid
« Risposta #29 il: Agosto 18, 2009, 14:00:04 »

bè, senza NESSUNA conoscenza del medium arte (acquisita anche solo nella vita di tutti i giorni) hai bisogno di qualcuno che ti dica, commentando la notizia, che non si tratti di vandalismo, ad esempio basta che ti dicano che a sporcare l'acqua è stato un artista.
il problema è più che altro ontologico. potrei non sapere cos'è arte ma proverei comunque un moto d'animo. in un certo senso l'arte mi avrebbe raggiunto comunque, senza che io lo sapessi.

se, ad esempio, a versare una tolla di minio nella fontana di trevi fossi stato io, che artista non sono, e non l'avessi fatto con la volontà di danneggiare ma di fare arte, il mio gesto sarebbe arte o no?
per quello che mi rigurda sì.


tornando a braid, l'impressione mia è che la narrazione all'interno del gioco sia stata dispiegata in una maniera poco efficace.
per quello che mi riguarda braid è un gioco eccellente, ma è così tanto ben realizzato e accuratamente pensato che parlare di arte a proposito di questo gioco un poco mi stona.
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