Te lo rispiego Galdr: i Radiohead si sono giocati la carta della distribuzione autonoma e non avendo soldi da investire per il marketing hanno provato la via del donation-ware per un periodo limitato. Senza intermediari. In media (vado a memoria) hanno RICAVATO circa 10 euro a copia, rispetto ai miseri 2 che paga la casa discografica.
Se EIDOS vende le copie di CM a 20 euro in media, i 20 euro li prende EIDOS, che, presumo, passerà agli sviluppatori le royalty pattuite dal contratto di publishing. Ergo: per gli sviluppatori non cambierà nulla in termini di ricavi per copia venduta, visto che hanno delegato a terzi la commercializzazione del loro lavoro. Nessun vantaggio per il rischio preso.
Il solito problema.
Sono critico perché l'iniziativa dei Radiohead ha fatto molto scalpore ma le vendite sono state molto inferiori alla loro media, segno che forse il marketing e la disponibilità delle copie nei negozi per gli acquisti d'impulso aveva il suo valore.
Per la cronaca il 60% degli acquirenti decise di non pagarlo e oltre 200.000 persone lo scaricarono pirata la prima settimana, nonostante tutto. In definitiva i Radiohead hanno migliorato di molto le loro entrate economiche (avendo quintuplicato i guadagni per copia a patto di perdere quasi 2/3 delle copie vendute tra fisico e digitale) e hanno guadagnato indipendenza.
Se però la loro percentuale di royalty fosse rimasta la stessa... (come nel caso di CM), sarebbe stato un flop galattico. Non che CM abbia molto da dire in quanto a successo da quando SIGames ha rotto con EIDOS...
Diciamo che questa iniiziativa è la loro canna del gas. L'alternativa è saltare molto di più che una stagione di campionato, per rimanere competitivi, specie ora che Football Manager è pure massivo e persistente.