ArsLudica.org Forum

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Autore Topic: I videogiochi e l'arte (diventato "L'università serve o no?" :P)  (Letto 4718 volte)

Fabiowd1990

  • Newbie
  • *
  • Offline Offline
  • Post: 4
    • Mostra profilo

Salve, innanzitutto mi presento, visto che sono nuovo.
Mi chiamo Fabio, ho 19 anni, ho appena finito il liceo Scientifico, ed ho intenzione di iscrivermi ad Ingegneria Informatica(domani ho i test d'ingresso).
Sono capitato qui su Ars Ludica per caso, e mi sono trovato davanti ad una discussione affrontata da voi tempo fa, riguardante i videogiochi come forma d'arte.
Non voglio rigettare la carne sulla brace, parlando di argomenti triti e ritriti, però voglio semplicemente esprimere la mia, dato che ho visto che su Ars Ludica non si parla semplicemente di "videogiochi", ma dell'arte del videogame.
Ecco, in Italia per noi(almeno per me) è un pò difficile capire come si possa diventare un "creatore di videogiochi", dato che nessuno ti dà indirizzi precisi da seguire, nè ci sono così tante aziende disposte a fare stage.
Poche persone(chi si intende di informatica e ha vissuto i videogames attivamente fin da piccolo) possono capire cosa si celi dietro ad un "Duke Nukem" che impugna il suo mitra, oppure dietro agli scenari fatati di Oblivion.
Non sono un fissato di videogiochi, lo premetto: ne sono un appassionato, uno che vorrebbe partecipare alla creazione di uno di essi e non sa come fare.
La prima frase che una persona ignorante in materia solitamente dice, vedendoti giocare è: "Hai 20 anni, pensi ancora a queste c*****e?Esci, vai al cinema con qualcuno, vedi la Tv".
Forse non si capisce nemmeno cosa voglia dire la parola videogame.
Io per videogame intendo...un film interattivo, una storia vissuta a modo tuo, fuori dagli schemi, fuori dal tuo mondo. E non importa se essa sia violenta, cruda, da censurare: se si è giocatori intelligenti, appena spento il pc i tuoi piedi ritornano a terra, e di certo non sei uno di quelli che vedendo GTA prende l'auto e investe qualcuno per svago.
Quando si gioca, si riesce a trovare un piccolo spazio per fare ciò che si vuole: diciamoci la verità, in alcuni giochi, puoi fare tutto, e in quella scatola rettangolare che racchiude centinaia di migliaia di pixel tu sei veramente onnipotente.
Forse l'avrete capito, per me un Videogame è un pezzo di arte, si, ma non perchè li amo, ma perchè capisco cosa ci stia DIETRO ad un videogame.
Immaginate una truppa di programmatori ed ingegneri che, per materializzare una pallina ruotante su un biliardo, deve lavorare per almeno 3 giorni, per eliminare tutti i possibili errori. Oppure una schiera di disegnatori alle prese con i 12 000 poligoni del nostro Jc Denton.
Ancora, ricordiamoci le ambientazioni di guerra di Call Of Duty ed altri giochi simili, in cui impari la storia GIOCANDO!
Chi l'avrebbe mai detto che io, all'età di 12 anni, grazie a Medal Of Honor, già conoscevo le tattiche militari utilizzate durante lo Sbarco in Normandia?
E soprattutto, imparare la storia in modo piacevole!
Giocare non è una cosa da stupidi, va fatta con responsabilità e consapevolezza del lavoro che ci sta dietro.
E quando vedo persone lanciare il proprio mouse sulla scrivania, urlando "Gioco di M..da", per via di qualche bug presente nel gioco, mi vien da riflettere: avranno capito che un errore simile va corretto con 10 000 righe di codice? Di certo non è come bere un bicchier d'acqua.
L'Italia, il nostro Bel Paese, ne ha ancora di strada da fare nel mondo videoludico, ma per favore, almeno voi che siete diventati programmatori di games prima di noi, dateci una mano a capire che strada seguire, perchè qui di noi non si ricorda più nessuno...
« Ultima modifica: Settembre 04, 2009, 10:53:32 da StM »
Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #1 il: Settembre 01, 2009, 21:18:57 »

Bè lo sviluppo di un videogioco comprende tante cose, per esempio:

- Game Design
- Concept Artist
- 2d artist
- 3d artist
- Compositore colonna sonora
- Tecnico suono / effetti sonori
- Programmatore logiche di gioco
- Programmatore engine 3d
- Programmatore audio
- Programmatore intelligenza artificiale
- Programmatore network
- Programmatore specializzato nell'ottimizzazione risorse hardware, robe che lavorano a basso livello insomma
Eccetera, eccetera.

Come vedi le specializzazioni sono tante, quindi anzitutto devi capire cosa ti piace fare: se ti piace inventare giochi, ti affascinano le meccaniche del divertimento e tutte queste robe qui, probabilmente vorrai fare il game designer e quindi un'università ad indirizzo informatico, ingenieristico ti servirà poco o a nulla. Quindi anzitutto comprendi bene quale parte dello sviluppo ti affascina: se vuoi fare il compositore di colonne sonore per videogame, non andrai a fare un corso di modellazione 3D, il concetto è questo insomma.

Dopodichè devi sbatterti tanto: per esempio se vuoi entrare come programmatore in una delle qualsiasi aree di sviluppo, allora la facolta scelta va bene, però ci devi mettere del tuo. Tanto del tuo. Nessuno ti spiegherà nulla di videogiochi, nel nostro paese non è un settore d'industria forte. Quindi devi documentarti, fare prove per conto tuo, passare notti insonni e tutte quelle robe che rendono mistica la figura del programmatore di videogames.

In verità è un lavoro davvero pesante, però le soddisfazioni arrivano.

lefantome

  • Old Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 280
    • Mostra profilo
    • Sito Personale di prova
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #2 il: Settembre 01, 2009, 22:32:51 »

Ti faccio presente che tecnica != arte

Per quanto riguarda l'entrare nel mondo dei videogiochi ti parlo molto probabilmente da te fra un anno (o meglio te sei me un anno fa).


Innanzitutto scegli un ruolo nell'industria videoludica che pensi ti possa piacere e cerca di riuscire ad averlo studiando anche per conto tuo e facendo esperienze. A Ingegneria difficilmente ti daranno più delle basi per fare qualsiasi cosa nel settore dell'IT.

Laurearsi in Ing Inf ti permetterà di fare quello che vuoi ma quando uscirai non avrai tutte le conoscenze per farlo (o almeno così succede) Quindi ti consiglio di iniziare fra un pò a approfondire certi argomenti che ti verranno insegnati a scuola per conto tuo. (naturalmente cerca anche di non rimanere troppo indietro)

Nel frattempo tieni gli occhi aperti e controlla cosa succede nel mondo e nella game industry, sempre con occhio critico.

Ora ti parlo della mia esperienza.

Un anno fa mi sono iscritto a ing inf a Pisa poichè mi avevano detto che c'era più pratica rispetto a informatica(cosa detta da entrambi i lati)
Io però non sono interessato a fare materie come elettronica,elettrotecnica,automatica,meccanica etc.. così ho deciso di cambiare e passare a informatica che è più affine ai miei interessi come programmi.

Così facendo però ho perso qualche esame >:( (anche un pò per colpa mia, cambio questa settimana e la prossima ho due esami per recuperare)

Quindi ti consiglio di valutare bene le possibilità. Ah per programmare bisogna sapere purtroppo la matematica e la fisica, quindi vanno studiate.


In tutto l'anno potrai già iniziare a sviluppare i tuoi primi giochi. Io a febbraio sviluppai in quiz con editor in C++ rigorsamente in forma testuale visto che difficilmente ti verranno insegnate librerie grafiche/gui nel primo anno.
Da Giungno sto sviluppando questo gioco/tutorial in XNA e C# (che mi so studiato per conto mio)

http://boringspaceshooter.blogspot.com/ (è una cagata però da soddisfazione fare finalmente qualcosa - al momento sono fermo causa esami e problemi nella versione xbox)


In bocca al lupo, ti consiglio di visitare l'ivdc a ottobre www.ivdconf.it per valutare lo stato dell'industry italiana. Visto che probabilmente toccherà a entrambi iniziare da qui(spererei di iniziare almeno).
Connesso
...

MIK0

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 697
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #3 il: Settembre 03, 2009, 11:45:56 »

Per esperienza personale, anche a voler fare il programmatore, l'università informatica ti serve solo per il foglio di carta e per capire che c'è gente che una volta "arrivata" ti tratta come se non valessi niente e difficilmente ti saprà insegnare qualcosa di utile. A prescindere dalla facoltà scelta (io a tornare indietro farei altro, o ingegneria o meglio qualche cosa di completamente diverso o magari di meno tecnico per colmare le lacune che poi avresti rimanendo solo nel campo scientifico), fai molto per conto tuo, informati e poniti obiettivi. Io non l'ho fatto e ci ho perso parecchio. Sarà difficile perché l'università toglie tempo all'istruzione (in tutti i sensi) e quindi difficilmente si trova tempo e voglia per studiare quello che li non viene fatto. In particolare difficilmente troverai corsi di C++, design o grafica.
Connesso

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #4 il: Settembre 03, 2009, 12:14:02 »

Io all'università (ing inf) ho perso un sacco di tempo e ho imparato qualcosa di utile per il mio lavoro (programmatore) in 5-6 corsi. A dire il vero anche il tempo "perso" non è stato proprio perso come cultura personale perché l'istruzione era di qualità, però ci siamo capiti, no? Avessi potuto scegliere i corsi da seguire avrei finito in 2 anni (considerando anche la parte di approfondimento personale che ho fatto - finendo però "fuori corso" :asd:).
Connesso

Fabiowd1990

  • Newbie
  • *
  • Offline Offline
  • Post: 4
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #5 il: Settembre 03, 2009, 13:27:39 »

Si, da come ho capito, in Italia non c'è NULLA che specializzi un ragazzo nella creazione di programmi per computer entertainment, a parte corsi privati salatissimi.
E' vero, molto probabilmente le università ti danno un indirizzo, ma raramente è quello che tu chiedi...(DirectX dimentichiamocele, come dice qualcuno)
Connesso

Monopoli

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 4.296
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #6 il: Settembre 03, 2009, 14:01:39 »

Ciao Fabio, mi permetto di dire qualcosa a riguardo.

Come dici tu, a parte AIV (che comunque non conosco dopo la nuova gestione e sulla quale mi esprimerò solo dopo una attenta analisi, possibilmente in loco), non esistono scuole che insegnano a fare videogiochi.

Ma attento: tutti i programmatori che lavorano nei videogiochi, in Italia o all'estero, hanno fatto l'università. Alcuni che conosco nemmeno quella.
Considera che programmare un videogioco non è diverso dal fare un qualunque software di grandi dimensioni.
Ti serve quindi l'ingegneria del software, ti servono gli algoritmi e ti serve pure il corso di DB.
E se vuoi fare grafica, stai certo che ti serve la matematica. A volte pure la fisica.
Questa roba l'università te la da e te la da nel modo migliore e nei tempi migliori.

Non ti da le DX: pazienza. quanto ci vuole a leggersi la documentazione ed impararsele? Sono solo una interfaccia all'hardware, non vedo cosa ci sia da insegnare. Mica fanno i corsi di "utilizzo del videoregistratore" :D
Personalmente non so se pagherei un corso di DX: sono in grado di leggere un manuale da solo senza che qualcuno me lo legga per soldi :D

Quindi, quando dici che non c'è niente in Italia che specializza per computer entertainment, hai ragione, ma in realtà l'università ti da tutto quello che ti serve per specializzarti.
L'università non da nemmeno niente per specializzarsi nel GIS, nella programmazione di compilatori (a parte pochissime cosine) e nella simulazione dei moti dei fluidi in una centrale idroelettrica.
Nonostante questo in Italia ci sono aziende di GIS, ci sono programmatori di compilatori in molti linguaggi e l'ENEL ha un team intero di persone che si occupa di programmare simulatori di moti dei fluidi in tutti i tipi di centrale idroelettrica, con tanto di simulazioni fatte con stazioni Silicon Graphics.

Quindi se ti interessa un campo, studiatelo punto e stop che a lamentarsi che non c'è niente non ti porterà a niente.

Se vuoi ti dico velocemente il mio percorso:
- ITIS Castellanza, Informatica
- Statale Milano, Informatica. Come esami liberi ho fatto "Informatica applicata alla musica" e "Informatica Grafica"
- ENEL.Hydro
- SinerGIS (ritrovi un po' di cose del discorso precedente, vero? :D)
- Milestone (ho fatto sei o sette giochi di corse)
- Codemasters UK (Operation Flashpoint: Dragon Rising come Rendering Engineer)

Connesso
Il mio blog agghiacciante
http://monopoliano.blogspot.com
E' Uscito! Compra qui: http://itunes.apple.com/us/album/crystal/id461134607

"Monopoli hai la voce da frocio ma sei un figo sull'Arsludicast."

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #7 il: Settembre 03, 2009, 14:02:53 »

Comunque se vuoi programmare credo che la cosa migliore sia Informatica, non ingegneria. A me gli esami di elettronica hanno rotto veramente tanto il pendulo, sebbene avere l'opportunità di bruciare componenti in laboratorio per provare che "le cose funzionano perché c'è il fumo dentro (e smettono di funzionare quando il fumo esce)" abbia il suo fascino.
Connesso

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #8 il: Settembre 03, 2009, 14:08:47 »

Be', sì, per ribadire il concetto "non mi insegnano le directx? E chissenefrega!", io lavoro come programmatore nel campo della sanità, e sicuramente nessuno (o quasi) all'università si sogna di insegnare cose come il protocollo dicom o gli standard hl7; in più, ti insegnano magari il linguaggio sql e java, ma di qui a dire che sai destreggiarti fra i mille dbms o i mille application server ce ne passa.

L'università dà delle basi, BUONE base; alcune magari inutili per quella che è la strada che vuoi seguire, ma tutto sta nel ridurre al minimo il loro numero. Il resto lo impari sul campo, perché il mondo è *davvero* variegato.
Connesso

MIK0

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 697
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #9 il: Settembre 03, 2009, 14:14:18 »

Io però conosco anche persone che han lasciato ingegneria perché c'era poca teoria. Per quanto mi riguarda dove ero io (Biccocca di Milano) ce ne era fin troppa e somministrata in modo che il contatto con la realtà fosse una cosa irrecuperabile. Per come la vedo io se non viene data una finalità e una logica alle cose sembran solo messe li perché qualche professore non vuole perdere la cattedra (no quello è vero a prescindere ma non è l'unica ragione).

Riguardo al discorso di Monopoli, dal basso della mia esperienza mi trovo daccordo per la maggiorparte. Però vorrei aggiungere che il problema è come vengono somministrati gli insegnamenti. A voler vedere si può essere in grado di studiarsi libri di fisica e matematica da soli, ma il docente c'è per un motivo. Sopratutto in ambito informatico le conoscenze dovrebbero essere orientate nell'ambito di studio. Studi fisica e matematica, l'esame lo passi ma finisce che te le scordi anche troppo facilmente e passeranno anni prima di renderti conto per cosa ti potevano servire. Dovrebbero mostrarle in parallelo ad utilizzi applicativi. Magari qualcosa tipo problema-ipotesi-soluzione.
Anche per le DX qualcuno che ti smazza i contenuti potrebbe essere utile, più che altro per le conoscenze accessorie che ti servono per capire su che base si fonda la geometria e la rappresentazione.

Io credo che conti molto di più l'intraprendenza e l'avere le idee chiare su cosa si ha bisogno e su come impararla, cosa che non sempre si ha quando si inizia un percorso universitario e dove cmq non troverai nessuno con l'esperienza adatta da tramandare.

edit:
per mia esperienza la formazione universitaria è molto bassa.
riguardo le dx, ricordo che ci tentai alle superiori nel tentativo di realizzare con un compagno una breve di un giochino 3d (a dire il vero ci si muoveva e basta per un paio di stanze) ma la logica dietro tutta quella programmazione era ovviamente sbagliata (basta dire che usavamo seno e coseno invece delle matrici per fare le rotazioni O_O).
« Ultima modifica: Settembre 03, 2009, 14:18:58 da MIK0 »
Connesso

Monopoli

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 4.296
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #10 il: Settembre 03, 2009, 14:16:48 »

Una volta un professore molto giovane (un assistente di una prof all'Uni) disse una cosa che personalmente mi colpì molto.

Eccola:
Un ragazzo chiede "Cosa mi consiglia di imparare? PHP o ASP? Cosa è meglio per l'esame?"
E lui rispose: "Beh, siamo all'Università, un posto che frequenti per imparare. Personalmente, se fossi ancora uno studente, cercherei di imparare tutto quello che posso, perchè non avrò un'altra occasione nella vita in cui avrò tutto quel tempo per imparare. Imparerei entrambi."

Vabbè, il ragazzo non capì e chiese: "Sì, ma all'esame lei preferisce PHP o ASP?" :D
Connesso
Il mio blog agghiacciante
http://monopoliano.blogspot.com
E' Uscito! Compra qui: http://itunes.apple.com/us/album/crystal/id461134607

"Monopoli hai la voce da frocio ma sei un figo sull'Arsludicast."

MIK0

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 697
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #11 il: Settembre 03, 2009, 14:25:31 »

Una volta un professore molto giovane (un assistente di una prof all'Uni) disse una cosa che personalmente mi colpì molto.

Eccola:
Un ragazzo chiede "Cosa mi consiglia di imparare? PHP o ASP? Cosa è meglio per l'esame?"
E lui rispose: "Beh, siamo all'Università, un posto che frequenti per imparare. Personalmente, se fossi ancora uno studente, cercherei di imparare tutto quello che posso, perchè non avrò un'altra occasione nella vita in cui avrò tutto quel tempo per imparare. Imparerei entrambi."

Vabbè, il ragazzo non capì e chiese: "Sì, ma all'esame lei preferisce PHP o ASP?" :D
Bell'aneddoto. Però capisco anche il ragazzo che fa quella domanda.
Per il problema è che l'università non è più concepita ne come posto dove imparare ne come posto per formarsi per un lavoro. Si va, si imparano cose imposte come obbligatorie (e che cambiano ogni 1-2 anni a caso) e quando si esce vengono chieste altre conoscenze. Va giusto bene se si prosegue con dottorato e cmq in ambito teorico.
Sono convinto che in università bisognerebbe andare con già le idee veramente chiare su ciò che si vuole e cercare di prendere tutto ciò che serve (se c'è).
Per quanto mi riguarda, riguardando al tempo speso in uni, sono certo che avrei fatto molto di più per conto mio se avessi tutto il tempo che ho buttato li. Purtroppo l'università ruba tempo all'istruzione.
A parte ciò, è un anno che cerco lavoro, ho una laurea triennale finita in ritardo (tanto è praticamente uguale anche la specialistica), e non ne trovo perchè chiedono neolaureati con esperienza, esperienza in programmazione. Ho programmato di più all'itis. Ho visto più cose all'itis. In uni, java come base di logica. Fine. A beh molto facoltativo e non mutuabile nella specialistica c'è c++ e .net, corsi marginali. Per il resto fuori non viene chiesto altro.
Connesso

Monopoli

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 4.296
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #12 il: Settembre 03, 2009, 14:40:32 »

Beh, fino solo a pochi anni fa Java era the king of the land, mentre ora lo è .net :)
Ti capisco e credo che il rinnovo in campo universitario dovrebbe essere più veloce.

Io personalmente, nella musica e nell'informatica, ho sempre avuto degli scopi ben precisi e nelle scuole che ho frequentato ho sempre preso tutto e trasformato per i miei scopi. Questo probabilmente mi ha aiutato.

Però non è questo quello che vedo succedere nella assoluta maggioranza dei casi. In genere si va all'uni per non lavorare e si fanno gli esami per far contenti i genitori.
Oppure si va all'uni per beccare le tipe (lo ammetto: ho anch'io seguito un corso per quel motivo :D Vabbè, comunque era nel mio corso di studi :D) e per farsi le mega cannone :D

Per quanto mi riguarda, al corso di Info Grafica, il 99.9% delle persone che lo seguivano sostenevano di stare programmando un engine innovativo ed incredibilmente potente :D

Non capisco nemmeno il senso del copiare, se non appunto perpassare un esame a forza e fare contenti i genitori, che così magari regaleranno la vacanza.
Vabbè ho divagato :D
Connesso
Il mio blog agghiacciante
http://monopoliano.blogspot.com
E' Uscito! Compra qui: http://itunes.apple.com/us/album/crystal/id461134607

"Monopoli hai la voce da frocio ma sei un figo sull'Arsludicast."

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.425
    • Mostra profilo
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #13 il: Settembre 03, 2009, 16:09:57 »

Non capisco nemmeno il senso del copiare, se non appunto perpassare un esame a forza e fare contenti i genitori, che così magari regaleranno la vacanza.
Vabbè ho divagato :D
Boh, a volte hai bisogno del pezzo di carta. In Italia. Per ora.

Io ho vissuto l'università come un luogo per imparare e non come un esamificio, non per nulla mi manca qualche esame che non darò mai :chebotta:. Mi dicono tutti che me ne pentirò, vedremo. Personalmente non vorrei mai lavorare per qualcuno che ritiene Tizio più bravo di me solo perché ha il pezzo di carta, visto che da quello che vedo le persone più in gamba dove lavoro il pezzo di carta non ce l'hanno.
Connesso

lefantome

  • Old Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 280
    • Mostra profilo
    • Sito Personale di prova
Re: I videogiochi e l'arte
« Risposta #14 il: Settembre 03, 2009, 19:13:02 »

Non capisco nemmeno il senso del copiare, se non appunto perpassare un esame a forza e fare contenti i genitori, che così magari regaleranno la vacanza.
Vabbè ho divagato :D
Boh, a volte hai bisogno del pezzo di carta. In Italia. Per ora.

Io ho vissuto l'università come un luogo per imparare e non come un esamificio, non per nulla mi manca qualche esame che non darò mai :chebotta:. Mi dicono tutti che me ne pentirò, vedremo. Personalmente non vorrei mai lavorare per qualcuno che ritiene Tizio più bravo di me solo perché ha il pezzo di carta, visto che da quello che vedo le persone più in gamba dove lavoro il pezzo di carta non ce l'hanno.


ti manca qualche esame della specialistica di informatica???

Sono curioso visto che domani penso di cambiare da ing inf a informatica visto che gli esami futuri e l'eventuale specialistica mi si addicono di più(e ho fatto solo il primo anno)
Connesso
...
 

Pagina creata in 0.016 secondi con 15 interrogazioni al database.