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Autore Topic: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)  (Letto 47837 volte)

Marco/Cav

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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #60 il: Ottobre 05, 2009, 18:45:11 »

Rispondevo ad un post di luigi, non la iniziai io la discussione. Sei OT.

Ma perché sono OT? :D
Tu mi dici che "se non c'è un obiettivo concreto da perseguire" lo fai notare. Beh, allora ti chiedo quale era l'obiettivo concreto che ti eri posto di perseguire quando hai scritto quella frase (do per scontato che tu lo fai).

Vedi, il punto è che per esprimere un proprio pensiero non serve sempre un obiettivo concreto. Posso scrivere che non mi piace il modo in cui le ferrovie gestiscono la loro rete e che detesto i ritardi che accumulo mese dopo mese facendo il pendolare... non significa che abbia un obiettivo concreto, né d'altra parte potrei averne. Capisci dove voglio arrivare?
« Ultima modifica: Ottobre 05, 2009, 18:47:17 da Marco/Cav »
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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #61 il: Ottobre 05, 2009, 18:47:04 »

Perché dovrei avercela con te?
Tu hai affermato che non apprezzi discussioni senza obiettivi concreti. D'accordo, ma allora quali discussioni ritieni che abbiano portato obiettivi concreti, sul web? Ovviamente quelle alle quali hai preso parte.

Non è che forse le discussioni servono per formarsi idee e poi magari dopo agire di conseguenza, se a uno interessa davvero il problema?
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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #62 il: Ottobre 05, 2009, 18:48:28 »

Votando ai seggi chi reputo possa fare quello di cui ho bisogno. Mi dirai: "non c'è", è vero. Bisognerebbe buttarsi in politica ma non ho l'atteggiamento, lo spirito, l'attrazione, nè tantomeno la cultura per farlo.

Tagliamo e facciamo un topic dedicato a me? Ci sto eh.

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #63 il: Ottobre 05, 2009, 18:49:02 »

Basta, ho deciso, da oggi questo blog rinuncerà al web e i post appariranno incisi sulla pietra. MI sto già attrezzando, porca di quella troia.

Marco/Cav

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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #64 il: Ottobre 05, 2009, 18:50:45 »

Votando ai seggi chi reputo possa fare quello di cui ho bisogno. Mi dirai: "non c'è", è vero. Bisognerebbe buttarsi in politica ma non ho l'atteggiamento, lo spirito, l'attrazione, nè tantomeno la cultura per farlo.

Tagliamo e facciamo un topic dedicato a me? Ci sto eh.

Guarda che non stavo parlando DI te. Io stavo parlando CON te delle nostre opinioni circa il fatto che si possa o meno discutere di fatti o idee circa le quali è possibile non avere soluzioni concrete. L'esempio l'avevo tratto da un tuo post per due motivi:

1) perché appunto sto parlando con te
2) perché è il primo che ho trovato :D

Questo per capirci. Non c'è polemica da parte mia stavolta, te l'assicuro.
« Ultima modifica: Ottobre 05, 2009, 18:52:17 da Marco/Cav »
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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #65 il: Ottobre 05, 2009, 18:52:26 »

Scusa ma non puoi criticare e poi tirarti indietro quando ti si chiedono delucidazioni ;D

In generale, quali discussioni (alle quali hai preso parte) hanno avuto fini concreti?
Secondo me discutere di una cosa, anche di politica, non significa per forza agire concretamente. Ognuno ha le sue priorità, insomma.

E poi su AL discutiamo di tanti quegli aspetti di game design che tutti dovremmo poi metterci a sviluppare videogame per concretizzare ciò che andiamo predicando?
« Ultima modifica: Ottobre 05, 2009, 18:54:16 da Emack »
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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #66 il: Ottobre 05, 2009, 18:55:25 »

Perché dovrei avercela con te?
Tu hai affermato che non apprezzi discussioni senza obiettivi concreti. D'accordo, ma allora quali discussioni ritieni che abbiano portato obiettivi concreti, sul web? Ovviamente quelle alle quali hai preso parte.

Non è che forse le discussioni servono per formarsi idee e poi magari dopo agire di conseguenza, se a uno interessa davvero il problema?

Non fraintendere, ce l'hai con me intendeva "parlavi con me"? dato che c'era un post di marco in mezzo, non avevo inteso.

Di quelle che ho preso parte? allora elenco:

- in tsm su tgm parlo di sesso o dico qualche scemata con le persone che ho conosciuto di persona. Capita anche di beccare qualche canale con le donne. quindi concretizzo. ma sono discussioni fra amici, quindi concretizzare o meno fa nulla.
- qui parlo con voi di videogames e cultura videoludica a volte anche, accresce la mia conoscenza dell'argomento, la concretizzazione sfocia nel fatto che il mio interesse nei videogames e sviluppato e quando posso sfrutto le conoscenze e le opinioni che condivido con voialtri anche in ambito professionali.
- altre frequentazioni ed apparizioni sono in forum di musica dove si scambiano opinioni su dischi e quant'altro, i dischi li ascolto. concretizzo.

Devo andare avanti oppure ci accorgiamo che queste puntualizzazioni sono un pò stucchevoli: c'è gente come Andro che ha impestato forum interi incazzato come un negro costretto nelle favelas, personalmente queste cose non le faccio e le trovo strane se non ho davvero un problema che mi rode e che quindi voglio risolvere.

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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #67 il: Ottobre 05, 2009, 18:55:53 »

Fai paragoni con la politica che non c'entrano una sega e servono solo ad andare OT.

Chiedo scusa per il paragone, perché riguarda idee politiche che possono essere diverse. Con molta tranquillità però vorrei farvi capire che quel paragone ha un senso, ovvero quello legato al "perché parli di una questione che non puoi risolvere"? Non lo so, ma di quante questioni parliamo che poi non possiamo risolvere?

Possiamo lamentarci dell'inquinamento, ma lo risolveremo lamentandoci? No. Possiamo lamentarci di un uomo politico, ma qualcosa cambierà in seguito a ciò? Ancora no.
Stando quindi al ragionamento che vorrebbe "non parlare di nulla che non puoi risolvere perché è inutile" allora si parlerebbe di ben poco. E non gioverebbe nemmeno alla natura di un forum, ma non solo, anzi.

Spero di essermi spiegato e di non aver offeso nessuno col paragone politico (rispetto le idee di tutti pur avendo le mie).
Innanzitutto appare chiara l'interpretazione: tutto il Gamersgate è stato solo una occasione per lamentarsi a toni accesi? Mi pare abbastanza triste, siamo cresciutelli per lamentarci di cose che non ci riguardano. Ciò che mi riguarda invece è ciò che fa il politico che MI rappresenta, perché le sue decisioni influenzano la mia vita nel concreto, a differenza di quanto accade tra Accordi ed i suoi Filippini di turno. Se di una cosa non me ne fotte abbastanza per mettermi in gioco e cercare di risolverla, che cosa alzo la voce a fare? Sia chiaro che non mi riferisco a te, ma parlo con te poiché sei tu che hai risposto al mio post iniziale.
Inoltre, un conto è parlarne per capire una situazione, un conto totalmente diverso è azzannarsi in pubblico(dove è ancora più inutile) e condire con dei "vedrai" ai quali alla fine non si riesce a rispettare.

Citazione
Su diversi forum e blog, tra zave, eurogamer, tgm, gamesvillage, s'è alzato un polverone, baruffe semi-comiche, minaccine da campetto e situazioni varie che culminavano a grandi linee in "vedrete che je famo er culo".

Secondo me l'atteggiamento non era quello che hai riportato, ma era differente.
Punti di vista, comunque. Probabilmente a star zitti si sarebbe attirato minor polemiche, questo è certo... ma tacere è sempre la soluzione giusta? Non saprei davvero.

Non chiuderei però in maniera tanto definitiva, tutto qui.
Beh, chiaramente non si chiuderà, ma andrà avanti in maniera, appunto, grottesca: con inutili dibattiti e discussioni quando gli stessi hanno avuto un luogo ed un momento per essere quantomeno affrontati in maniera concreta, tra persone a cui non interessa abbastanza per affrontarli, ma nemmeno abbastanza poco per ignorare la questione.
La linea comunque era proprio quella, ho già citato ad esempio quello di tgmonline(mi pare), con MA che dice tipo "bravo, purtroppo non ho tempo per andarci e fargli il culo di persona ma sono fiero di te!".

Citazione
Ai fatti, invece, tutto s'è svolto come previsto: un pubblico di orsacchiotti che assiste con sguardo che ostenta ostilità al Gargamella che continua a farsi i cazzi suoi. Che poi sarebbe anche giusto: che vi viene in tasca ad attaccare uno che il pane non l'ha tolto a voi ma a qualcun'altro?
Però a quel punto, per favore dai, era meglio evitare la pagliacciata fin dall'inizio e lasciare che a scannarsi fossero Mucchi ed Accordi, invece di tirare fuori le palle solo dietro al monitor.

Dunque per te era davvero meglio tacere? Beh, non sono d'accordo. Di certo avrebbe giovato ad alcune persone (non mi riferisco a te e a nessuno di Ars Ludica, sia chiaro).
Ma forse io vedo la questione da un punto di vista particolare, avendo vissuto un periodo ove il mio entusiasmo per lavorare nella Game Industry era stato sfruttato per fini economici (ero ingenuo, ahimè, mi tocca riconoscerlo). Forse a te non è capitato e dunque sei meno sensibile verso quegli imprenditori che si comportano in tal modo sul nostro mercato (rovinandolo, a parer mio).
Per me è semplicemente meglio essere coerenti. All'evento non è successo niente per il semplice fatto che non erano, direttamente, cazzi di nessuno se non di Accordi. Ed è quindi corretto che non sia successo niente, che ne fregava davvero al pubblico? L'unico che ha fermato Accordi di persona è gorman. E allora, se agli altri interessa così poco, per quale motivo si è alzato il polverone, dov'è finita tutta la rabbia che trasudava dai blog/forum?
Ecco, con coerenza, quelle discussioni sarebbero dovute durare ben di meno, e magari anche avere avuto luogo in differenti situazioni e tra differenti persone.


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Non capisco comunque se cerchi la discussione accesa, dato i termini che usi. A me non pare di aver offeso nessuno e ti sarei grato se non lo facessi nemmeno tu.
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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #68 il: Ottobre 05, 2009, 18:56:12 »

Scusa ma non puoi criticare e poi tirarti indietro quando ti si chiedono delucidazioni ;D

In generale, quali discussioni (alle quali hai preso parte) hanno avuto fini concreti?
Secondo me discutere di una cosa, anche di politica, non significa per forza agire concretamente. Ognuno ha le sue priorità, insomma.

E poi su AL discutiamo di tanti quegli aspetti di game design che tutti dovremmo poi metterci a sviluppare videogame per concretizzare ciò che andiamo predicando?

Emanuele: sono paragoni sbagliati a mio modo di vedere.

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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #69 il: Ottobre 05, 2009, 18:59:40 »

Fai paragoni con la politica che non c'entrano una sega e servono solo ad andare OT.

Chiedo scusa per il paragone, perché riguarda idee politiche che possono essere diverse. Con molta tranquillità però vorrei farvi capire che quel paragone ha un senso, ovvero quello legato al "perché parli di una questione che non puoi risolvere"? Non lo so, ma di quante questioni parliamo che poi non possiamo risolvere?

Possiamo lamentarci dell'inquinamento, ma lo risolveremo lamentandoci? No. Possiamo lamentarci di un uomo politico, ma qualcosa cambierà in seguito a ciò? Ancora no.
Stando quindi al ragionamento che vorrebbe "non parlare di nulla che non puoi risolvere perché è inutile" allora si parlerebbe di ben poco. E non gioverebbe nemmeno alla natura di un forum, ma non solo, anzi.

Spero di essermi spiegato e di non aver offeso nessuno col paragone politico (rispetto le idee di tutti pur avendo le mie).
Innanzitutto appare chiara l'interpretazione: tutto il Gamersgate è stato solo una occasione per lamentarsi a toni accesi? Mi pare abbastanza triste, siamo cresciutelli per lamentarci di cose che non ci riguardano. Ciò che mi riguarda invece è ciò che fa il politico che MI rappresenta, perché le sue decisioni influenzano la mia vita nel concreto, a differenza di quanto accade tra Accordi ed i suoi Filippini di turno. Se di una cosa non me ne fotte abbastanza per mettermi in gioco e cercare di risolverla, che cosa alzo la voce a fare? Sia chiaro che non mi riferisco a te, ma parlo con te poiché sei tu che hai risposto al mio post iniziale.
Inoltre, un conto è parlarne per capire una situazione, un conto totalmente diverso è azzannarsi in pubblico(dove è ancora più inutile) e condire con dei "vedrai" che alla fine non si riesce a rispettare.

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Su diversi forum e blog, tra zave, eurogamer, tgm, gamesvillage, s'è alzato un polverone, baruffe semi-comiche, minaccine da campetto e situazioni varie che culminavano a grandi linee in "vedrete che je famo er culo".

Secondo me l'atteggiamento non era quello che hai riportato, ma era differente.
Punti di vista, comunque. Probabilmente a star zitti si sarebbe attirato minor polemiche, questo è certo... ma tacere è sempre la soluzione giusta? Non saprei davvero.

Non chiuderei però in maniera tanto definitiva, tutto qui.
Beh, chiaramente non si chiuderà, ma andrà avanti in maniera, appunto, grottesca: con inutili dibattiti e discussioni quando gli stessi hanno avuto un luogo ed un momento per essere quantomeno affrontati in maniera concreta, tra persone a cui non interessa abbastanza per affrontarli, ma nemmeno abbastanza poco per ignorare la questione.
La linea comunque era proprio quella, ho già citato ad esempio quello di tgmonline(mi pare), con MA che dice tipo "bravo, purtroppo non ho tempo per andarci e fargli il culo di persona ma sono fiero di te!".

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Ai fatti, invece, tutto s'è svolto come previsto: un pubblico di orsacchiotti che assiste con sguardo che ostenta ostilità al Gargamella che continua a farsi i cazzi suoi. Che poi sarebbe anche giusto: che vi viene in tasca ad attaccare uno che il pane non l'ha tolto a voi ma a qualcun'altro?
Però a quel punto, per favore dai, era meglio evitare la pagliacciata fin dall'inizio e lasciare che a scannarsi fossero Mucchi ed Accordi, invece di tirare fuori le palle solo dietro al monitor.

Dunque per te era davvero meglio tacere? Beh, non sono d'accordo. Di certo avrebbe giovato ad alcune persone (non mi riferisco a te e a nessuno di Ars Ludica, sia chiaro).
Ma forse io vedo la questione da un punto di vista particolare, avendo vissuto un periodo ove il mio entusiasmo per lavorare nella Game Industry era stato sfruttato per fini economici (ero ingenuo, ahimè, mi tocca riconoscerlo). Forse a te non è capitato e dunque sei meno sensibile verso quegli imprenditori che si comportano in tal modo sul nostro mercato (rovinandolo, a parer mio).
Per me è semplicemente meglio essere coerenti. All'evento non è successo niente per il semplice fatto che non erano, direttamente, cazzi di nessuno se non di Accordi. Ed è quindi corretto che non sia successo niente, che ne fregava davvero al pubblico? L'unico che ha fermato Accordi di persona è gorman. E allora, se agli altri interessa così poco, per quale motivo si è alzato il polverone, dov'è finita tutta la rabbia che trasudava dai blog/forum?
Ecco, con coerenza, quelle discussioni sarebbero dovute durare ben di meno, e magari anche avere avuto luogo in differenti situazioni e tra differenti persone.


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Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« Risposta #70 il: Ottobre 05, 2009, 19:04:41 »

Devo andare avanti oppure ci accorgiamo che queste puntualizzazioni sono un pò stucchevoli: c'è gente come Andro che ha impestato forum interi incazzato come un negro costretto nelle favelas, personalmente queste cose non le faccio e le trovo strane se non ho davvero un problema che mi rode e che quindi voglio risolvere.
Quindi contesti l'incazzatura (virtuale) di molti alla quale non c'è poi stato seguito? Mentre se fosse stata raccolta e rimbalzata la denuncia con animo più disteso non avresti avuto niente da obiettare? Insomma, contesti la sproporzione tra urla e fatti? Se è così posso essere d'accordo.
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« Risposta #71 il: Ottobre 05, 2009, 19:06:25 »

Emanuele: sono paragoni sbagliati a mio modo di vedere.
Invece no, se "in generale". Comunque hai ragione, stiamo andando clamorosamente OT :D
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« Risposta #72 il: Ottobre 05, 2009, 19:10:38 »

Innanzitutto appare chiara l'interpretazione: tutto il Gamersgate è stato solo una occasione per lamentarsi a toni accesi? Mi pare abbastanza triste, siamo cresciutelli per lamentarci di cose che non ci riguardano. Ciò che mi riguarda invece è ciò che fa il politico che MI rappresenta, perché le sue decisioni influenzano la mia vita nel concreto, a differenza di quanto accade tra Accordi ed i suoi Filippini di turno. Se di una cosa non me ne fotte abbastanza per mettermi in gioco e cercare di risolverla, che cosa alzo la voce a fare? Sia chiaro che non mi riferisco a te, ma parlo con te poiché sei tu che hai risposto al mio post iniziale.
Inoltre, un conto è parlarne per capire una situazione, un conto totalmente diverso è azzannarsi in pubblico(dove è ancora più inutile) e condire con dei "vedrai" ai quali alla fine non si riesce a rispettare.

Io mi lamento anche di cose che non mi riguardano. Eccome se lo faccio. Non vivo in Afghanistan, ma mi lamento per quello che accade là (perdonami se uso questo soggetto, ma è il primo che mi viene in mente). Ma così per tante cose... se dovessi chiudere un occhio per tutto quanto non mi riguarda allora cosa farei... coltiverei il mio orticello e i miei interessi personali e basta? Ma per carità... ma perché dobbiamo crescere così ciechi, ed esserne addirittura lieti?

il fatto comunque che molte delle persone che si sono lamentate nella Game Industry ci abbiano lavorato veramente (seppur con ruoli differenti) comunque dovrebbe risolvere il tuo dubbio.

Poi la questione del "se di una cosa non me ne fotte abbastanza per mettermi in gioco e cercare di risolverla" per me si lega ai discorsi circa la politica e il resto che si è detto: se si dovrebbe discutere solo di quel che si può risolvere mettendosi in gioco e cercando di risolverla allora non dovremmo più parlare di molte cose. DI sicuro non dovremmo più lamentarci del traffico, dei ritardi dei treni e di moltissime altre cose che credo sia naturale credere che tutti noi facciamo.

Ma davvero ritieni che questo risolverebbe i problemi, ovvero che ciascuno si faccia i fatti suoi alla "non vedo, non sento, non parlo"?

Poi qualcuno avrà chiuso in maniera un po' accesa con un "vedrai", altri no. Non generalizzerei. E non darei nemmeno per scontato che davvero non accadrà nulla... siamo in Italia, ricordatevelo, perché accada qualcosa (ammesso che accada) ci vuole tempo. Certo, non facendo nulla di sicuro non accade nulla!

Per me è semplicemente meglio essere coerenti. All'evento non è successo niente per il semplice fatto che non erano, direttamente, cazzi di nessuno se non di Accordi. Ed è quindi corretto che non sia successo niente, che ne fregava davvero al pubblico? L'unico che ha fermato Accordi di persona è gorman. E allora, se agli altri interessa così poco, per quale motivo si è alzato il polverone, dov'è finita tutta la rabbia che trasudava dai blog/forum?
Ecco, con coerenza, quelle discussioni sarebbero dovute durare ben di meno, e magari anche avere avuto luogo in differenti situazioni e tra differenti persone.

Sono d'accordo! Quello non era il posto adatto e al pubblico della questione non fregava nulla. Immaginiamo che la contestazione fosse stata dura... sarebbe stato corretto nei confronti di quelle persone che erano giunte lì da diversi posti per parlare di videogiochi? Secondo me no... e difatti sin dall'inizio ho contestato la decisione di Accordi di parlarne lì (cosa che poi comunque non ha fatto "ah ah, vedrete, dirò tutto e smonterò tutti"... l'avesse fatto...). Non era la fiera di Accordi. Era la fiera del retrogaming e nel rispetto di coloro che sono andati lì per quello per me hanno fatto bene coloro che c'erano a non rovinare la manifestazione stessa.

Ammiro il tentativo di Gorman, ma purtroppo è stato inutile e mi chiedo se sarebbe stato diverso se anche altri lo avessero affrontato. Secondo te?

Insulti?

Parole come "baruffe semi-comiche, minaccine da campetto", "pubblico di orsacchiotti", "pagliacciata" ecc... non mi sembravano concilianti nei confronti di una discussione pacata. Posso sbagliarmi... è difficile intendere il tono dell'autore quando si legge un testo scritto (e difatti ho frainteso spesso).
« Ultima modifica: Ottobre 05, 2009, 19:14:38 da Marco/Cav »
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« Risposta #73 il: Ottobre 05, 2009, 19:10:57 »

Ecco, con coerenza, quelle discussioni sarebbero dovute durare ben di meno, e magari anche avere avuto luogo in differenti situazioni e tra differenti persone.
Su questo non sono d'accordo, perché è stata fatta una denuncia giornalistica, e le denunce di questo genere servono a informare (o, almeno, a rendere più consapevole) il pubblico a proposito di talune dinamiche.
Che non fregasse a molti direttamente è un dato di fatto. Ma questo non pregiudica il dover/poter discutere su di una questione, anche solo per far circolare delle idee.
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« Risposta #74 il: Ottobre 05, 2009, 19:20:14 »

Innanzitutto appare chiara l'interpretazione: tutto il Gamersgate è stato solo una occasione per lamentarsi a toni accesi? Mi pare abbastanza triste, siamo cresciutelli per lamentarci di cose che non ci riguardano. Ciò che mi riguarda invece è ciò che fa il politico che MI rappresenta, perché le sue decisioni influenzano la mia vita nel concreto, a differenza di quanto accade tra Accordi ed i suoi Filippini di turno. Se di una cosa non me ne fotte abbastanza per mettermi in gioco e cercare di risolverla, che cosa alzo la voce a fare? Sia chiaro che non mi riferisco a te, ma parlo con te poiché sei tu che hai risposto al mio post iniziale.
Inoltre, un conto è parlarne per capire una situazione, un conto totalmente diverso è azzannarsi in pubblico(dove è ancora più inutile) e condire con dei "vedrai" ai quali alla fine non si riesce a rispettare.

Io mi lamento anche di cose che non mi riguardano. Eccome se lo faccio. Non vivo in Afghanistan, ma mi lamento per quello che accade là (perdonami se uso questo soggetto, ma è il primo che mi viene in mente). Ma così per tante cose... se dovessi chiudere un occhio per tutto quanto non mi riguarda allora cosa farei... coltiverei il mio orticello e i miei interessi personali e basta? Ma per carità... ma perché dobbiamo crescere così ciechi, ed esserne addirittura lieti?

il fatto comunque che molte delle persone che si sono lamentate nella Game Industry ci abbiano lavorato veramente (seppur con ruoli differenti) comunque dovrebbe risolvere il tuo dubbio.

Poi la questione del "se di una cosa non me ne fotte abbastanza per mettermi in gioco e cercare di risolverla" per me si lega ai discorsi circa la politica e il resto che si è detto: se si dovrebbe discutere solo di quel che si può risolvere mettendosi in gioco e cercando di risolverla allora non dovremmo più parlare di molte cose. DI sicuro non dovremmo più lamentarci del traffico, dei ritardi dei treni e di moltissime altre cose che credo sia naturale credere che tutti noi facciamo.

Ma davvero ritieni che questo risolverebbe i problemi, ovvero che ciascuno si faccia i fatti suoi alla "non vedo, non sento, non parlo"?

Poi qualcuno avrà chiuso in maniera un po' accesa con un "vedrai", altri no. Non generalizzerei. E non darei nemmeno per scontato che davvero non accadrà nulla... siamo in Italia, ricordatevelo, perché accada qualcosa (ammesso che accada) ci vuole tempo. Certo, non facendo nulla di sicuro non accade nulla!
Ma non accade nulla nemmeno scannandosi su un blog. Più in generale, sia tu che emack rivendicate il diritto da parte di tutti di poter discutere: siamo d'accordo, ma come detto, siccome tutto nell'universo ha un motivo, così lo ha anche la discussione. La discussione serve a capire, nel senso in cui la intendete voi: qualcuno ne ha bisogno, altri preferiscono capire in silenzio. Quello che è diverso, però, è arrivare alla situazione "Gamersgate", nella quale un po' tutti sembravano feriti nel profondo, con conseguenti ed infiammati diverbi.
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