Non ho letto tutto attentamente, ma volevo dire una cosa, liberi di insultarmi:
"Un Videogioco necessità di essere divertente?"
La mia risposta è "Per divertente vuol dire che deve far ridere? Per divertente vuol dire che deve creare "competizione"? Vuol dire che deve farmi piangere se muore il mio team-mate virtuale? Deve essere celebrale e darmi enigmi da risolvere per appagare la mente"
Perché una risposta banale sarebbe quella di Malachi dato per buono che ci riferiamo ai videogiochi trattandoli ancora come se il mezzo si fosse fermato a Tetris o Puzzle Quest.
Non è così, i prodotti che escono fanno di tutto per assomigliare sempre più a ibridi nel voler "raccontare" una storia e al contempo fornire un <gioco> che sia divertente, che abbia sfide e enigmi.
Esempi lampanti ci insegnano che si può avere un buon equilibrio fra le due cose, altri tentano di virare violentemente verso un lato o l'altro.
Alla fine dei conti, quale fa più effetto?
Personalmente, se ripenso a DMC3 mi incazzo solo come una faina se penso al tempo perso a rifare e rifare alcune sequenze di sfide ardue, a oggi molti magari ci pensano con orgoglio fieri di averle passate così da aver dimostrato che "cazzo son forte ce l'ho fatta!", a me sembra di aver buttato del tempo.
Al contrario in BioShock sono morto credo una volta giusto per provare il sistema di ReGen, eppure a oggi ogni tanto ci ripenso volentieri e ogni volta che mi riviene in mente qualche pezzo o frase ho qualche brivido di pure piacere.
Mi ricordo tutto il pezzo iniziale con immenso piacere, eppure il massimo che viene richiesto al giocatore in quel frangente è "vai avanti", tutto qua.
Certo, questa è una mia opinione, un mio modo di approcciare al mezzo, lungi dall'essere oggettivo, ma visto che si chiedeva.
"Un gioco deve essere divertente" personalmente mi sento di saper rispondere, con abbastanza sicurezza, no.