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Autore Topic: Il Wii ed il suo vecchio pubblico  (Letto 5874 volte)

Badman

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #30 il: Novembre 30, 2009, 18:14:59 »

Ma scusate mi fate capire quale sarebbe per voi una console non-mainstream? Il Game Gear?
Intendevo che hanno avuto un impatto al di fuori degli appassionati in termini di vendite e, perchè no, "culturalmente" parlando, forse il termine è sbagliato.  :)
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Joe

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #31 il: Novembre 30, 2009, 18:17:55 »

Per me la differenza l'ha fatta il marketing, Playstation vinse su Saturn e N64 anche grazie al massivo advertising realizzato da Sony in tv e sulle riviste. In TV, a differenza delle console SEGA e Nintendo, che vennero affidate a distributori come la Giochi Preziosi e pubblicizzate durante Bim Bum Bam, la PSX venne pubblicizzata a qualsiasi orario e con spot accattivanti.
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Cherno

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #32 il: Novembre 30, 2009, 18:52:08 »

Si ma non credo che l'Italia fosse il centro strategico delle campagne di advertising delle 3 società.

StM

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #33 il: Novembre 30, 2009, 19:19:44 »

Ma scusate mi fate capire quale sarebbe per voi una console non-mainstream? Il Game Gear?
A vedere i dati di vendita (Wikipedia, a spanne), il nes credo abbia detenuto il primato di vendite (60 milioni) fino all'arrivo della Playstation (128 milioni, più del doppio). La playstation ha fatto un botto non ancora eguagliato nemmeno dal Wii, e forse è la macchina che meglio ha saputo formare i non-giocatori, visto che poi la Playstation 2 ne ha bissato il successo, sia di parco titoli che di vendite; questo perché di giochi ne sono usciti davvero per tutti i palati, e mentre col Nintendo c'era gente che non ha mai superato i 5 giochi posseduti (se non addirittura Tetris e Mario), anche chi poi l'ha abbandonata una decina di giochi se non più l'ha provata... magari aiutato dalla pirateria :azz:. Adesso il Wii attira tutta quella gente che entra nei negozi e prende la pedana per Wii Fit senza sapere che deve comprare anche il Wii (fortuna che li avvisano), oppure chi compra il Wii col bundle, si tiene quello fino alla noia (2 settimane dopo), e poi lo lascia a prendere polvere (oppure lo usa solo nelle occasioni di socializzazione, e allora dura un po' di più ma solo perché lo usa poco).

(sabato allo Fnac una simpaticissima signora di terza età mi ha fermato davanti ai giochi per DS chiedendomi prima se le prendevo "il training" dallo scaffale in alto perché non ci arrivava, poi mi ha rifermato chiedendomi se era una cosa che si apriva e si usava o se occorreva qualcos'altro -essì, serve il DS :P-, e poi io di mio già che c'ero le ho detto che volendo c'era la versione più nuova del DS con la telecamera, a 20 euro in più... per dire cosa è riuscita a fare Nintendo, che pubblico è riuscito a raggiungere ;D; per il DS sono meno critico che per il Wii perché ha scoperto davvero* un mercato nuovo e non un'illusione temporanea, anche se poi la qualità media dei giochi è discutibile).
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Badman

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #34 il: Novembre 30, 2009, 19:22:06 »

Per me la differenza l'ha fatta il marketing, Playstation vinse su Saturn e N64 anche grazie al massivo advertising realizzato da Sony in tv e sulle riviste. In TV, a differenza delle console SEGA e Nintendo, che vennero affidate a distributori come la Giochi Preziosi e pubblicizzate durante Bim Bum Bam, la PSX venne pubblicizzata a qualsiasi orario e con spot accattivanti.
Nel caso di PSX assolutamente sì e non credo solo in Italia, ha portato alla diffusione di massa del videogame come non era mai successo proprio cambiando la percezione della "console" al pubblico.
Io comunque parlavo in generale con il mio discorso: le due console Nintendo hanno spinto su altri aspetti (relativi anche ai periodi "storici" di uscita), il NES è praticamente diventato un culto nel mondo, il Wii ha sicuramente vinto per l'immediatezza del motion-control che ha saputo attirare un pubblico molto ampio e "nuovo".
E' chiaro che inglobando aspetti non strettamente legati al videogioco, ci siano persone che si siano interessate nel lasso di tempo in cui erano "oggetti che hanno tutti" per poi far cadere tutto una volta finita la moda.
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Badman

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Re: Wii e giochi core
« Risposta #35 il: Novembre 30, 2009, 19:29:38 »

Per come la vedo io il problema è che quel mercato era, nel bene e nel male, profondamente differente da quello che sta decretando il successo del Wii. Questo ha avuto conseguenze sia nell'approccio di Nintendo che, soprattutto a mio modo di vedere, delle terze parti.

PS: a me più che altro il Wii per certi versi ricorda ("ricorda" si fa per dire dato che non l'ho mai avuto :cattivo: ) il NES.
Il mercato è lo stesso dei 128 bit, con la differenza che la forza di PS2 erano le terze parti. Io credo che il divario tecnologico e le vendite basse dei giochi terze parti su Wii per colpa del SUO mercato e del SUO pubblico, abbiano creato la solita situazione di "non-supporto" che Nintendo conosce bene da un pezzo ma che stavolta è stata ammortizzata dai quintali di immondizia a basso costo che si vede sugli scaffali.
Per l'analogia con il NES mi trovo in parte d'accordo, almeno come filosofia, i risultati sono ben differenti. :asd:

A me Resort non è dispiaciuto (eufemismo) affatto... :look: :cattivo:
Anche a me Resort non dispiace ma nemmeno il primo Sports.  :)
Semplicemente mi riferivo ad altro e riguardava il mio stile di vita per il quale preferisco praticare realmente attività fisica piuttosto che un surrogato pur di dedicare tempo ad una mia passione. Ma evidentemente l'ironia sulla cosa non traspariva abbastanza. :asd:
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Turrican3

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #36 il: Novembre 30, 2009, 19:57:24 »

Ammappete, uno si assenta un paio d'ore e guarda quanti spunti interessanti!

Meglio così oh, sia chiaro. :)

Io invece sì :asd:

:bua:

Citazione
NES, Playstation, Wii, le console che ho visto in mano a gente che dopo un po' si è stufata e non ha giocato più... MAI più, o per parecchi anni.

Vero, posso confermare per quel poco di esperienza diretta ( = amici ) che ho visto negli ultimi anni. Ma lì entra in gioco il fattore moda/massificazione: il fenomeno cui ti riferisci mi sembra direttamente proporzionale a questo aspetto, tant'è che devo quotare...

Il discorso è molto semplice: sono tutte console mainstream, che per forza di cose sono entrate nelle case di persone che poi non si sono appassionate. Non c'è altro che le accomuna, nemmeno i motivi specifici per cui hanno avuto questo successo.

...il buon Badman. Con un distinguo però, che è quello che continua a darmi fiducia nell'approccio Nintendo: sono infatti convinto che, all'interno dell'insieme dell'utenza casual si possano individuare due sottoinsiemi perlopiù disgiunti. Da un lato c'è il popolo della balance board che vede il Wii come l'indispensabile "motore" del proprio fitness training virtuale (leggi Wii Fit), dall'altro ci sono ad un estremo gli utenti saltati a bordo grazie a Wii Sports et similia nonchè quelli il cui interesse è stato catturato da titoli "ponte", buoni sia per il veterano che per il niubbo, come Mario Kart.

Ecco, io credo che l'utenza di Mario Kart e Wii Sports, se fidelizzata, nel medio/lungo termine possa rinfoltire lo stuolo di nintendofan in giro per il mondo, cosa che credo avverrà in misura di graaaaaan lunga minore per l'utente medio della balance board.

Comunque, sulle 8bit nulla da dire ma secondo me l'era 16 bit (amiga inclusa) è stato uno dei bluff migliori della storia. E' bastata più profondità di colore e hanno continuato a vendere le stesse cose del decennio prima, con RARISSIME eccezioni. :)

Hmm, non so se posso concordare. L'era Amiga è stata importante anche per la nascita dei primi giochi 3D che sui sistemi 8-bit (Freescape e compagnia bella) giravano in maniera inaccettabile non disponendo della forza bruta computazionale e/o dell'HW extra (blitter) adatto a velocizzare abbastanza le operazioni. La cosa buffa è che il sottoscritto ha un'opinione simile della attuale generazione/era. :look:

Per me la differenza l'ha fatta il marketing, Playstation vinse su Saturn e N64 anche grazie al massivo advertising realizzato da Sony in tv e sulle riviste.

Direi che la differenza principale è stata proprio quella: un cambio radicale di target, col videogioco che da oggetto oscuro per (relativamente) pochi appassionati diventa "figo", "ganzo", ecc. ( :asd: ), ai confini dello status-symbol. Anche in questo caso però, pur notando inevitabilmente finalità simili consistenti nel vendere più pezzi possibile (!!!), trovo ci siano differenze di rilievo nelle strategie adottate per raggiungere le suddette.

Io credo che il divario tecnologico e le vendite basse dei giochi terze parti su Wii per colpa del SUO mercato e del SUO pubblico, abbiano creato la solita situazione di "non-supporto" che Nintendo conosce bene da un pezzo ma che stavolta è stata ammortizzata dai quintali di immondizia a basso costo che si vede sugli scaffali.

Eh, purtroppo è il solito discorso del cane che si morde la coda: partendo dal presupposto che se i titoli tradizionali Nintendo "top" vendono (se non addirittura stravendono) e che questo IMHO non può essere dovuto solo ed esclusivamente all'enorme base installata del Wii, ci vorrebbe la controprova di un buon numero di titoli AAA *e* mainstream per cercare di capire realmente se c'è un mercato ricettivo là in mezzo anche per giochi privi del marchio Nintendo... ma finchè qualcuno non ci prova seriamente (e visti i flop della roba di categoria B/C, ben pochi hanno l'ardire di farlo) noi continuiamo ad arrovellarci con infiniti "what if"... :(

Sinceramente credevo che con quei numeri (sia in assoluto dell'HW che dei soliti big Nintendo) il supporto third party, seppur in ritardo, sarebbe stato non dico massiccio ma sicuramente non trascurabile. Invece ci ritroviamo con qualche buon titolo, perlopiù di modesto successo commerciale, mentre il grosso delle produzioni mainstream restano su PC/PS360, che dalla loro hanno (immagino) il vantaggio di poter bilanciare, sommate, l'installato pazzesco del Wii, ma con una (a-ri-immagino) percentuale più favorevole di giocatori cosiddetti hardcore (il "cosiddetti" non è affatto casuale giacchè non mi basta, per classificare un gioco come tale, constatare che è stata inserita la sacra triade "s**t! f**k! b*****d!" nel parlato di una cutscene :asd:).

Ma ormai è andata, sicuramente per quel che riguarda le grosse SH occidentali; permane qualche misera, residua speranza di roba di valore giapponese dalle Capcom di turno, però dubito che le cose possano stravolgersi all'improvviso se quasi nulla è accaduto in questi tre anni.

La cosa bella è però che di tutto questo mi importa fino a un certo punto: non ho comprato il Wii per le megaproduzioni in stile hollywoodiano ma principalmente per la roba Nintendo; per tutto il resto c'è, volendo, una delle due console cosiddette hardcore oppure il PC. :)

Citazione
Ma evidentemente l'ironia sulla cosa non traspariva abbastanza. :asd:

:look: ;)
« Ultima modifica: Novembre 30, 2009, 20:01:39 da Turrican3 »
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ccontinisio

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #37 il: Novembre 30, 2009, 22:23:07 »

Ecco, io credo che l'utenza di Mario Kart e Wii Sports, se fidelizzata, nel medio/lungo termine possa rinfoltire lo stuolo di nintendofan in giro per il mondo, cosa che credo avverrà in misura di graaaaaan lunga minore per l'utente medio della balance board.
Dici il giusto, però d'altro canto non posso esimermi dal pensare che:
L'intrattenimento elettronico (non solo videoludico) ha un peso sempre maggiore anche nelle vite dei non giocatori abituali. -> La gente gioca mediamente di più -> La gente che ha appena iniziato a giocare (anche se poco, leggi casual) lo ha fatto con Nintendo -> Un giorno in cui giocherà il 100% della popolazione noi videogiocatori affezionati, se potremo andare in giro con una console portatile a 60 anni senza che qualcuno si giri pensando "che bambino, gioca ancora", bisognerà ringraziare il Wii, il DS e la Playstation.

ma finchè qualcuno non ci prova seriamente (e visti i flop della roba di categoria B/C, ben pochi hanno l'ardire di farlo) noi continuiamo ad arrovellarci con infiniti "what if"... :(
Appunto. Scusate l'autocitazione ma è recente: http://ccontinisio.blogspot.com/
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Ciro Continisio
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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #38 il: Dicembre 01, 2009, 12:02:40 »

Secondo me c'è un'altra considerazione da fare. Forse è antipatica, ma è quel che penso. :)

A prescindere da tutti i discorsi sul relativamente scarso impegno third party (che confermo in toto, con rarissimissime eccezioni) io credo che il problema di fondo sia... l'utenza Nintendo.

Ma non nella visione che pretendono di imporci buona parte dei media del settore quando sostengono che non c'è un mercato "hardcore" per Wii (anche perchè ci sarebbe da discutere su cosa rientri nella definizione) alla luce dei modesti risultati commerciali dei vari Dead Space Extraction, Madworld, ecc.

No, io credo semplicemente che il nintendaro-DOC (medio) abbia gusti/esigenze profondamente differenti dal boxonaro-DOC (medio). Al primo viene l'orticaria al solo sentir parlare di un GTA o dell'ennesimo FPS, il secondo non sopporta la puccettosità funghettosa di un Mario o di uno Smash Bros. Forse il nintendaro-DOC ha anche un po' la puzzetta sotto il naso, e a ragione o a torto tende più facilmente a snobbare determinati prodotti, foss'anche per degli stupidi preconcetti... ma anche qui c'è il rovescio della medaglia sul versante opposto: alzi la mano chi non ha mai sentito nessuno affermare che in un ipotetico gioco multiplatform scarterebbe a prescindere la versione Wii perchè tecnicamente scadente rispetto a PS360 oppure perchè, banalmente, trova i giochi Nintendo generalmente "infantili" (e qui ci starebbe un bel LOL).

Chiaro che è una generalizzazione forse fin troppo estrema, ma credo che il concetto rimanga valido: tant'è che i GTA e gli FPS scarseggiano su Wii, e i platform non sono certo il genere più diffuso su PS360. Insomma non biasimo più di tanto le terze parti per non voler investire in determinati progetti perchè probabilmente sarebbero comunque destinati all'insuccesso. Cosa che peraltro accadde anche in piena era GameCube (che contrariamente al Wii non si può certo definire una console per le masse/casual) che vide man mano perdersi per strada la maggior parte del supporto third party; rimase forse qualcosina in più rispetto al Wii facilitata dal poter giocare sul rilascio multiplatform assieme a PS2 e Xbox, ma si trattava perlopiù (RE4 escluso) di prodotti ben lungi dal poter avere un impatto commerciale a livello dei GTA o dei Final Fantasy di turno.

D'altro canto risulta abbastanza discutibile l'idea che su Wii non ci sia una consistente base "hardcore": titoli come Mario Galaxy, Mario Kart, Smash Bros (diverso il discorso per Zelda, i cui dati di vendita iniziali sono in un certo qual modo falsati dall'esser stato un titolo di lancio) hanno fatto registrare numeri nel mese di uscita assolutamente paragonabili ai big tradizionali per altre piattaforme, laddove di norma i titoli pensati esclusivamente per l'utenza casual hanno un andamento delle vendite più omogeneo/regolare, che si protrae nel tempo (e IMHO non a caso Mario Kart, che è uno dei giochi "ponte" -o "ibridi" se preferite- cui facevo riferimento in precedenza, adatti cioè sia all'utenza casual che a quella più smaliziata, è risultato essere una via di mezzo anche nel profilo delle vendite con una partenza ottima ma non sbalorditiva, compensata però dal rimanere nella top10 americana per oltre un anno di fila).

Coincidenze? In realtà sono sempre "quelli della balance board" gli acquirenti di cui sopra e l'hardcore nintendaro è in realtà sulla via dell'estinzione? Possibile, per carità. Certo è che se solo Nintendo riesce a fare numeroni con i suoi top-franchise per così dire "tradizionali", un motivo dovrà pur esserci, e francamente -e con tutto il rispetto- il nonnino di Brain Training o la signora in sovrappeso ancora sudaticcia dalla sessione di Wii Fit che fanno la fila al day one bramosi di portare a casa Galaxy o Smash non ce li vedo proprio.

In definitiva, i dati di cui sopra mi fanno credere che una base "hardcore" esista eccome su Wii, ma che essa sia costituita da persone con gusti/esigenze che sono a mio avviso profondamente differenti dal corrispettivo "core user" di PS360: sono più che convinto che finchè si continueranno a proporre titoli di seconda categoria (magari spacciati pure per roba di fascia alta, con budget ridicoli e realizzati da team spesso sconosciuti) sul versante hardcore nessuna SH third party potrà mai conquistarsi la fiducia di questa tipologia di utenti.
« Ultima modifica: Dicembre 01, 2009, 23:55:29 da Turrican3 »
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Mario Morandi

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #39 il: Dicembre 13, 2009, 01:02:20 »

Il Wii ed il suo vecchio pubblico

Allora... nel senso che il Wii ha un pubblico di vecchi?
Oppure... il vecchio pubblico del Wii, cioè i bambini?
O ancora, il vecchio pubblico del Wii, i bambini che nel frattempo sono diventati vecchi?
Aiutatemi non capisco più niente....  ???

 ;D Ok basta fare IL LAMER.
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Turrican3

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #40 il: Febbraio 24, 2010, 21:57:30 »

Posso dirlo? Ok lo dico.

Spero, fortissimamente spero, che il 2010 sia l'anno della "riconciliazione" di Nintendo con il suo vecchio pubblico di fan. :)

Se tirassero fuori Galaxy 2, Metroid Other M, Sin & Punishment 2 (in Occidente), e chissà, magari anche Zelda per Natale sarebbe una gran cosa IMHO.

Tre su quattro le ho azzeccate, e nello specifico alcuni giorni fa ho profetizzato quasi alla perfezione le finestre di uscita di Metroid e Mario. Inutile precisare che NON lavoro alla Nintendo. ;D

http://www.neogaf.com/forum/showpost.php?p=19881090&postcount=1078

Citazione da: Turrican3
I think that Galaxy2 in Q2, Metroid in Q3 and Zelda in Q4 [...] is a reasonable guess.

;D

Ma veniamo alle notizie di oggi:

http://wii.ign.com/articles/107/1071714p1.html

Super Mario Galaxy 2 - 23 maggio
Sin and Punishment: Star Successor - 7 giugno
Metroid Other M - 27 giugno

Tutte date USA.
(e mettiamoci pure Monster Hunter Tri (sempre Wii) ad aprile e Dragon Quest IX (DS) in estate, suvvia)

Ora appuntamento all'E3 per capire se davvero Zelda arriva a Natale di quest'anno. E se ho azzeccato anche la terza data. ;D
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2010, 21:59:59 da Turrican3 »
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Badman

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #41 il: Febbraio 24, 2010, 23:27:49 »

Madò, tutto prima dell'estate?  :eek2:
Ci lasciano senza giochi per secoli, poi se ne escono tutti in fila.  :D
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Turrican3

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #42 il: Febbraio 24, 2010, 23:46:34 »

Madò, tutto prima dell'estate?  :eek2:

Eh, per gli USA sicuramente sì, la "nostra" conferenza è domani, speriamo bene... ;D

Direi che fino all'estate non ci si può lamentare, c'è almeno una uscita di un certo peso al mese first e/o third party.

E credo che ci sia ancora spazio per piacevoli sorprese. :)
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Badman

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #43 il: Febbraio 25, 2010, 08:44:05 »

Nintendo Australia ha le stesse date, quindi non credo ci sarà molta differenza.
Mi domando anzitutto se hanno mostrato qualcosa di più sia di Metroid che di Mario, inoltre all'E3 con cosa ci vanno a parte Zelda? Che sia la volta buona di vedere un pò di roba realmente nuova?
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Joe

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Re: Il Wii ed il suo vecchio pubblico
« Risposta #44 il: Febbraio 25, 2010, 09:05:37 »

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