Ammappete, uno si assenta un paio d'ore e guarda quanti spunti interessanti!
Meglio così oh, sia chiaro.

Io invece sì 

NES, Playstation, Wii, le console che ho visto in mano a gente che dopo un po' si è stufata e non ha giocato più... MAI più, o per parecchi anni.
Vero, posso confermare per quel poco di esperienza diretta ( = amici ) che ho visto negli ultimi anni. Ma lì entra in gioco il fattore moda/massificazione: il fenomeno cui ti riferisci mi sembra direttamente proporzionale a questo aspetto, tant'è che devo quotare...
Il discorso è molto semplice: sono tutte console mainstream, che per forza di cose sono entrate nelle case di persone che poi non si sono appassionate. Non c'è altro che le accomuna, nemmeno i motivi specifici per cui hanno avuto questo successo.
...il buon Badman. Con un distinguo però, che è quello che continua a darmi fiducia nell'approccio Nintendo: sono infatti convinto che, all'interno dell'insieme dell'utenza casual si possano individuare due sottoinsiemi perlopiù disgiunti. Da un lato c'è il popolo della balance board che vede il Wii come l'indispensabile "motore" del proprio fitness training virtuale (leggi Wii Fit), dall'altro ci sono ad un estremo gli utenti saltati a bordo grazie a Wii Sports et similia nonchè quelli il cui interesse è stato catturato da titoli "ponte", buoni sia per il veterano che per il niubbo, come Mario Kart.
Ecco, io credo che l'utenza di Mario Kart e Wii Sports, se fidelizzata, nel medio/lungo termine possa rinfoltire lo stuolo di nintendofan in giro per il mondo, cosa che credo avverrà in misura di graaaaaan lunga minore per l'utente medio della balance board.
Comunque, sulle 8bit nulla da dire ma secondo me l'era 16 bit (amiga inclusa) è stato uno dei bluff migliori della storia. E' bastata più profondità di colore e hanno continuato a vendere le stesse cose del decennio prima, con RARISSIME eccezioni. 
Hmm, non so se posso concordare. L'era Amiga è stata importante anche per la nascita dei primi giochi 3D che sui sistemi 8-bit (Freescape e compagnia bella) giravano in maniera inaccettabile non disponendo della forza bruta computazionale e/o dell'HW extra (blitter) adatto a velocizzare abbastanza le operazioni. La cosa buffa è che il sottoscritto ha un'opinione simile della
attuale generazione/era.

Per me la differenza l'ha fatta il marketing, Playstation vinse su Saturn e N64 anche grazie al massivo advertising realizzato da Sony in tv e sulle riviste.
Direi che la differenza principale è stata proprio quella: un cambio radicale di target, col videogioco che da oggetto oscuro per (relativamente) pochi appassionati diventa "figo", "ganzo", ecc. (

), ai confini dello status-symbol. Anche in questo caso però, pur notando inevitabilmente finalità simili consistenti nel vendere più pezzi possibile (!!!), trovo ci siano differenze di rilievo nelle strategie adottate per raggiungere le suddette.
Io credo che il divario tecnologico e le vendite basse dei giochi terze parti su Wii per colpa del SUO mercato e del SUO pubblico, abbiano creato la solita situazione di "non-supporto" che Nintendo conosce bene da un pezzo ma che stavolta è stata ammortizzata dai quintali di immondizia a basso costo che si vede sugli scaffali.
Eh, purtroppo è il solito discorso del cane che si morde la coda: partendo dal presupposto che se i titoli tradizionali Nintendo "top" vendono (se non addirittura stravendono) e che questo IMHO non può essere dovuto solo ed esclusivamente all'enorme base installata del Wii, ci vorrebbe la controprova di un buon numero di titoli AAA *e* mainstream per cercare di capire realmente se c'è un mercato ricettivo là in mezzo anche per giochi privi del marchio Nintendo... ma finchè qualcuno non ci prova seriamente (e visti i flop della roba di categoria B/C, ben pochi hanno l'ardire di farlo) noi continuiamo ad arrovellarci con infiniti "what if"...

Sinceramente credevo che con quei numeri (sia in assoluto dell'HW che dei soliti big Nintendo) il supporto third party, seppur in ritardo, sarebbe stato non dico massiccio ma sicuramente non trascurabile. Invece ci ritroviamo con qualche buon titolo, perlopiù di modesto successo commerciale, mentre il grosso delle produzioni mainstream restano su PC/PS360, che dalla loro hanno (immagino) il vantaggio di poter bilanciare, sommate, l'installato pazzesco del Wii, ma con una (a-ri-immagino) percentuale più favorevole di giocatori cosiddetti hardcore (il
"cosiddetti" non è affatto casuale giacchè non mi basta, per classificare un gioco come tale, constatare che è stata inserita la sacra triade "s**t! f**k! b*****d!" nel parlato di una cutscene

).
Ma ormai è andata, sicuramente per quel che riguarda le grosse SH occidentali; permane qualche misera, residua speranza di roba di valore giapponese dalle Capcom di turno, però dubito che le cose possano stravolgersi all'improvviso se quasi nulla è accaduto in questi tre anni.
La cosa bella è però che di tutto questo mi importa fino a un certo punto: non ho comprato il Wii per le megaproduzioni in stile hollywoodiano ma principalmente per la roba Nintendo; per tutto il resto c'è,
volendo, una delle due console cosiddette hardcore oppure il PC.

Ma evidentemente l'ironia sulla cosa non traspariva abbastanza. 
